Dieci righe e il resto in edicola

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Ciociaria Oggi K2

La Provincia svende per vivere
La scelta Nel documento di programmazione di Palazzo Iacobucci inserito il piano di dismissione dei beni L’obiettivo è cedere due ex caserme dei carabinieri, un mattatoio, una scuola e il Castello Ladislao di Arpino

Fare cassa per sopravvivere. Ma anche per ottemperare alle decisioni governative che spingono per la dismissione di un patrimonio pubblico troppo costoso da mantenere. Scelta obbligata quel- la dell’amministrazione provinciale. L’Ente di Palazzo Iacobucci ha inserito nel documento unico di programmazione 2016/2018, l’elenco dei beni da alienare. È una sorta di rivisitazione ingegnosa della spending review, perché genera risorse per l’Amministrazione, tutelando dal degrado complessi immobiliari di proprietà pubblica. In programma c’è la volontà di cedere le ex caserme dei carabinieri di Anagni e Fiuggi, il mattatoio provinciale di Supino, l’ex Omni di Acuto. Il gioiello più importante è il Castello Ladislao di Arpino, all’interno del quale, oltre alla fondazione Mastroianni, ci sono 40 camere da letto. Molte sono arredate con letti e armadi.

Elezioni, la denuncia si fa social
Cassino Spunta un nuovo voto senza votante. Una ragazza si sfoga su Facebook: «Il 5 giugno io non ero in città» Interrogata dagli inquirenti ha spiegato che non si è recata alle urne, come invece risulterebbe: si tratta di una falsificazione

Le indagini della Procura vanno avanti senza sosta. Parallelamente ai ricorsi amministrativi presentati da Trotta e Petrarcone – e per i quali i giudici del tribunale amministrativo del Tar laziale, sezione di Latina, hanno fissato l’udienza al prossimo 17 novembre per valutare se c’è o meno la possibilità di tornare alle urne – vanno avanti anche le indagini della Procura per valutare qualche eventuale reato di natura penale. Gli inquirenti proseguono con gli interrogatori a tappeto e alla sezione 30 (quartiere di Sant’Angelo) spuntano altri voti senza votanti. Una gio- vane donna, dopo essere stata ascoltata dalle Forze dell’Ordine si è sfogata su facebook: «Interrogata dagli agenti in borghese ho spiegato che il 5 giugno, in occasione del primo turno, non ero in città. Il mio voto, dunque, è stato falsificato».
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Provincia K2

Tre milioni che nessuno vuole
Rimborsi per la depurazione al palo: restituiti solo 245.679 euro. Tariffe idriche 2016-2019, oggi decidono i Sindaci: aumenti del 8% per ogni anno

Acea Ato5 deve restituire oltre 3,7 milioni di euro agli oltre 27.000 utenti che, fino al 2008, hanno pagato in bolletta il servizio di depurazione pur non essendo serviti da fognature e relativi e funzionali impianti. Finora, però, nelle tasche dei cittadini sono tornati solo 245.000 euro. E questo perché gli utenti non presentano domanda e se loro non chiedono, l’Acea non è tenuta a pagare. Questa mattina, nel frattempo, si riunisce la Conferenza dei sindaci per decidere delle tariffe idriche 2016-2019. Inevitabile l’aumento del 36% nei 4 anni.

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Inchiesta K2

Acqua loro 
L’ufficio tecnico del Comune di Cassino avrebbe già consegnato la gran parte dei documenti per perfezionare il passaggio dell’acquedotto ad Acea. Già lunedì l’atto finale

Cassinati, salutate l’acquedotto Raio le carte in mano le ha già
Il responsabile dell’ufficio tecnico del comune avrebbe messo nelle mani del commissario i documenti relativi all’acquedotto l verbale di consegna degli impianti (che il sindaco D’Alessandro vorrebbe impugnare) potrebbe essere firmato a giorni

Al di là delle dichiarazioni a mezzo stampa rilasciate dall’amministrazione comunale, la cessione dell’acquedotto cittadino ad Acea sarebbe ormai cosa fatta. E lunedì primo agosto potrebbe già essere firmato il verbale di consegna degli impianti. Il responsabile dell’ufficio tecnico del comune infatti, diversi giorni fa, avrebbe messo nelle mani del commissario ad acta Ernesto Raio la documentazione riguardante la rete idrica de centro. Atti che, una volta consegnati, come spiegato a chiare lettere anche dallo stesso viceprefetto poche settimane fa, permettono l’avvio dell’iter per l’acquisizione dell’acquedotto da parte (…)

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