Addio a Giancarlo Grande, mister di salvezze e trionfi

È morto ad 82 anni l’ex giocatore e tecnico del Frosinone. Ha guidato i giallazzurri nel 1980 evitando l’onta della retrocessione dalla Serie D alla Promozione. Storico vice di Alberto Mari con il quale ha conquistato anche la Serie C1. Era in panchina nella memorabile vittoria dei canarini a Catania. Il cordoglio del presidente Maurizio Stirpe

Alessandro Salines

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Giancarlo Grande è stato in diverse epoche giocatore, allenatore e tifoso del Frosinone. Tuttavia il nome del tecnico, morto ad 82 anni nel capoluogo, è legato indissolubilmente a tre momenti particolari della storia del club giallazzurro. La salvezza in Serie D nel 1980, la promozione in C1 nel 1987 e la storica vittoria a Catania che fece gridare a tutti “clamoroso al Cibali”. Tre parentesi dove Grande è stato tra i protagonisti in maniera diversa. Ma sempre con l’umanità e la competenza che lo hanno contraddistinto nella sua vita.

Giancarlo era molto conosciuto e stimato in città soprattutto nel centro storico dove abitava. La notizia della sua scomparsa ha lasciato sgomenti tanti tifosi che sui social lo hanno ricordato con affetto ed emozione. Ed ovviamente anche il Frosinone sul sito ufficiale ha espresso il suo cordoglio con una nota. “Il presidente del Frosinone, dottor Maurizio Stirpe, e l’intero Club giallazzurro sono vicini al dolore della famiglia Grande per la scomparsa del caro Giancarlo, già allenatore della squadra giallazzurra a fine anni Settanta e per diverse stagioni vice allenatore di Alberto Mari anche nella stagione 1986-’87 in serie C1”. 

UNA… GRANDE SALVEZZA

Grande in allenamento

Nel campionato 1979-80 Giancarlo Grande fece un autentico capolavoro riuscendo ad evitare al Frosinone l’onta della retrocessione dalla Serie D alla Promozione. Un’autentica impresa per una squadra ormai spacciata ed una società allo sbando.

Grande venne promosso dalla “De Martino” (la Primavera di quei tempi) e trascinò i giallazzurri alla salvezza con 2 vittorie e 1 pareggio nelle ultime 3 partite. Al suo fianco solo Antonio Flandina, l’unico dirigente rimasto a tenere in piedi il club.

Giancarlo Grande dimostrò grande psicologia ed acume tattico, colmando anche le assenze pesanti di Di Mario e Salvati. Per la gara decisiva contro lo Spoleto (al Frosinone bastava un pari) memorabile il suo appello alla tifoseria che accorse in massa (oltre 2.500 spettatori) al “Comunale” per sostenere i suoi ragazzi. Quella salvezza fu fondamentale per la ripartenza del Frosinone: la stagione seguente infatti i ciociari conquistarono la promozione in Serie C

PIU’ DI UN VICE ALLENATORE

Alberto Mari

Giancarlo Grande è stato poi il secondo di Alberto Mari per diverse stagioni. Un prezioso collaboratore sempre prodigo di suggerimenti e molto ascoltato dal tecnico romano. Un uomo spogliatoio.

Oltre che mister è stata una grande persona sempre disponibile con tutti”, lo ha ricordato sui social l’ex libero Ciavattini. 

In un periodo nel quale i campionati non avevano la copertura mediatica di oggi, Grande aveva anche il compito di osservatore. Girava per i campi di tutta Italia per visionare le avversarie del Frosinone. Le sue relazioni molto accurate sono state spesso decisive nelle vittorie dei giallazzurri.

Con Mari il Frosinone conquistò la promozione in C1 nel 1987 e nel torneo seguente guidò in panchina (Mari era squalificato) i giallazzurri nello storico successo a Catania grazie al coast-to-coast di Viscido che su facebook lo ha salutato con un semplice e commosso “Ciao Giancarlo”.

I funerali di Grande sono stati officiati venerdì mattina nella chiesa dell’Annunziata nella parte alta del capoluogo.

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