Tifoso ma avversario: il ‘prof’ Pescosolido ritrova il suo Frosinone

Il preparatore atletico di Ceprano sarà nello staff di Fabrizio Castori al Perugia e per la quinta stagione nella sua carriera sfiderà la squadra giallazzurra di cui è sempre stato un sostenitore. Reduce dall’esperienza alla Salernitana, vanta una lunga carriera nel calcio professionistico

Alessandro Salines

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È un po’ il suo nemico amatissimo. Per la quinta volta in carriera si ritroverà avversario della squadra della sua terra e di cui è tifoso anche praticante (quando gli impegni calcistici lo consentono). Il professor Carlo Pescosolido, dopo la felice parentesi alla Salernitana (promozione in Serie A e salvezza), sarà il preparatore atletico del Perugia nello staff di Fabrizio Castori neo allenatore degli umbri.

Pescosolido, 56 anni di Ceprano, è molto legato alla Ciociaria e non ha mai nascosto la sua passione per il Frosinone. Nel 2017 tra l’altro è stato consulente dell’Accademia della società giallazzurra. Sono ciociaro e sono sempre stato tifoso del Frosinone e quindi non posso che essere orgoglioso per questa mia nuova avventura nella scuola calcio”, disse quando assunse l’incarico. Ora sarà di nuovo rivale dei canarini ma è il destino di ogni professionista.

E chissà se un giorno potrà lavorare per il club giallazzurro. Sarebbe probabilmente un sogno.

Dal Perugia al Perugia

Carlo Pescosolido con Fabrizio Castori il giorno della promozione della Salernitana

Pescosolido ha incrociato il Frosinone per la prima volta 7 anni fa proprio al Perugia. Era il preparatore del tecnico Cristian Bucchi. Poi la stagione seguente ancora avversario ma nelle file del Cesena stavolta nello staff di Castori. Poi ha incontrato i giallazzurri nelle esperienze ad Empoli e Salerno di nuovo con Castori.

Nella squadra granata è stato tra gli artefici della promozione diretta in Serie A, gestendo alla perfezione dal punto di vista della preparazione atletica il periodo-covid che tanti problemi ha creato alle squadre di calcio. Adesso il ritorno al Perugia e l’ennesima sfida ai giallazzurri. Sfide che saranno speciali e non mancheranno le emozioni.

Tanta gavetta e studio

Fabrizio Castori (Foto Ianuale)

Oggi Carlo Pescosolido, cugino dell’ex tennista azzurro Stefano Pescosolido, è uno dei preparatori più apprezzati per competenze, professionalità ed esperienza.

Una storia tipicamente ciociara la sua: Pescosolido ce l’ha fatta grazie al lavoro, lo studio, i sacrifici e la famosa tigna di queste parti. Ha iniziato veramente dal basso: la prima squadra è stato il Ceprano nei dilettanti. Non a caso ha sempre sottolineato che per ottenere i risultati servono “programmazione e lavoro quotidiano”. Le prime esperienze importanti in Lega Pro alla Pro Vasto dove ha cominciato la sua avventura nel calcio professionistico.

E’ stato poi al Piacenza, all’Ascoli, alla Reggina, alla Maceratese, al Perugia, al Cesena, al Benevento, all’Empoli, alla Salernitana e da qualche giorno di nuovo al Perugia. E’ un fedelissimo di Fabrizio Castori. Lo ritiene un maestro non solo di calcio.

Pescosolido è in buona compagnia

Costantino Coratti

C’è una curiosità: la Ciociaria è terra di preparatori atletici.  Pescosolido ha conterranei-colleghi di altissimo livello a partire da Costantino Coratti, classe 1967, di Monte San Giovanni Campano, uno dei più stretti collaboratori di Antonio Conte. Ora al Tottenham. Tra i preparatori più importanti d’Italia e non solo. Ha vinto titoli con la Juve, il Chelsea e l’Inter. E’ stato anche uno dei preparatori della Nazionale con lo stesso Conte

Altro big: è Roberto De Bellis, il “prof” della Sampdoria di Giampaolo. Cinquantadue anni, originario di Cassino, docente universitario, è uno dei preparatori più esperti del calcio italiano con oltre vent’anni d’esperienza in Serie A tra Chievo, Atalanta, Sampdoria, Juventus, Catania, Cagliari e Genoa.

E come non ricordare Gianluca Capogna, originario di Boville Ernica, 41 anni, uno dei preparatori del Frosinone ormai da diverse stagioni e tra i protagonisti degli ultimi successi come la doppia promozione dalla Serie C alla “A” e il secondo salto nella massima serie. 

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