Dopo quattro tentativi a vuoto, oggi si è riunito il Consiglio comunale. Merito anche del cambio di scenario introdotto ieri da Trancassini. Cosa c’è dietro la linea tracciata dal segretario regionale di Fratelli d’Italia
Comune di Frosinone
Qui trovi tutti i nostri ultimi articoli su Comune di Frosinone o puoi effettuare una ricerca sul sito per Comune di Frosinone.
Trancassini convoca a Montecitorio Mattia, Ferrara e Crescenzi. Azzera l’intesa sul terzo assessore. Ribadisce che sul capoluogo tratterà lui. La road map: Fratelli d’Italia prende tempo su Mastrangeli e apre una scelta decisiva tra sostegno e rottura in vista del 2027.
Il sindaco Mastrangeli rivendica l’interesse pubblico e le sentenze del Tar, ma il provvedimento sulla scuola Pietrobono sfrattata ieri è un’azione esecutiva: niente giudici amministrativi, un solo rimedio e margini minimi per fermare lo sfratto.
La restituzione delle deleghe alle assessore di Fratelli d’Italia riapre la partita della crisi a Frosinone. Ma il vero nodo resta politico: metodo, equilibri interni e il terzo assessorato ancora congelato. Forza Italia non arretra
In politica, come in diplomazia, il cambio dell’interlocutore non è mai neutro. La nomina di Gianmarco Florenzani segna per Forza Italia l’apertura di una nuova fase nei rapporti con gli alleati, soprattutto a Frosinone.
Frosinone e lo smog: cosa dicono davvero i numeri e quanto siamo lontani dagli obiettivi europei. PM10, PM2,5 e NO2: dietro le sigle che accompagnano il dibattito sull’inquinamento c’è una sfida concreta per Frosinone. I dati mostrano miglioramenti, ma il traguardo del 2030 resta impegnativo e richiede scelte politiche nette.
La crisi al Comune di Frosinone entra nella fase finale: da domani Crescenzi in Giunta, equilibri interni ridefiniti e alleanze blindate. Restano però nodi politici aperti che diranno molto sul futuro della consiliatura. la riunione interna di FdI. Le acque agitate per Marzi.
Fratelli d’Italia scioglie il nodo più delicato e indica Sergio Crescenzi come nuovo assessore. L’accordo Mattia–Tagliaferri regge, ora restano da chiudere gli incastri politici per mettere in sicurezza la consiliatura Mastrangeli
Dopo il vertice a Montecitorio si rimette in moto la maggioranza Mastrangeli. Cominciate le consultazioni. Tra restituzioni, nuovi ingressi e cambiali politiche, la crisi si avvia alla chiusura: non sul programma, ma sulla redistribuzione del potere per salvare la consiliatura.
Il vertice romano sulla crisi di Frosinone non produce svolte ma solo tempo. Una pausa tattica condivisa da tutti, perché nessuno è pronto a staccare la spina: né la maggioranza divisa, né un’opposizione ancora senza strategia. L’ipotesi in esame.
Per il comune guidato da Piergianni Fiorletta si è aperto un anno fondamentale per la realizzazione di alcune opere pubbliche fondamentali per lo sviluppo del territorio. In ballo investimenti per milioni di euro. Stanziamento record (700 mila) per la manutenzione delle strade
Vertice teso a Montecitorio sulla crisi del Comune di Frosinone. Nessuna rottura, nessuna soluzione immediata: si prende tempo. Sul tavolo restano tutte le opzioni, dal rientro di FdI al voto anticipato. Il classico 1 X 2
Il 5 gennaio è l’ultima chiamata per la maggioranza di Frosinone. Al tavolo romano Lega e Fratelli d’Italia devono scegliere se ricucire o staccare la spina all’amministrazione Mastrangeli.
Il silenzio dopo la tempesta. Nel centrodestra infatti si sta giocando una partita nella partita: Fratelli d’Italia e il Carroccio si contendono la leadership pensando già alle elezioni. Ma l’unico ad essere pronto è Mastrangeli
Dal Consiglio comunale alle segreterie regionali: la frattura al Comune di Frosinone su assessorati e potere locale diventa un regolamento di conti politico che mette a rischio l’equilibrio nel Lazio. I nuovi colpi di artiglieria da Fdi sulla Lega nel giorno di Capodanno
iI sindaco Mastrangeli revoca le deleghe a due assessori di Fratelli d’Italia, portando la crisi politica di Frosinone al punto di non ritorno. Dopo tre sedute saltate, il Consiglio comunale di Frosinone era partito con 19 presenti. Ma a garantire il numero legale non è la maggioranza: l’Aula si regge su opposizioni e dissidenti, segnando un nuovo squilibrio politico.
Un anno di politica cittadina raccontato mese per mese tra cambi di casacca, veti incrociati, alleanze instabili e continui stop. Il 2025 a Frosinone è stato un equilibrio precario, sempre sospeso tra caduta e sopravvivenza.
Due fronti politici si muovono quasi in simultanea e stringono d’assedio il sindaco di Frosinone Riccardo Mastrangeli. Da un lato Forza Italia, forte di un tesseramento record in provincia, rivendica peso politico. Dall’altro Fratelli d’Italia, con Ferrara e Crescenzi, blocca ogni ipotesi di allargamento della maggioranza.
Con quello della Vigilia di Natale, sono tre i Consigli comunali di fila saltati a Frosinone. Certificano la crisi della maggioranza Mastrangeli: numeri che non tengono, scontri interni e immobilismo politico. Mettono a rischio la governabilità e il futuro dell’amministrazione.
Il Consiglio comunale di Natale salta ancora: maggioranza assente, Aula deserta e messaggio politico esplicito al sindaco Mastrangeli. La crisi non è episodica ma strutturale, e mette in discussione il futuro dell’amministrazione. L’invito di Angelo Pizzutelli: dimissioni. Come si leggono i vari messaggi di oggi.
























