L’esempio della colomba… per proteggere i nostri figli (di P. Alviti)

La colomba è un animale docile. Ma fa di tutto per proteggere i suoi figli. Indicandoci un esempio. Perché non serve essere ansiosi, non occorre assillarli. Molte volte è sufficiente l'esempio.

Pietro Alviti

Insegnante e Giornalista

Sii come colomba che pone il suo nido nelle pareti di una gola profonda.

 

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La colomba è un animale simpatico, docile; lo associamo all’idea della purezza, lo liberiamo durante la celebrazione delle nozze, il suo canto allieta le nostre campagne.

Ci sembra un essere innocuo e soprattutto indifeso, nel suo candido piumaggio: ma la colomba costruisce il suo nido in luoghi inaccessibili, in cui il rapace non può arrivare.

È un animale pacifico ma in grado di difendere i propri figli, di costruire per loro un ambiente protetto, consapevole di quanti falchi, faine, volpi siano pronti a divorare i suoi piccoli. Il nido inaccessibile della colomba è immagine della famiglia e del compito della custodia che gli adulti hanno nei confronti dei minori loro affidati.

Non si tratta di essere ansiosi, di assillare i ragazzi per sapere dove sono o di imporre orari e regole, quanto di far capire loro quali siano le cose essenziali della vita, cosa conti veramente e cosa invece può rischiare di portarci fuori strada. E tutto questo non lo si fa sedendosi in cattedra ma camminando insieme a loro, perdendo tempo con loro davanti al televisore, discutendo i filmati dei loro youtuber, facendoli giocare con noi, coccolandoli…

Lo si fa soprattutto con l’esempio della vita, l’unica strada percorribile per lasciare ai figli, ai piccoli, l’eredità più importante, quella dei valori.

Così i figli, i piccoli affidati a noi, vivranno nelle pareti di una gola profonda, al sicuro da tutti coloro che vogliono approfittarsi di loro, ridurli a merce, renderli schiavi di falsi ideali, e ciechi strumenti nelle mani di chi è in grado invece di manipolare le persone.

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