Il verdetto di Memmo: ««Primarie ridicole e solo per placare i protagonismi»

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ALESSANDRO REDIROSSI per L’INCHIESTA QUOTIDIANO
«Personalmente appoggerò solamente un candidato vincente: sono contrario alle situazioni conflittuali. Mi auguro che il centrosinistra sappia trovare una soluzione unitaria: in quel caso ci sarà un impegno mio, altrimenti no». A dirlo è il consigliere comunale Domenico Marzi, due volte sindaco di Frosinone, che quando parla preferisce sempre l’entrata a gamba tesa rispetto a un tackle soft. Interviene da fuori città, alle prese con la pausa estiva. È stato sempre protagonista delle campagne elettorali nel capoluogo, l’anno scorso ha aderito al Pd e per ora osserva da fuori il dibattito estivo sulle elezioni frusinati della prossima primavera. Negli scorsi mesi ha escluso una sua candidatura a sindaco. Ora boccia le primarie (alle quali nel Pd dovrebbero partecipare Norberto Venturi, Angelo Pizzutelli e Fabrizio Cristofari), lancia qualche messaggio deciso al centrosinistra e, a proposito del suo impegno nella prossima tornata elettorale, non esclude a questo punto nemmeno qualche “follia”.

L’Inchiesta – Che ne pensa dell’invito al dialogo e alla convergenza inviato dal segretario cittadino del Pd Venturi a Psi, Possibile e lista Marzi? I primi due hanno risposto “no”, cosa ha risposto la sua Lista?
Marzi – «Sono fuori Frosinone, non ho ricevuto nulla».

La convince questa situazione, con il Pd alle prese con le primarie per il candidato sindaco e i Socialisti che indicano un proprio candidato autonomo?
«Non sono affatto convinto. Le primarie non mi entusiasmano assolutamente, sopratttutto in una città dove votano 20mila persone. Le ritengo ridicole. L’ho sempre detto e lo confermo. Se le primarie si devono fare solamente per placare i protagonismi di alcune persone significa che non c’è un dirigente capace di arginare i protagonismi e di farli sfogare. Non è che i protagonismi si possono rappresentare candidandosi perchè si ritiene di essere i migliori. In una coalizione che sa sciegliere si sa individuare chi è la persona più adatta contro un candidato forte quale Ottaviani. Se queste considerazioni una coalizione non le sa fare allora manifesta degli evidenti limiti organizzativi e strutturali nei suoi rappresentanti».

In tal caso ci sarà un disimpegno da parte sua?
«Disimpegno no, perché sono convinto che ci sia sempre bisogno di impegnarsi. Però obiettivamente ciò non mi entusiasma e quindi sarò uno spettatore delle primarie. Ricordiamoci sempre che poi si vota a maggio: e mettere su due-tre liste per votare a maggio è anche abbastanza facile. Io non posso escludere alcun tipo di protagonismo in questo momento…Adesso è estate, la gente ha caldo e vuole apparire perchè vuole che mogli, fidanzati e fidanzate leggano sui giornali dei propri protagonismi. A me non frega nulla di queste competizioni da leggere sui quotidiani per far contenta la compagna che pensa che il suo uomo può diventare sindaco… e invece magari è solo il sindaco di agosto 2016 e nient’altro».

Alla fine pensa che si ricompatterà il quadro nel centrosinistra?
«Certamente si ricompatterà. Basta fare riflessioni come quelle che ho fatto io e certamente prevarrà il buonsenso».

Ma sarà possibile tornare all’unità dopo che il Psi ha già individuato il candidato sindaco e il Pd lo avrà fatto tramite le primarie?
«Ma sì : alla fine il candidato che emergerà dovrà essere condiviso. Credo che alcuni possano essere condivisi dai Socialisti e altri no. Qui sta la capacità della politica di trovare un candidato. E se uno si mette in testa di fare liste civiche oggi valgono più dei partiti. So che Ottaviani cerca quelli della lista Marzi per portarli con sè (il consigliere Carmine Tucci e l’assessore Rossella Testa sono esempi emblematici in tal senso, visto che si candidarono con la lista Marzi salvo poi assumere dei ruoli nella maggioranza Ottaviani,ndr) Magari Marzi ne troverà altri pronti ad andare con lui se avrà voglia di fare qualche follia: queste pesche sportive dell’estate le lascio ai pescatori di trote, lasciamoli fare».

Lei quindi tornerà in campo in maniera decisa solo nel momento clou?
«Quando sarà il momento opportuno…adesso fa caldo».

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