Uniclam, gettoni di presenza aumentati: si salva Attaianese ma per un cavillo, 7 condannati

L’ex rettore ed il direttore amministrativo l’hanno sfangata per un cavillo. Gli altri membri del Consiglio d’Amministrazione dell’Università di Cassino invece no. E la Corte dei Conti li ha condannati a restituire circa 155mila euro di gettoni di presenza.

I magistrati contabili hanno ritenuto illegittimo l’aumento dei gettoni che era stato deciso negli anni scorsi, durante la gestione del magnifico rettore Ciro Attaianese. Nel dispositivo parlano di aumenti inopportuni e soprattutto non più consentiti dalle norme sulla spending review.

Ad essere chiamati a restituire i gettoni sono stati i consiglieri d’amministrazione Giovanni De Marinis, Domenico Falcone, Rossella Tomassoni, Raffaele Trequattrini, Raffaele Simeone, Antonio Napoletano, Giovanni Rossi (difesi dall’avvocato Michele Damiani di Roma).

Assolti, ma solo per un difetto di procedura, l’ex rettore Ciro Attaianese ed il direttore Ascenzo Farenti. I loro difensori (Sandro Salera e Raffaele Montefusco) hanno invocato il ‘difetto di vocatio in jus’. O se preferite: la nullità della citazione in giudizio. Perché? Il rettore ed il direttore avevano chiesto alla Procura della Corte dei Conti di essere ascoltati per fornire le loro spiegazioni e smontare così le accuse. Ma nessuno dei magistrati dell’accusa li ha mai presi a verbale; il che ha reso inammissibile l’azione penale nei loro confronti.

Assolto, invece, per non avere commesso il fatto l’ex pro rettore Franco De Vivo.

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