Tanto tuonò che piovve: alla fine Fardelli si è candidato

dal nostro infiltrato ANTONIO COLPINCANNA

Tanto tuono che piovve! E così fu! Il Terzo Giorno Marino Fardelli alla fine svelò il segreto che tutti conoscevano ed annunciò la sua candidatura alla carica di sindaco di Cassino.

La rivelazione è arrivata nella quiete del giardino di Exodus, a metà della terza giornata di una Convention in stile americano che altrimenti non avrebbe avuto senso. Altrimenti, perché fare una simile ostentazione di forza, portando gente come il governatore Nicola Zingaretti, l’assessore regionale alle Infrastrutture Fabio Refrigeri, i presidenti dei due consorzi industriali Francesco De Angelis e Pietro Zola, il presidente di Confimprese Guido D’Amico, il presidente della Provincia Antonio Pompeo ed il suo vice Andrea Amata

Il segnale forte Marino lo ha voluto dare quando ha iniziato a svelare poco alla volta le sue truppe. Ha chiamato sul palco Niki Dragonetti ufficializzando l’alleanza ma soprattutto il progetto che avevamo anticipato nei giorni scorsi (leggi qui il precedente): l’ex colonnello di Mario Abbruzzese si è messo in proprio, punta ad inviare una propria nutrita truppa in Consiglio Comunale, avviando la rottamazione del suo vecchio maestro di politica, per sostituirlo e diventare lui l’Abbruzzese dei prossimi anni.

Poi è stato il momento di chiamare sul palco Barbara Di Rollo: la volta scorsa ebbe un ruolo nella tornata elettorale, adesso entra a far parte di un progetto, schierando le sue truppe. Aprendo anche un interrogativo: scenderà in campo anche il bi – sindaco Bruno Vincenzo Scittarelli? Sarà lui la mossa a sorpresa dei prossimi giorni?

Lo Stato Maggiore ha già un canale di comunicazione aperto con Annalisa D’Aguanno e Massimiliano Mignanelli : alla prima hanno posto la questione in termini politici, sostenendo che la sua adesione al progetto sarebbe un modo per mandare un chiaro segnale ad Angelino Alfano, dimostrandogli una volta per tutte che Alfredo Pallone i voti non ce li ha. E lei si. A Mignanelli hanno offerto la possibilità di vendicare l’affronto subito in Provincia, quando Pallone ha fatto nominare vice presidente Andrea Amata e non il suo uomo di Cassino che aveva portato più voti di tutti. La risposta ancora non arriva perchè prima di aprire le ostilità, sia D’Aguanno che Mignanelli vogliono avere la conferma ufficiale dell’indiscrezione fatta nei giorni scorsi e cioè che il coordinatore regionale Pallone darà il simbolo ad Iris Volante.

Un altro canale di comunicazione è aperto con gli scontenti del Pd, quelli che non vogliono andare ad appoggiare il sindaco uscente Giuseppe Golini Petrarcone e per questo potrebbero dare vita ad una lista civica.

Il fronte della Gustav con sbarramento a Caira per ora continua a rafforzarsi. In quella località c’è un bacino di voti strategico.

Adesso, Peppino Petrarcone, ha di fronte il suo primo vero avversario.

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