Top e Flop, i protagonisti del giorno: venerdì 12 novembre 2021

Top e Flop. I fatti ed i protagonisti di giovedì 11 novembre 2021. Per capire cosa è accaduto nelle ora scorse e cosa ci attende in questa giornata di venerdì

Top e Flop. I fatti ed i protagonisti di giovedì 11 novembre 2021. Per capire cosa è accaduto nelle ora scorse e cosa ci attende in questa giornata di venerdì

TOP

MARIO DRAGHI

Mario Draghi

Davanti alla platea dei sindaci italiani, accolto con l’appellativo di Super Mario, il presidente del consiglio ha illustrato le opportunità del Piano nazionale di ripresa e resilienza, spiegando che gli amministratori saranno protagonisti.

Dipenderà da loro infatti la riuscita di un Piano che è indubbiamente la più grande occasione di rilancio per il nostro Paese. Bisognerà spendere e spendere bene. Sulla base di progetti precisi.

Ma quello che maggiormente ha impressionato è la capacità motivazionale di un uomo, Mario Draghi, che per tutta la vita è stato protagonista di istituzioni bancarie: da Bankitalia alla Bce. Non soltanto si è perfettamente calato nel ruolo di premier, ma lo interpreta con una capacità di empatia che non era preventivabile. Inoltre, il suo lungo ed educato silenzio sullo scenario che potrebbe vederlo al Quirinale, significa moltissime cose. La più importante delle quali fa rima con… fuoriclasse della politica.

Pezzo unico.

DAVID SASSOLI

David Sassoli, presidente del Parlamento Ue (Imagoeconomica)

La notizia è questa: l’influence Index misura il peso politico degli eurodeputati. Lo fa basandosi su due indici: l’influenza politica e quella social. Per il secondo anno consecutivo al primo posto c’è David Sassoli, presidente del Parlamento europeo.

A conferma di come David Sassoli stia crescendo in silenzio. In Europa ma anche in Italia. E se continua così verrà sicuramente tenuto in considerazione per qualunque tipo di ruolo. Peraltro i sondaggi in questo momento danno il Pd primo o secondo partito del Paese.

In attesa di capire come finirà la partita per il Quirinale, tutti si stanno posizionando. E nessuno può escludere lo scenario delle elezioni anticipate. David Sassoli ha il profilo giusto per qualunque tipo di incarico.

Poliedrico e in ascesa.

FLOP

CARLO CALENDA

Carlo Calenda (Foto: Carlo Lannutti / Imagoeconomica)

Ha annunciato l’intenzione di aderire al gruppo europeo che fa riferimento a Macron dopo l’annuncio che il Movimento Cinque Stelle potrebbe entrare nel Partito Socialista Europeo.

Carlo Calenda ci ha abituato a questo tipo di prese di posizione. Ma vale la pena? A Roma ha ottenuto un risultato importantissimo, tutti i sondaggi danno in crescita Azione (4%), nel centrosinistra potrebbe assumere un ruolo strategico irripetibile. Però ogni volta che sente il nome dei Cinque Stelle, perde le staffe.

Già aveva avvertito il segretario del Pd Enrico Letta del fatto che mai lui starà  dalla stessa parte dei Cinque Stelle. Con riferimento allo scenario italiano. Adesso ha replicato in Europa. La politica è piena zeppa di esempi di alleanze tra persone che a stento si sopportavano. Oppure che si detestavano proprio. Magari potrebbe farlo pure Carlo Calenda.

Troppo di pancia.

GIORGIA MELONI

Giorgia Meloni (Foto: Imagoeconomica)

La leader di Fratelli d’Italia ha ragione quando sottolinea che in questo lungo periodo di pandemia alcuni diritti costituzionalmente garantiti sono stati compressi a causa del virus. Ieri ha aggiunto che l’ipotesi di una proroga dello stato di emergenza stride con la logica del green pass.

Ma il punto è che il virus sta riprendendo quota: più contagi, più ricoveri, più incidenza. Parliamo di un virus che in Italia ha infettato milioni di persone e che ha fatto circa 150.000 vittime. Il diritto di manifestare è sacrosanto, ma come si può provare a contenere un’epidemia che è ancora lontanissima dall’essere sconfitta?

Il tema peraltro si riflette anche sulle dinamiche del governo del Paese. Ora c’è Mario Draghi, ma al massimo tra poco più di un anno e mezzo si andrà alle urne. E la Meloni guida un partito con il vento nelle vele. Sicura che una maggiore attenzione alle prospettive sanitarie non sarebbe preferibile rispetto alla logica delle proteste?

Monotematica.

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