Studenti, ciclisti e interinali: «State buoni… se potete» (di L. D’Arpino)

Le promesse hanno una scadenza. Come nel caso di quelle fatte agli studenti dell'Agrario: a settembre - era stato assicurato - le prime classi torneranno in sede. Non è così. Come pure per gli interinali Fca: non c'è traccia di loro nel nuovo piano. E per gli amanti della bici...

di Luciano D’ARPINO

per IL MESSAGGERO

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«State buoni…se potete», amava dire san Filippo Neri, il giullare di Dio, ai suoi ragazzi di strada ben sapendo che mai avrebbero potuto ascoltarlo senza snaturarsi.

Questa frase torna d’attualità e andrà ripetuta in questi giorni agli studenti dell’Agrario di Frosinone dopo aver letto quando detto dal consigliere provinciale delegato all’Edilizia scolastica, Germano Caperna: «La Provincia – ha dichiarato venerdì – sta facendo tutti gli sforzi per venire a capo di un iter che negli anni scorsi ha bloccato il cantiere. Siamo finalmente riusciti a superare le criticità per far ripartire i lavori. Ora bisogna accelerare per completare nel più breve tempo possibile la struttura e riconsegnarla agli studenti che meritano di avere le aule vicino alla loro azienda agricola».

A dir la verità, dopo varie proteste, a giugno scorso la Provincia (sempre tramite Caperna) promise agli stessi studenti che a settembre le prime 8 classi su 19 sarebbero state riportate in via Fabi. Ora sembra che non sarà più così e si parla di una generica ripresa dei lavori.

«State buoni…se potete» quindi, cari studenti dell’Agrario la cui odissea dura da almeno tre anni. Da quando, cioè, si trasferirono in uno stabile di viale Roma per permettere l’avanzamento dei lavori nella sede storica dell’Istituto. Lavori mai completati con tanto di contenzioso con la ditta incaricata.

Il brutto è che in tutto questo tempo, nelle ore delle attività pratiche nell’azienda agricola della scuola, gli alunni sono stati trasportati avanti a indietro tra viale Roma e via Fabi per la modica spesa, sostenuta dalla Provincia, di tremila euro al mese.

Dovranno stare buoni, inoltre, anche i 532 interinali della Fca di Cassino che sono stati licenziati a ottobre scorso con la promessa, ribadita più volte anche dai sindacati, che sarebbero stati riassorbiti.

A giugno è stato presentato il nuovo piano globale della Fca e di questo impegno non c’è stata traccia, poi è arrivata la morte di Marchionne ed è diventato tutto più vago. Di sicuro non sarà un autunno semplice per la fabbrica di Piedimonte e neanche per le aziende dell’indotto.

«State buoni…se potete», infine, andrà detto anche ai frusinati amanti della bicicletta: è passata un’altra estate, infatti, e di piste ciclabili nemmeno l’ombra.

Della serie «Pedalate pure… se volete» stando sempre attenti alle automobili e a schivare, soprattutto, le buche di cui sono piene le strade cittadine.

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