Il centrosinistra… nel Pallone

CORRADO TRENTO per CIOCIARIA EDITORIALE OGGI

“Ma una notizia, un po’ originale, non ha bisogno di alcun giornale, come una freccia dall’arco scocca, vola veloce di bocca in bocca”. Così cantava Fabrizio De André. La notizia per la verità non è neppure tanto originale, dal momento che da anni Mauro Vicano sogna di essere eletto sindaco di Frosinone. Negli ultimi giorni alcune foto ritraggono il presidente della Saf ed ex manager della Asl di Frosinone in compagnia di Francesco De Angelis (leader del Pd e presidente del Consorzio Asi) e di Alfredo Pallone (coordinatore regionale dell’Ncd). Per il collega Alessio Porcu non ci sono dubbi e l’ha scritto sul suo blog: De Angelis e Pallone hanno iniziato l’attacco politico al sindaco Nicola Ottaviani.

Mauro Vicano potrebbe essere il candidato sindaco del centrosinistra? La domanda ci sta tutta. D’altronde non è un mistero che Vicano rappresenta un punto di riferimento politico per Pasquale Cirillo, capogruppo di Impegno Civico dopo essere stato eletto nella Lista Ottaviani. D’altronde Cirillo (oggi in prima fila alle convention del Pd) ha provato più volte, senza successo, a mettere in difficoltà la maggioranza di centrodestra. Ad ogni modo i nodi da sciogliere sarebbero tanti. Il primo: Mauro Vicano dovrebbe dimettersi da presidente della Saf, carica per la quale Francesco De Angelis si è speso politicamente in prima persona. Rinunciarvi adesso significherebbe assegnare, anzi consegnare, quella “casella” all’area del Pd di Francesco Scalia.

Il secondo: Vicano accetterebbe di passare attraverso le primarie? Non è un dettaglio, perché alla candidatura a sindaco aspirano in molti: Fabrizio Cristofari, Norberto Venturi, Angelo Pizzutelli, Andrea Turriziani, Stefania Martini. Senza considerare che Domenico Marzi e Michele Marini vorranno dire la loro. Così come esprimerà il suo giudizio anche il leader dei Socialisti Gianfranco Schietroma, il quale non ha alcuna intenzione di lasciare campo libero al Pd. Insomma, nessuno accetterebbe di farsi da parte e rinunciare alle primarie per “mettersi al servizio” di una candidatura che verrebbe inevitabilmente percepita come calata dall’alto.

Ma c’è un’altra domanda: Mauro Vicano avrebbe ancora l’appeal elettorale di qualche anno fa, quando ricopriva i ruoli più alti della sanità provinciale? Dal punto di vista squisitamente politico, un anno e mezzo fa, proprio in occasione dell’elezione alla presidenza della Saf, si consumò la frattura tra Mauro Vicano e Alfredo Pallone, il quale fra l’altro era stato l’artefice del “grande patto” con Francesco Scalia per eleggere Antonio Pompeo alla presidenza della Provincia. Contro il Pd di Francesco De Angelis, contro il Psi di Gianfranco Schietroma. In politica non ci si stupisce di nulla e il ciclo dell’eterno ritorno di vichiana memoria regna sovrano. Certamente però appare complicato rimettere tutte le “caselle” al loro posto come se nulla fosse successo.

L’obiettivo di sbarrare la strada alla rielezione di Nicola Ottaviani è evidente e rappresenta probabilmente il “collante” della ritrovata unità di intenti. Ma c’è da dire che perfino nel centrosinistra cittadino c’è chi ritiene che non possano essere candidate sempre le stesse persone per ogni carica. E se così dovesse essere, molti sbatteranno la porta.

 

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