Un Frosinone da strizzacervelli ma i playoff sono sempre più vicini

La squadra di Grosso si è confermata indecifrabile e capace di tutto e del contrario di tutto. La formazione ciociara si trasforma in casa e contro le grandi riesce a dare il meglio.

Alessandro Salines

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Roba da strizzacervelli. Roba da playoff. È un Frosinone “pazzo”, capace di tutto e del contrario di tutto. Il martedì ko in casa del fanalino di coda Pordenone, il sabato vittorioso contro la Cremonese arrivata in Ciociaria con lo “scettro” della “regina”.

Insomma una squadra indecifrabile nel girone di ritorno ma una mezza certezza c’è: i playoff sono sempre più vicini. I giallazzurri vincendo contro i grigiorossi hanno allungato sul Perugia. A quota 54 e con 4 gare da giocare sembra difficile che possano rimanere fuori dalle prime 8. E’ chiaro che non bisogna abbassare in un campionato che resta sempre molto incerto.

Il Perugia scivola a -5

Fabio Grosso

Il Frosinone, pur tornando all’ottavo posto (l’Ascoli ha battuto la Reggina ed ha effettuato il controsorpasso), ha guadagnato 2 punti sul Perugia, nono a 49, dopo il pari interno con il Pisa. Insomma un turno favorevole a Grosso.

Poi ci sono Cittadella a 48 e la Ternana a 47 (ospiterà i canarini nel prossimo turno). Mentre il Parma sarà di scena lunedì a Brescia e potrà arrivare al massimo a 48. Il Frosinone giocherà 2 gare in casa (Monza e Pisa all’ultima) ed altrettante fuori (Ternana e Spal).

Un dato statistico poi blinda la posizione dei giallazzurri. Guardando gli ultimi 2 campionati, quelli a 20 squadre, i playoff si sono conquistati con una media di 55 punti. In particolare la stagione scorsa il Chievo è entrato nella post-season a quota 56 a pari punti con il Brescia. L’anno prima lo stesso Frosinone (poi arrivato in finale) riuscì a qualificarsi piazzandosi ottavo a 54. Nel 2018-2019 la quota addirittura fu a 50. ma il torneo era a 19 squadre.    

La metamorfosi

Le “sportellate” tra Gatti e Ciofani

Nel giro di 3 giorni il Frosinone ha letteralmente cambiato pelle ritrovando coraggio, spirito di sacrificio, una difesa arcigna e qualche giocata di qualità.

A Lignano Sabbiadoro era scesa in campo una squadra arrendevole che si è sciolta come neve al sole dopo le prime difficoltà. Allo “Stirpe” invece i giallazzurri hanno saputo ribaltare una Cremonese andata in vantaggio al 17’ con Buonaiuto. Una metamorfosi difficile da spiegare.

Questione di motivazioni? Di sicuro c’è che il Frosinone ha perso anche a Crotone contro la penultima mentre ha sempre ben figurato con le grandi (ha battuto 2 volte il Benevento, ha vinto a Pisa, 1 vittoria ed 1 pari con la Cremonese e l’Ascoli, 2 pareggi col Brescia). Ha perso a Monza ed a Lecce sempre di misura.

E poi c’è il fattore-campo. Lo “Stirpe” è diventato un “fortino”: 5 vittorie di fila con 1 solo gol al passivo, 7 nelle ultime 8. “In casa si sentono i nostri tifosi, questa è una squadra che tira fuori il meglio quando ha l’acqua alla gola”, ha sottolineato Fabio GrossoE poi ci sono le assenze che hanno penalizzato i ciociari ma già con la Cremonese il recupero di Gatti e Cotali ha regalato solidità alla difesa e soprattutto sicurezza.

Senza dimenticare Zerbin che è potuto tornare a giocare in attacco ed è stato decisivo. “In panchina c’erano giocatori con una manciata di presenze in serie B – ha osserva il tecnico – E se ad un gruppo di questo genere ad un certo punto del campionato porti via degli interpreti che sono stati importanti non è facile tenere botta non tanto nella gara singola ma nella successione delle partite. Comunque per me stiamo facendo un grandissimo campionato. Se saremo bravi a restare dentro e con recupero degli altri interpreti avremo qualche carta in più per provare a divertirci fino alla fine”.

Il jolly dei rientri

Charpentier e Garritano pronti al rientro (Foto © Mario Salati)

Grosso ha perfettamente ragione. Se il Frosinone recupererà tutti gli effettivi, potrà sicuramente togliersi delle belle soddisfazioni in questo finale di stagione ed eventualmente nei playoff. Stiamo parlando di elementi importanti, titolarissimi come Zampano, Garritano, Charpentier, Cicerelli e Novakovich.

Un pokerissimo d’assi che potrebbe far saltare il banco. “Penso che Charpentier, Garritano e Zampano possano tornare presto – ha spiegato Grosso – Gli ultimi 2 credevo di averli già a disposizione, poi il rientro è slittato per qualche incomprensione. Novakovich mi auguro che possa recuperare le energie, è stato 5 giorni a casa. Spero di ritrovare i nostri ragazzi, meritiamo di giocarci le carte come abbiamo fatto sempre. Fermo restando che abbiamo tanti giovani di qualità ma quando concedi troppi giocatori che ti hanno permesso di fare certe cose non è facile fare sempre le prestazioni”.

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