Lombardi – Di Maio, pace e patto a Cinque Stelle per la Regione

Senza alleati non si vince. Soprattutto quelli interni. Lo ha capito anche l’onorevole Roberta Lombardi del Movimento 5 Stelle. Tra qualche mese sarà l’avversaria di Nicola Zingaretti nella corsa per il governo della Regione Lazio. Ma ha troppi fronti interni aperti.

La deputata sa bene che il primo nemico è quello interno. E che da lì possono partire gli attacchi più micidiali: voto che non arrivano, dossier che escono dai cassetti e finiscono ai giornali. O sul tavolo dell’avversario. Come in tutti i Partiti. Da sempre.

Proprio per questo Roberta Lombardi ha deciso di saldare il suo fronte con quello di Luigi Di Maio. Una saldatura identica nel principio a quella fatta di recente da Mario Abbruzzese e Antonello Iannarilli. O quella eterna tra Francesco Scalia e Francesco De Angelis. Roberta Lombardi unisce il suo destino politico a quello di Luigi Di Maio in un patto di mutua assistenza: lei alla Regione e lui a Palazzo Chigi.

Lombardi e Di Maio stavano su fronti politici opposti all’interno del MoVimento 5 Stelle. Lei era stata la sua accusatrice più spiegata più o meno un anno fa quando gli sms e le mail misero a nudo che Luigi Di Maio sapeva tutto ciò che accadeva alle spalle della sindaca Virginia Raggi. Ma aveva taciuto. Aveva nascosto la polvere sotto al tappeto e pure mentito, giurando di non sapere delle indagini sull’ex assessora all’Ambiente Paola Muraro. Di Maio finì al centro dello scontro tra bande ascare che si combattono anche dentro al M5S. Ed a capitanarle in quel caso c’era Roberta Lombardi.

Ora però conviene ad entrambi fare fronte comune. Nasce così la tregua impossibile. Non sotto banco. Roberta Lombardi ha chiesto in maniera chiara a Luigi Di Maio di sostenerla nella corsa verso la Regione.

Resta da saldare un altro fronte. Quello su Roma, con Virginia Raggi. Le due si detestano. Ma la contrapposizione potrebbe addirittura esserle di vantaggio. Perché potrebbe assicurarle i voti di quei romani che non vogliono nemmeno sentir parlare di Pd o Centrodestra ma nemmeno sono soddisfatti del disastro e dell’impreparazione messi in luce dalla sindaca.

Roberta Lombardi è già al lavoro sulla squadra. Nei giorni scorsi si è convinta che questo sia il momento buono per tentare di strappare la Regione Lazio al Pd. Viste le vittorie alle Comunali di Guidonia e Ardea. Ma anche perché Nicola Zingaretti non può contare ad occhi chiusi sui renziani.

Anche per lui è arrivato il momento di affrontare gli avversari interni.