Francesco Zicchieri

La Lega silenzia le chat e si concentra sulle candidature

In provincia di Frosinone il Carroccio ha spento i riflettori. Comunali d’autunno, provinciali e poi Frosinone: questi gli obiettivi amministrativi. Ma intanto per Camera, Senato e Regione si fanno i conti con le caselle a disposizione e con le ambizioni dei singoli.

Quello scatto sul territorio che manca alla Lega in Ciociaria

La vicenda di Acqualatina è stata emblematica: nel Basso Lazio il Carroccio paga la mancanza di sindaci eletti. E in provincia di Frosinone la questione è ancora più seria. Negli ultimi giorni chat politiche dedicate alle polemiche al vetriolo, mentre il partito arranca nelle trattative con gli alleati. E prima o poi la vicenda arriverà sul tavolo di Matteo Salvini.

La settimana che ha ribadito chi comanda nei partiti in Ciociaria

La potenza di Claudio Durigon nella Lega, il pugno di ferro di Claudio Fazzone in Forza Italia, il “cannibalismo” di Massimo Ruspandini in Fratelli d’Italia. Nel Movimento Cinque Stelle riemergono Luca Frusone ed Enrica Segneri. Nel Pd nessun dubbio: non c’è altro Capo al di fuori di Francesco De Angelis.

Se Ottaviani e Ciacciarelli scavalcano Forza Italia

In attesa del Partito unico in provincia di Frosinone la Lega ha iniziato la marcia verso il centro da mesi. E se il coordinatore provinciale e il responsabile dell’organizzazione dovessero trovare una convergenza forte, sin dalle amministrative la caccia al voto moderato prescinderebbe in Ciociaria da accordi con gli “azzurri”. Gli scenari.

Ancora tu! Ma non dovevamo vederci più?

Il Partito unico tra Lega e Forza Italia potrebbe determinare situazioni surreali. Per esempio Gianluca Quadrini potrebbe ritrovarsi fianco a fianco di Rossella Chiusaroli e Adriano Piacentini. E Pasquale Ciacciarelli. Per non parlare del fatto che tra Claudio Durigon, Francesco Zicchieri e Claudio Fazzone sarebbe complicato trovare spazi eleggibili per tutti. E Daniele Natalia cosa farebbe?

Il risultato delle Comunali? Conta solo se si vince

Alatri, Sora e poi Frosinone: tutti i partiti vogliono il successo, ma nessun leader è disposto ad immolarsi come un pasdaran. Troppo delicata la posta in palio, troppe le variabili, troppi i rischi di fare brutta figura. Ma intanto c’è pure chi valuta l’opzione del terzo incomodo su base civica.

La politica è ferma

Si fa presto a dire federazione. Di centrodestra

Se a livello nazionale la proposta (affascinante) non decolla e anzi appare perlomeno rimandata, sul piano locale non avrebbe molto senso. Non per Fratelli d’Italia di Massimo Ruspandini, ma neppure per la Lega di Claudio Durigon e Francesco Zicchieri. Per non parlare degli altri partiti. Ecco perché.

error: Attenzione: Contenuto protetto da copyright