Si riapre il caso-Chievo: in discussione lo svincolo dei giocatori

Il Consiglio di Stato sospende la sentenza del Tar che aveva sancito l’esclusione dalla Serie B del club veneto. Disposto il divieto di tesseramento dei giocatori della società gialloblu ad eccezione di quelli già ingaggiati come ad esempio Cotali, Garritano e Canotto del Frosinone. La Figc rischia un maxi-risarcimento alla squadra di Campedelli. Mercato: vicini Turati e Ciervo, nel mirino Dossena e Folorunsho.

Alessandro Salines

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“Il Consiglio di Stato ha parzialmente sospeso sino alla camera di consiglio del 23 giugno la sentenza del Tar del Lazio n 7045/2022 ed in ragione di tale decisione non possono essere tesserati i giocatori della A.C. Chievo Verona svincolati a seguito del comunicato ufficiale n. 45/A del 3 agosto 2021 e che non si siano tesserati con altre società”. La preoccupata lettera di Marco Brunelli, direttore generale della Figc, alle Leghe accende una spia d’allarme nel mondo-calcio.

È l’ennesimo capitolo del caso-Chievo che non può lasciare insensibile società come il Frosinone. Il club giallazzurro infatti è stato tra quelli che si è avvantaggiato dall’esclusione dalla Serie B del Chievo. Alla corte di Grosso sono arrivati 3 calciatori importanti come Garritano, Canotto e Cotali, svincolati dalla società veneta (“Se ci non fosse stata l’esclusione del Chievo, non li avremmo mai potuti prendere”, ha confessato Angelozzi di recente).

Ora una sentenza del Consiglio di Stato ha riaperto la partita: il massimo organismo giudiziario amministrativo ha sospeso il verdetto del Tar che aveva confermato i precedenti provvedimenti sulla radiazione del Chievo per problemi finanziari. Almeno fino all’udienza del 23 giugno tutto è tornato in discussione, compresi gli svincoli dei giocatori.

Campedelli spera: obiettivo maxi risarcimento

Il Consiglio di Stato ha riaperto il caso-Chievo (Foto: Carlo Carino / Imagoeconomica)

Il presidente del Chievo non si è mai arreso ad una decisione ritenuta ingiusta ed ha continuato a lottare pure se lontano dalla luce dei riflettori. Una battaglia che ora ha segnato un punto a suo favore.

Il Consiglio di Stato infatti ha congelato la sentenza del Tar che nel merito ha confermato il dispositivo emesso nel provvedimento d’urgenza che sanciva l’esclusione dalla Serie B così come lo svincolo d’ufficio di tutti i giocatori. Un passaggio questo fondamentale perché tocca l’aspetto patrimoniale del club veronese.

Più che sportivo il danno sarebbe economico. E la comunicazione di Brunelli fa capire che la vicenda è seria. Se il Chievo alla fine dovesse avere ragione, potrebbe scattare un maxi risarcimento che la Figc dovrebbe accollarsi. Si parla di 140 milioni di euro, cifra enorme che potrebbe consigliare alla Federcalcio di sedersi al tavolo con il Chievo. “Il Chievo è stato vittima di una discriminazione, non è accettabile distruggere una società attraverso una visione così ottusa delle norme. Fra l’altro prima del processo, perché un verdetto vero ancora non c’è stato”, ha detto l’avvocato Stefano De Bosio durante una conferenza stampa tenuta insieme a Luca Campedelli in procinto di tornare nel calcio con il Chievo Sona di Serie D.  

Una vicenda complessa

Gabriele Gravina durante una conferenza in Federcalcio

Il caso-Chievo ha tenuto banco l’estate scorsa per diverse settimane tra norme, interpretazioni, sentenze e polemiche. Fino alla radiazione. Nelle ultime ore il Consiglio di Stato ha riaperto la questione. Certo sospendere la sentenza del Tar non vuol dire ribaltarla.

Ma è una novità importante che dà forza alla battaglia di Luca Campedelli sempre convinto di aver messo in atto una condotta regolare. “Prima o poi un giudice ci darà ragione”, ha sempre detto facendo intendere di essere disposto ad arrivare anche alla Corte di giustizia europea.  Attesa quindi per il verdetto del 23 giugno, passaggio tuttavia intermedio in attesa della sentenza del Consiglio di Stato entro settembre-ottobre. Poi la palla passerà anche alla Figc.

In caso di successo il Chievo potrebbe sistemare la sua esposizione debitoria dopo la richiesta di rateizzazione bocciata dalla Covisoc e ribadita in tutti i gradi della giustizia sportiva fino al Collegio di Garanzia del Coni e quindi al Tar. In pratica, secondo la difesa del Chievo, non è mai stato preso in considerazione il blocco delle cartelle di pagamento previsto dalle norme emergenziali nel periodo del Covid.

Come detto il club veneto potrebbe ottenere un maxi-risarcimento per aver perso a parametro zero tutti i  calciatori tra i quali molti di prima fascia. Dal punto di vista sportivo appare complicato riavere il titolo della Serie B anche se mai dire mai. Campionati in sovrannumero per volere della giustizia sportiva già ci sono stati. Una parziale contropartita potrebbe essere quella di restituirgli una serie professionistica come la C.

Nessun rischio per le società

Luca Garritano, ex Chievo

Come ha specificato Marco Brunelli nella sua nota non si possono tesserare giocatori del Chievo fino all’udienza del 23 giugno. Ma ovviamente sono validi quelli effettuati come appunto Garritano, Canotto e Cotali del Frosinone.

Nessun rischio, insomma, per le società che hanno agito in maniera più che lecita in virtù del comunicato ufficiale della Figc n. 45/A del 3 agosto 2021 che deliberava gli svincoli degli atleti.

A rischiare è la Federcalcio che potrebbe essere ritenuta responsabile di un comportamento avventato considerando ancora il giudizio in itinere del Consiglio di Stato.

Mercato e ritiro

A destra il centrocampista Folororunsho

Intanto il Frosinone è sempre più vicino al doppio colpo Turati-Ciervo dal Sassuolo. Il portiere e l’attaccante dovrebbero arrivare in prestito. La società neroverde continua a seguire il centrocampista giallazzurro Boloca sondato pure da Torino e Sampdoria.

Inoltre il Frosinone ha messo nel mirino il difensore Dossena dell’Avellino ed il jolly di centrocampo Folorunsho del Napoli e reduce da una stagione divisa tra Pordenone e Reggina.

Infine decise le date del precampionato: il raduno è stato fissato per il 1 luglio a Ferentino; poi ritiro a Fiuggi dal 2 al 28 luglio.

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