E il Pd rinvia il chiarimento per evitare la rottura

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CORRADO TRENTO per CIOCIARIA EDITORIALE OGGI

E’ un eterno rinviare. Probabilmente perché si è consapevoli che una resa dei conti vera porterebbe ad una spaccatura non recuperabile. Fatto sta che nel Pd la notte dei lunghi coltelli non vede mai l’alba. Domenico Alfieri, presidente provinciale del partito, insiste: «È necessario l’azzeramento della segreteria provinciale. Poi francamente non capisco questo sottolineare che nessuno c’entra nulla o poteva fare diversamente. Di chi è la responsabilità di quanto successo? Una cosa è certa: il partito si deve riunire e discutere».

Il senatore Francesco Scalia ribadisce: «Il punto è semplice: se si vuole una gestione unitaria, allora l’azzeramento della segreteria è un passo obbligato. Altrimenti si continua così. La decisione spetta alla maggioranza che ha vinto il congresso».

Cioè all’area di Francesco De Angelis. Il quale chiude le porte alle ipotesi di un nuovo congresso e argomenta: «L’idea di un congresso permanente è assurda. Il congresso c’è stato poco tempo fa, con un confronto vero tra gli iscritti. Non c’è alcun bisogno di ricominciare. Bisogna riflettere seriamente, a cominciare dal voto in Italia, che ha fatto registrare una sconfitta del Pd. Una sconfitta che pesa. Detto questo, anche in provincia di Frosinone va fatta un’analisi seria. Serenamente però. Credo che dobbiamo valorizzare il centrosinistra, partendo dall’esperienza di Alatri, dove Giuseppe Morini ha saputo unire l’intera coalizione. La strada è questa. Non è possibile che a Roma il Pd abbia vinto solo ai Parioli e a piazza di Spagna, perdendo nettamente in tutte le periferie. Abbiamo bisogno di far scattare il senso di appartenenza, di essere più chiari sui valori. Credo in una ricostruzione che parta dal centrosinistra per allargarlo verso le realtà civiche. Il recupero del rapporto con il Psi? Rientra nell’ambito della ricostruzione del centrosinistra. Il prossimo appuntamento locale importante è rappresentato dalle elezioni comunali di Frosinone. Non possiamo fallirlo. Il mio invito è quello di ragionare tutti nell’ottica del centrosinistra sul piano elettorale e nei Comuni. Gli accordi con Forza Italia negli enti intermedi? Gli enti di secondo livello sono un’altra cosa, non penso che i livelli siano paragonabili».

Il deputato Nazzareno Pilozzi dice:«È pericoloso far finta dinon capire o sottovalutare quello che è successo a Cassino. Non si può mettere la testa sotto la sabbia. Significa non aver capito la lezione. La proposta di azzeramento della segreteria è un amano tesa alla collaborazione nella gestione del partito. O cambiamo registro adesso o sarà complicato recuperare. Anche perché, nonostante la sconfitta, a Cassino il risultato ottenuto da Petrarcone va sottolineato positivamente. E l’adesione del consigliere regionale Fardelli rappresenta un segnale di vitalità. Ma quella sconfitta, bruciante, va studiata nei dettagli per non ripetere davvero degli errori assurdi. Poi non è che il Pd avesse stabilito di non fare campagna elettorale a Cassino: è venuto un certo Luca Lotti, sottosegretario alla presidenza del consiglio, braccio destro di Renzi. Il quale non è certo andato contro il partito».
 

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