Il sindaco congela le dimissioni. E sposta la crisi dal suo ufficio all’Aula del Consiglio. Convocato a breve. Per votare il nuovo presidente d’Aula. Frosinone è ormai uno scenario nazionale
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Marco Ferrara ritira la sua candidatura alla presidenza del Consiglio e propone Marco Sordi, il consigliere più giovane della Lega. Una mossa inattesa che potrebbe sbloccare quattro mesi di stallo e salvare la consiliatura Mastrangeli dalle sue stesse contraddizioni.
Ancora una volta la politica nazionale passa da Frosinone. Come accadde con la svolta di Fiuggi. O con la rivolta di Mastrangeli (Marino). Ora la guerra da destra contro Vannacci comincia dal capoluogo ciociaro
Fratelli d’Italia chiede a Mastrangeli di ritirare le deleghe alla lista del vicesindaco Scaccia, riferimento di Futuro Nazionale: una condizione che può riscrivere gli equilibri del centrodestra a Frosinone, ben oltre la crisi di oggi.
Finisce l’intesa tra Mani Libere e il vicesindaco Scaccia, mentre l’ultimatum di Mastrangeli scade venerdì alle 18: senza un nome condiviso per la presidenza del Consiglio, le dimissioni diventeranno irrevocabili.
L’ultimatum di Mastrangeli riaccende la crisi di Palazzo Munari: il centrodestra si divide, mentre il Campo Largo prova a prendere forma tra ambizioni, veti e difficoltà nel trovare una leadership condivisa.
Alviani, Sementilli e Di Trocchio entrano nel movimento di Gianfranco Pizzutelli nel giorno delle dimissioni di Mastrangeli. L’assessore che Identità Frusinate aspettava da luglio diventa tessera del Polo Civico, che sale a tre consiglieri. E non pone veti sulla presidenza.
Il sindaco Mastrangeli annuncia le dimissioni dopo oltre quattro mesi di stallo sull’elezione del Presidente del Consiglio. In serata incontra i Capigruppo: entro venerdì il nome del nuovo Presidente d’Aula oppure sabato mattina la Conferenza per annunciare l’addio irrevocabile
Domenica 11 ottobre la 42ª edizione della gara podistica: partenza e arrivo al Parco Matusa, percorso rinnovato di 11,5 chilometri che toccherà le principali strade del capoluogo. Centinaia i podisti attesi da tutta Italia per una manifestazione che è ormai parte dell’identità cittadina. La BpF diventa naming sponsor dell’evento
Il sindaco di Frosinone apre la crisi e si dimette. In 20 giorni o ha una nuova maggioranza o si torna alle urne.
A Frosinone la sesta votazione a vuoto per il presidente del Consiglio comunale rivela una frattura più profonda nella maggioranza di Riccardo Mastrangeli: la vera posta in gioco è la leadership del centrodestra verso le comunali del 2027.
Seconda fumata nera per la presidenza del Consiglio comunale di Frosinone: Carlo Gagliardi si ferma a 12 voti nonostante l’endorsement di Mastrangeli. Il sindaco, a fine serata, apre la crisi: non esclude dimissioni né giunta azzerata.
Dal risultato di Reggio Calabria al braccio di ferro sulla presidenza del Consiglio a Frosinone: la crescita di Futuro Nazionale rischia di sgonfiarsi, e con essa il peso politico di Antonio Scaccia e Francesca Chiappini.
La Provincia di Frosinone, guidata da Luca Di Stefano, autorizza il Comune a usare temporaneamente la nuova strada di Casaleno per il deflusso dei tifosi dopo le partite del Frosinone allo stadio Benito Stirpe.
Forza Italia e FutuRa attaccano l’ex sindaco Domenico Marzi e chiedono di chiarire la sua linea politica tra opposizione, collaborazione o autonomia, tra il nodo della presidenza del Consiglio e il caso dell’ascensore inclinato.
Il Consiglio comunale di Frosinone torna a votare il 2 ottobre per eleggere il presidente d’aula, dopo 120 giorni di stallo dalle dimissioni di Massimiliano Tagliaferri: in gioco non l’amministrazione ma i rapporti di forza nel centrodestra
Il consigliere dem Angelo Pizzutelli attacca la giunta Mastrangeli su Campo Coni, piscina e Palazzetto Coni; lo Swimming Club replica alle contestazioni della Bellator sulla gara per l’impianto natatorio comunale.
Con un’interrogazione sull’ascensore inclinato, l’ex sindaco Domenico Marzi passa all’attacco di Mastrangeli: chiede conto dei 500mila euro versati alla Maspero e ipotizza un legame con i contratti dell’impresa Cialone. Un segnale di rottura, o un ultimatum.
Sei consiglieri comunali eletti nel centrodestra con Mastrangeli, oggi convergenti su più dossier, si muovono insieme sul destino dell’ex MTC di via Armando Fabi: due proposte alternative alla vendita, una sanitaria e una scolastica. In palio, 1.261 preferenze che potrebbero pesare sulle comunali 2027.
Dopo tre sconfitte consecutive, il Pd valuta di convergere sulla candidatura a sindaco del socialista Vincenzo Iacovissi, in linea con la strategia unitaria del centrosinistra regionale guidata da Daniele Leodori. Resta il nodo Angelo Pizzutelli, mai davvero sceso in campo
























