Il “prof” ciociaro Carlo Pescosolido tra i segreti della Salernitana

La promozione in Serie A dei campani porta la firma anche del preparatore atletico di Ceprano, storico collaboratore del tecnico Fabrizio Castori. Il trionfo dei campani è il giusto premio ad una carriera partita dal basso e fatta di tanti sacrifici, gavetta e studio. Lo sprint finale dei granata è il piccolo capolavoro del “mago dei muscoli”.

Alessandro Salines

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Ci vuole un fisico bestiale per reggere gli urti della vita… Canta Luca Carboni in un brano di grande successo e ritmo pubblicato nel 1991. Ma ci vuole un fisico bestiale soprattutto per vincere i campionati sempre più duri e stressanti. E per questo diventa decisivo il “mago dei muscoli”. Il preparatore atletico, figura ormai imprescindibile, braccio operativo di ogni allenatore. E così è stato alla Salernitana di Claudio Lotito, fresca neo promossa in Serie A, arrivata allo sprint finale col vento in poppa.

Tra i segreti della squadra granata c’è proprio il “prof” che in questo caso è un ciociaro doc: Carlo Pescosolido, nato a Ceprano 55 anni fa, pilastro dello staff del tecnico Fabrizio Castori. E’ stato tra gli artefici del trionfo della Salernitana come sottolineato da più parti. Un professionista che ha saputo impostare la preparazione con tanto equilibrio e mettere le ali alla formazione campana nella fase cruciale della stagione.

Un piccolo capolavoro considerando pure le insidie dovute al covid che hanno stravolto i metodi di lavoro. Ed ora la Serie A che lo aspetta. Il sogno di una vita.

TANTA GAVETTA

Carlo, cugino dell’ex tennista azzurro Stefano Pescosolido, è partito dal basso iniziando dal Ceprano nei dilettanti. Un percorso lungo e faticoso fatto di lavoro, studio e sacrifici.

Tanta gavetta di cui è sempre andato fiero. Della serie nessuno gli ha mai regalato nulla. Ha sempre sottolineato che per ottenere i risultati servono “programmazione e lavoro quotidiano”.

Le prime esperienze importanti in Lega Pro dove ha cominciato la sua avventura nel calcio professionistico. È stato poi al Piacenza, all’Ascoli, alla Reggina, alla Maceratese, al Perugia, al Cesena, al Benevento, all’Empoli e dalla scorsa estate alla Salernitana dove ha coronato il sogno-promozione. Ha lavorato in prevalenza con Fabrizio Castori del quale è un autentico fedelissimo. Lo ritiene un maestro non solo di calcio. Ma è stato anche al fianco di Cristian Bucchi.

Nonostante la professione lo abbia portato lontano dalla Ciociaria, Carlo è rimasto molto legato alla sua terra e non ha mai nascosto la sua passione per il Frosinone che segue anche allo stadio quando gli impegni glielo consentono. Nel 2017 tra l’altro è stato consulente dell’Accademia del Frosinone Calcio che si occupa di formare le giovani leve giallazzurre. “Sono ciociaro e sono sempre stato tifoso del Frosinone e quindi non posso che essere orgoglioso per questa mia nuova avventura nella scuola calcio”, disse in un’intervista. 

UNA TERRA DI PREPARATORI

Costantino Coratti

La Ciociaria non è solo terra di papi, santi e ciclopi. Ma anche di preparatori atletici. Pescosolido infatti è in buonissima compagnia a partire da Costantino Coratti, classe 1967, di Monte San Giovanni Campano, uno dei più stretti collaboratori di Antonio Conte all’Inter. Tra i preparatori più importanti d’Italia e non solo. Ha festeggiato nei giorni scorsi lo scudetto che si aggiunge ai titoli già vinti con la Juve e con il Chelsea. E’ stato anche in Nazionale con lo stesso Conte. 

Roberto De Bellis, invece, è stato al Genoa fino a dicembre scorso quando è stato esonerato Rolando Maran con il quale lavora ormai da anni. Cinquantuno anni, originario di Cassino, è uno dei preparatori più esperti del calcio italiano con vent’anni d’esperienza in Serie A tra Chievo, Atalanta, Sampdoria, Juventus, Catania, Cagliari e appunto Genoa.

E come non ricordare Gianluca Capogna, preparatore del Frosinone ormai da diverse stagioni e tra i protagonisti degli ultimi successi come la doppia promozione dalla C all’A e il secondo salto nella massima serie.  

Ci vuole un fisico bestiale per reggere gli urti della vita… e vincere i campionati.

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