Revoca

Caligiore: «Ho preso subito le distanze». «Senza Durigon niente revoca a Gizzi»

A Ceccano non si arrestano le polemiche all’indomani della cacciata dell’assessore della Lega. Dopo la fatale «solidarietà alla Russia» il silurato delegato alla cultura resta in silenzio stampa. Dalla sua parte, oltre a vari estimatori, soltanto il Carroccio locale. Sindaco di FdI a debita distanza

“La revoca? Informati dalla stampa”: l’assessore va via

“Deleghe revocate con una Pec che non avevo aperto fino a ieri. L’ho saputo dalla stampa”. È per questo che l’assessore al Commercio del Comune di Sora si è dimesso. Aggravando la già pesante situazione politica, fatta di trattative in corso nel tentativo di ricomporre la crisi e far rientrare le dimissioni del sindaco

Civitas Mariae, pronta la delibera di revoca: il vescovo ottiene una proroga

Pronta la delibera di revoca dell’iter per la dichiarazione di Cassino ‘Civitas Mariae’. Troppe polemiche. Poi una lunga telefonata tra il sindaco ed il vescovo. Antonazzo ottiene qualche giorno in più. Nei quali Enzo Salera mediterà ancora. Ma intanto, niente Consiglio.

La mediazione di Tortoriello: «È il momento dell’unità, revocate lo sciopero»

Vertice domani tra i sindacati ed i ministri Patuanelli a Gualtieri. Per rivedere l’elenco delle attività che possono restare aperte. La mediazione di Tortoriello. Ed il messaggio a Cgil-Cisl-Uil: “La prima cosa è la sicurezza. Ma non è il momento di scioperi: serve unità”.

E la moglie disse a Carlo Maria: «Le dimissioni sono irrevocabili»

I telegrammi del Conte della Selvotta sulla politica Cassinate. Le dimissioni del sindaco di Cassino Carlo Maria D’Alessandro sono irrevocabili. In famiglia sono stanchi di vedere l’ingegnere sempre più logorato dalla politica e dall’amministrazione. Scatta il diktat

Salvati sfida il prefetto: tre giorni per revocargli la sospensione

Il presidente dell’Unione dei Comuni concede tre giorni al Prefetto per revocare l’atto con cui lo ha sospeso. E lo segnala all’ufficio ispettivo del Ministero dell’Interno. Minaccia la denuncia alla Procura ed al Tribunale Civile. “Atto illegittimo. Incauto”. “Nessuna violazione di legge: solo interpretazioni diverse”.

«Gravi e persistenti violazioni di legge»: il prefetto revoca il presidente Salvati

Il prefetto sospende dalla carica Antonio Salvati. In attesa della definitiva rimozione dall’Unione dei Comuni. «Gravi e persistenti violazioni di legge» ed «un comportamento che lede la corretta gestione degli Enti Locali con un’ostinazione non più tollerabile». Lo scontro con il suo ex Comune. Lo ha espulso dall’Unione. Ma così ha perso i requisiti per fare il Presidente

CMD’A revoca le dimissioni ma nessuno gliel’ha chiesto (Conte della Selvotta)

I telegrammi del Conte della Selvotta sulla politica Cassinate. Ecco perché i sindaci di Mario Abbruzzese non sono andati a votare contro il Bilancio in Provincia. Il sindaco ritira le dimissioni che non aveva dato. E nessuno glielo ha chiesto.

Il primo Consiglio dei Giovani nella storia di Ceccano

Un Decreto tira l’altro. Il sindaco Caligiore “sdelega” il ribelle Patriarca, il consigliere più giovane. E poi indice le prime Elezioni per ragazzi tra 14 e 25 anni. È il “Consiglio di Massa”, delegato alle Politiche Giovanili: «Il doppio decreto? Una casualità, dopo anni di lavoro». Del Brocco stiletta: «Non contano le deleghe, ma quel che fai».

Ed il Centrodestra mette alla porta Patriarca

Il sindaco di Ceccano mette alla porta il delegato alla Cultura Alessio Patriarca. I segnali di rottura c’erano da giorni. Caligiore ha preteso chiarimenti. Ed una presa di distanza dall’ex assessore Gizzi. Che parla bene di un Comitato di protesta. L’avvertimento di Ruspandini: «Indietro non si torna». Alla fine è arrivata la revoca.

Via al valzer delle candidature

Via alla presentazione delle liste per le Comunali di giugno. Tra prove muscolari e ritiri clamorosi. Salera consegna 5 liste, nel centrodestra lo ha fatto Forza Italia. Quadrini deposita all’alba. Parente rinuncia e va con Cretaro. Ranelli revoca la disponibilità

Consigli per la discarica: Lozza e Tosini condannati a sei anni

La decisione del tribunale di Roma. Che riguarda non soltanto l’individuazione della discarica per la Capitale. Ma anche gli atti per Roccasecca, e Bracciano passando da Civitavecchia. Tosini e Lozza assolti dalla turbativa. Ma condannati per i ‘consigli’ della dirigente pagati con i regali dell’imprenditore. Le linee delle difese: atti legittimi come attestato da altri tribunali; non ci si vende per 9mila euro.

Cosa c’è dietro il caso Terenzio: più politica che “purismo giudiziario”

Tutto colpa di due foto: una con la candidata (ma gli altri non erano stati informati). Una con un suo ex palazzo: una polpetta avvelenata. Che ha avuto l’effetto di far ritirare la candidatura. Ma per quel palazzo, ora Casa della Cultura, tutti sono stati assolti e deve essere restituito. Le conseguenze politiche. Le imprudenze. I veleni gratuiti. E c’è chi cerca di rimettere insieme i cocci