Pintori: “La nostra proposta 5 Stelle per cambiare Sora”

di FABRIZIO PINTORI
Portavoce del Meetup “Amici del MoVimento 5 Stelle Sora”

Gli “Amici del MoVimento 5 Stelle Sora” sono cittadini che dedicano il loro tempo libero per contribuire a migliorare la propria città, esaminando gli atti dell’Amministrazione, analizzando i problemi e soprattutto cercando soluzioni valide da proporre a chi governa. Nel corso del tempo si è formato un laboratorio di idee, proposte, progetti, il cui obiettivo va al di là dell’attività politica in senso stretto, si tratta infatti di un cambio culturale, o meglio di una vera e propria rivoluzione culturale: base di partenza per la costruzione di una società in cui far rinascere un forte senso di solidarietà e di comunità. Tutti coloro che sono animati da buona volontà e da spirito di servizio possono farne parte e fornire il proprio contributo per realizzare un’amministrazione comunale a misura d’uomo, che coinvolga le persone nelle scelte che incideranno sul futuro della città.

Proprio al fine di coinvolgere altre persone e farle sentire partecipi di un progetto condiviso, sono state portate avanti numerose iniziative, fra queste da circa tre anni si evidenzia la campagna “Tra la gente, con la gente”: un tour nei vari quartieri che ha come scopo conoscere nel dettaglio le problematiche delle periferie e dare voce a quei cittadini dei quali la politica – o meglio il vecchio modo di far politica – non presta le dovute attenzioni.
Quello che si vuol dare alla gente è un esempio positivo, prima ancora che nella veste di politici (che purtroppo ci viene attribuita) nella veste di semplici cittadini. Sono gli esempi positivi che aumentano il livello di fiducia della e nella comunità. Una classe politica onesta e competente è il punto di partenza per una ritrovata fiducia nelle istituzioni. In particolare, le istituzioni più prossime e vicine ai cittadini quali i Comuni devono dare nuova linfa al significato del verbo amministrare.
Amministrare per noi vuol dire prima di tutto essere al servizio della cittadinanza, rispondere alle sue esigenze e rendere conto di come si impiega il denaro dei sorani. Per questo motivo un principio fondamentale da rispettare è la TRASPARENZA, non solo nell’amministrare la città, ma anche nella propria vita e solo seguendo questo principio si potrà essere d’esempio per tutti gli altri. I responsabili dell’amministrazione non possono tenere i cittadini all’oscuro dei progetti che la riguardano fino all’adozione della decisione, imponendoli di fatto all’intera comunità.

Amministrare significa anche chiedere alla gente di partecipare attivamente alla vita pubblica. Infatti, altro principio da seguire è quello della PARTECIPAZIONE. Al giorno d’oggi si deve smettere di delegare, ma è necessario dare il proprio contributo con l’attivismo civico. Gli “Amici del MoVimento 5 Stelle Sora”, pertanto, esorteranno i sorani a dare il proprio apporto alle decisioni che riguarderanno la città. Questa deve essere vissuta come un bene personale, come la casa o l’automobile, non come qualcosa di lontano. Per questo motivo lo slogan scelto per le prossime amministrative è: La Tua Sora.

La trasparenza e la partecipazione sono condizioni necessarie ma non sufficienti, per amministrare bene serve un altro elemento: la CONDIVISIONE. Per quanto si possa agire alla luce del sole e con la massima partecipazione popolare, se le scelte e le decisioni importanti vengono imposte dall’alto, si finirà per costruire un vero e proprio muro tra chi amministra e chi è amministrato, con gli amministratori che si ritroveranno in una torre d’avorio non più a contatto con le vere esigenze della città.

Trasparenza – Partecipazione – Condivisione questi i tre cardini che devono essere rispettati e messi in pratica.

Decidere insieme all’Amministrazione comunale come spendere i soldi dei sorani ed in quali progetti, per far diventare la gente compartecipe dell’azione amministrativa è il percorso da seguire per far rinascere Sora e farla diventare una città vivibile da tutti, soprattutto dalle fasce sociali più deboli, per sancire finalmente un patto intergenerazionale che possa consentire ai sorani del domani di trovare una città accogliente, sicura e vivibile.

Per queste ragioni, come accennato sopra, lo slogan scelto per la campagna elettorale è: LA TUA SORA. Che è anche l’acronimo delle principali linee del programma elettorale, in continuità con quanto inserito nel programma del 2011. L=Lavoro e sviluppo; A=Attivismo civico; T=Trasparenza; U=Urbanistica; A=Ambiente; S= Sociale e Sanità; O=Onestà; R=Risanamento e Riduzione degli sprechi; A=Acqua pubblica.

Bisogna rilanciare un’idea di città frutto della partecipazione collettiva dei sorani, che devono sentire il progetto come un loro progetto, nato dal basso ed aperto al contributo di tutti, non imposto dall’alto dalle varie segreterie di partito o delineato durante cene o cenette lontano da occhi indiscreti. In contrapposizione al comportamento della vecchia politica, la formulazione del programma elettorale sarà aperta a tutti coloro vogliono far sentire la propria voce con idee, progetti e proposte valide per Sora, mettendosi al servizio degli altri cittadini da semplici cittadini.

Le prossime elezioni rappresenteranno un vero è proprio referendum tra coloro che si sono dati da fare in prima persona, secondo i canoni dell’attivismo civico, e gli “altri”, che seguono i vecchi modi di far politica. Costoro nel tentativo di rigenerarsi vogliono abbandonare i simboli dei propri partiti per presentasi camuffati sotto le mentite spoglie di liste civiche. Si tratta di un tentativo maldestro, soprattutto perché i volti ed i personaggi sono sempre gli stessi, che prova ad illudere le persone con un finto cambiamento che, in realtà, nasconde la paura di perdere il potere.

Ormai il percorso è tracciato! Questo referendum, già in atto nel nostro Paese, è tra coloro che credono in una società onesta e trasparente, e gli “altri” quelli che vogliono solo raggiungere il potere (o la poltrona!). Questo percorso non può più essere arrestato, perché non si è di fronte ad una semplice tornata elettorale, ma ad un vero e proprio cambiamento epocale, che prescinde dal voto e che trascinerà via chi non amministrerà con competenza e serietà.