Nel gelo di Vicenza il Frosinone centra un pari

I giallazzurri provano qualcosa solo in avvio, il primo tempo scorre via senza sussulti su entrambi i fronti. Nella ripresa maggiore pressione dei biancorossi di casa

Giovanni Lanzi
Giovanni Lanzi

Se lo chiamano 'Il Maestro' non è un caso

Vicenza-Frosinone 0-0

VICENZA (4-3-1-2): Grandi; Cappelletti, Pasini, Padella, Barlocco; Da Riva, Rigoni, Cinelli; Giacomelli: Meggiorini, Gori.

A disposizione: Zecchin, Perina, Scoppa, Bizzotto, Zonta, Bruscagin, Marotta, Beruatto, Pontisso, Mancini, Fantoni, Jallow.

Allenatore: Di Carlo.

FROSINONE (3-5-2): Iacobucci; Brighenti, Ariaudo, Szyminski; Zampano, Boloca, Carraro, Kastanos, Beghetto; Novakovich, Parzyszek.

A disposizione: Marcianò, Bardi, Salvi, Curado, Gori, Rohden, Maiello, Millico, D’Elia, Tribuzzi, Tabanelli, Vitale.

Allenatore: Nesta.

Arbitro: Signor Matteo Marchetti della sezione di Ostia Lido (Roma); assistenti Sigg. Riccardo Annaloro della sezione di Collegno (To) e Giovanni Baccini della sezione di Conegliano Veneto (Tv); Quarto Uomo Signor Riccardo Ros della sezione di Pordenone.

Note: partita a porte chiuse; angoli: 3-1 per il Vicenza; ammoniti: 36’ pt Rigoni, 6’ st Cappelletti, 8’ st Zampano; recuperi: 1’ pt; 3’ st.

Un brodo bollente nel gelo presiberiano di Vicenza dove campo ghiacciato e temperatura sotto lo zero recitano la loro parte. E’ pari a reti bianche al termine di una gara corsa via con qualche fiammata sulla sponda di casa e praticamente due timidi tentativi da parte dei giallazzurri che aspettano di ritrovare la via della vittoria quando la squadra riacquisterà a pieno regime l’organico..

La lavagna tattica

Iacobucci in azione

Il Vicenza in campo con il 4-3-1-2 annunciato alla vigilia. Conferma tra i pali per Grandi nonostante il rientro in organico di Perina. Davanti a lui, da destra a sinistra ci sono Cappelletti, Pasini, Padella e Barlocco. Rigoni è il mediano davanti alla difesa, Cinelli e Da Riva le mezze ali, quindi Giacomelli che galleggia tra le linee alle spalle del rientrante Meggiorini che agisce in coppia con Gori. Non ci sono Ierardi, Nalini, Vandeputte e i due attaccanti Dalmonte e Longo.

Nesta ripresenta il 3-5-2 che aveva rimesso sotto naftalina a causa della sfilza di assenze in doppia cifra contro Pordenone e Spal. Tre i cambi rispetto alla gara persa in casa con la Spal nel finale. Tra i pali c’è Iacobucci, rientra Ariaudo al centro della difesa, con Brighenti e Szyminski che agiscono da ‘terzi’ di reparto. Regista è Carraro, Boloca e Kastanos gli intermedi, Zampano e Beghetto i cursori. In attacco Nesta rilancia l’artiglieria pesante con Parzyszek e Novakovich. Tra i giallazzurri si contano le assenze di Volpe, Baroni, Luciani, Capuano e Ciano oltre a Dionisi.

Tanto equilibrio, poca precisione

Avvio di studio da parte delle due squadre, nel Frosinone un po’ di imprecisione nella partenza dell’azione mentre è più manovrata quella dei biancorossi. E’ la formazione di Di Carlo che detta lo spartito nel tentativo di aprire le linee dei giallazzurri che in questa fase prestano particolare attenzione a coprire la linea del pallone. Per i giallazzurri è complicata la gestione del pallone ma al 10’ si innesca Boloca in dribbling stretto nell’area del Vicenza, pallone scaricato sulla sponda di Parzyszek che perde un tempo di gioco e viene contrastato al momento del tap-in a due passi da Grandi.

Primi step del match con il Vicenza più padrone del gioco

E’ il segnale che il Frosinone ha acceso i motori, al 12’ Novakovic si infila anche lui nel fianco sinistro del Vicenza ma è tempestivo Grandi a chiudere in uscita bassa. Adesso la partita è molto meno tra i piedi della formazione di Di Carlo rispetto ai primi 10’, il Frosinone non fa cose strabilianti ma l’undici di Nesta spalma bene la copertura sul campo. Una testata in area mette ko Brighenti, costretto per qualche minuto a ricorrere alle cure dei sanitari ma l’ex di turno riprende posto normalmente. Riprende a tessere la tela il Vicenza, Iacobucci in presa alta smorza le velleità dei veneti su un cross dalla sinistra di Barlocco.

Al 22’ ci deve mettere una pezza Boloca su un tentativo di Giacomelli, l’ex spezzino costretto a concedere una punizione ai 20 metri. Va al tiro Meggiorini, rimpalla la barriera e poi è tempestiva l’uscita di Iacobucci ad evitare il corner. Attorno al 24’ i giallazzurri cercano la spallata nell’area dei padroni di casa, il signor Marchetti sorvola su un fallo ai 20 metri su Kastanos e l’occasione di creare pericolo sfuma per la squadra di Nesta. Che dimostra di avere le carte in regola per poter osare ma non è abbastanza cinica e precisa da affondare il colpo. Esempre abbastanza sufficiente nel primo giro palla in costruzione.

A caccia del goal

Una fase concitata del match

Novakovich e Parzyszek fanno gli stessi movimenti, per la difesa del Vicenza non è complicato fare opera di francobollatura sui due arieti canarini. Ed il Vicenza al 34’ ad andare vicino al vantaggio, la prima vera occasione per i veneti: Da Riva cerca Meggiorini in area, l’ex del Chievo da posizione anche abbastanza vantaggiosa alza sulla traversa. A 1’ dal 45’ Frosinone macchinoso in area avversaria su un bel cross di Zampano, prima Parzyszek e poi Novakovich non trovano la zampata decisiva. Quindi è Carraro a fare da frangiflutti davanti a Iacobucci sui una percussione di Meggiorini.

E dopo 1’ di recupero si va al riposo su uno 0-0 che è lo specchio fedele del primo tempo.

Il Vicenza ci crede di più

Si riparte con le stesse formazioni di partenza. E il canovaccio è quello del primo tempo: Vicenza a dettare lo spartito, Frosinone non propriamente preciso anche se sulle prime palle giocate dai giallazzurri si aprono spazi interessanti.

Al 4’ para comodamente Iacobucci sul colpo di testa di Cinelli sul cross di Meggiorini, dall’altra parte una staffilata fuori di Beghetto. La partita vive a piccole fiammate, al 10’ Nesta lancia nella mischia Millico al posto di Parzyszek. Per il ragazzo scuola-Toro è l’esordio ufficiale in B e in maglia giallazzurra. Appena entrato subisce un fallaccio ma l’incerto Marchetti fa proseguire l’azione del Vicenza che nel ribaltamento di fronte crea un pericolo nell’area giallazzurra, poi sfumato. La partita nel complesso dice poco, la temperatura polare e il campo sempre più ghiacciato sono anche un deterrente al bel gioco. (Leggi qui Rabone, estro, tiri ad effetto: Millico vuole prendersi il Frosinone).

La fiammata del Vicenza

All’improvviso il Vicenza si accende ma lo deve al Frosinone: al 18’ Iacobucci per poco non combina un guaio andando a rinviare addosso a Gori che poi riprende la respinta e trova la ribattuta con i piedi di Iacobucci. Il Vicenza ci crede e 2’ dopo crea un’altra azione pericolosa sull’asse Gori-Da Riva, botta del giovane scuola-Atalanta che termina fuori di un metro.

Nesta cerca un po’ d’ordine in mezzo al campo dove il pallone scotta nonostante il gelo, dentro Maiello per Boloca al 21’. Ma è ancora Da Riva al 26’ a cercare il tiro al volo, pallone tre metri alla destra del palo della porta giallazzurra. Al 28’ apertura di Maiello per Beghetto che prima si fa rallentare da Cappelletti, poi spara addosso allo stesso terzino biancorosso che il braccio comunque attaccato al corpo. Dentro Marotta e Zonta per  Gori e Giacomelli nel Vicenza al 34’.

La formazione di Di Carlo vuole l’ultimo sforzo, il Frosinone non è granché palpabile ma è ordinato e attento quel che basta. Come al 39’ quando su un tiro-cross da destra di Zonta, Iacobucci va ad abbrancare la sfera in tuffo. Il finale è solo dei padroni di casa, il Frosinone in difficoltà continua a non cercare mai la verticalizzazione ma alla resa dei conti veri pericoli per la porta giallazzurra non arrivano fino al triplice fischio finale.