Un seggio per Bobo? I Socialisti ci sono già

A Roma danno per certo un seggio blindato per il Sottosegretario Socialista uscente Nencini. Da definire il luogo. Si ragiona su Bobo Craxi ed un possibile collegio della Camera a Latina. I sindaci socialisti ci sono già: ad Aprilia, Cisterna, Bassiano e Sezze

Lidano Grassucci

Direttore Responsabile di Fatto a Latina

Il Collegio è di quelli dati al centrodestra senza sé e senza ma. Eppure se lo leggi da dentro, forse è un po’ diverso. Sono compresi nel seggio uninominale di Latina anche Aprilia, Cisterna, l’area dei Monti Lepini, Pontinia e Sabaudia. Il collegio uninominale della sola Latina la volta scorsa ha eletto a man bassa Giorgia Meloni, ma ora -complice la nuova geografia disegnata dal referendum che ha tagliato quasi 350 parlamentari – quella forza della destra del capoluogo si è diluita con altri 16 Comuni e di questi solo tre sono amministrati dai ‘conservatori‘. E non sono neanche i più grandi.

Alla destra di Meloni and company restano Roccamassima, Norma e recentemente si è aggiunta Sabaudia. Non solo, in questa area c’è un significativo ritorno dei Socialisti. Il che autorizza a leggere le cose in modo diverso.

Il ritorno dei Socialisti

Antonio Terra

È socialista il sindaco di Aprilia Antonio Terra; è socialista il sindaco di Cisterna di Latina Valentino Mantini; il sindaco di Bassiano Domenico Guidi ed anche il sindaco di Sezze Lidano Lucidi. In totale fanno quasi la metà dei residenti del collegio con il garofano rosso dentro la vita di tutti i giorni. Mentre si pensava a questa area come feudo inespugnabile della destra i Socialisti hanno conquistato città dopo città e adesso contano qualcosa.

Va da se che conta molto Latina. Ma qui, al ballottaggio dell’ottobre scorso il candidato di sinistra Damiano Coletta ha battuto 3 a 2 non uno qualsiasi ma il leader storico della destra pontina, Vincenzo Zaccheo. Se tanto mi da tanto un candidato socialista, di richiamo per l’opinione pubblica che pesa in città come la stessa Latina, Aprilia e Cisterna potrebbe giocarsela.

I vertici socialisti lo sanno. E stanno facendo due conti. Primo, sistemare il sottosegretario Riccardo Nencini: sanno che è lui a concimare il Garofano rosso. Poi? Il nome più evocativo è quello di Bobo Craxi. Che c’entra con il territorio, sarebbe un paracadutato? Per niente. Viene spesso a Latina, la figlia risiede qui, suo padre Bettino nel cinquantenario della nascita della città di fatto riportò Latina da una memoria dimenticata ad una piena cittadinanza italiana. E non è cosa da poco.

Opzione Bobo

Bobo Craxi (foto: Benvegnu’ Guaitoli © Imagoeconomica)

Bobo Craxi è esponente del Partito Socialista alleato del PD. Che certo opzionerà il seggio senatoriale di Riccardo Nencini in Toscana, collegio sicuro; ma potrebbe anche prendersi questo collegio, Latina, non certo facile ma socialisticamente scalabile a fronte anche di tutta una serie di altri sindaci del Pd: Cori, Priverno, Maenza, Roccasecca dei Volsci. A cui si aggiunge il civico di sinistra Eligio Tombolillo di Pontinia.

Insomma, se i socialisti con Garibaldi hanno fatto l’Italia con soli mille uomini, stanno valutanddo se tentare con Bobo Craxi ed un manipolo di Sindaci ardimentosi la liberazione di questo angolo d’Italia. Del resto le radici del riscatto degli ultimi qui hanno un solo colore, quello socialista.

Contro chi si batterebbe Bobo Craxi? Probabilmente non contro Giorgia Meloni perché quest’ultima che in queste ore ha difeso la sua designazione a premier incaricato, tenterà di giocarsela su Roma. Afronte della volta precedente, in cui l’esiguità dei consensi la consigliava a non coraggiosissime sicurezze, il collegio blindatissimo di Latina.

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