Effetto ‘Anatra zoppa’ sull’Ufficio di Presidenza: l’avvio in salita per Zingaretti

Tutti i nodi che Nicola Zingaretti dovrà affrontare in questo in questo avvio di legislatura. Effetto 'Anatra Zoppa' sul mandato bis del governatore

Facendo i conti l’ufficio di presidenza del Consiglio regionale sara senza maggioranza. E alle opposizioni la maggioranza delle presidenze delle commissioni. Sono i primi effetti della cosiddetta ‘Anatra zoppa‘ in Consiglio regionale. E’ risaputo che la coalizione di centrosinistra è formata da 25 consiglieri, compreso il presidente della Regione, Nicola Zingaretti.

Praticamente minoranza rispetto a centrodestra con Pirozzi e Movimento 5 Stelle. Un totale di 26 consiglieri nonostante la vittoria del centrosinistra.

 

L’UFFICIO DI PRESIDENZA

Domani ci sarà la prima seduta dell’undicesima legislatura. Oltre alle comunicazioni del presidente del Consiglio, i lavori saranno dedicati all’elezione dell’ufficio di presidenza che, con ogni probabilità  sarà costituito in questo modo: Daniele Leodori (che presiederà la seduta in quanto consigliere ‘anziano’, cioe’ colui che ha ottenuto piu’ voti, circa 19mila) sara’ confermato presidente del Consiglio; i due vicepresidenti (che andranno alle opposizioni) saranno Devid Porrello (M5S) e Giuseppe Simeone (FI), gia’ consigliere segretario uscente; i tre consiglieri segretari, salvo sorprese, saranno Michela Di Biase (PD), Gianluca Quadrana (Lista Civica Zingaretti) e Daniele Giannini (il piu’ votato nelle liste della Lega, secondo gruppo per numero di consiglieri nel centrodestra). In totale, quindi, tre esponenti per il centrosinistra e altrettanti per le opposizioni. Insomma pari e patta.

 

LE COMMISSIONI

La faccenda si fa ancora più complicata  per quanto riguarda le commissioni. Dove, in ossequio al criterio del rispetto delle proporzioni dei numeri di Aula, il centrosinistra non potrà avere la maggioranza delle presidenze, che invece sarà appannaggio delle opposizioni. Le commissioni dovrebbero essere complessivamente tredici: otto sono quelle permanenti previste dal regolamento (di cui una, quella di Vigilanza sul pluralismo dell’informazione, spetta all’opposizione). Poi ci sono il Comitato regionale di controllo contabile (Corecoco), previsto dalla statuto e la cui presidenza e’ destinata alle opposizioni, e il Comitato per il monitoraggio dell’attuazione delle leggi e la valutazione degli effetti delle politiche regionali (istituito con legge nel 2016 e che prevede l’alternanza alla presidenza tra maggioranza e opposizione). Infine dovrebbero essere nuovamente istituite le tre commissioni speciali. Antimafia, Terremoto e Riforme Istituzionali.

 

IL MECCANISMO DELLE SCELTE

Il centrosinistra dovrebbe avere sei delle tredici presidenze (presumibilmente cinque al Pd e una ai Radicali), il centrodestra quattro e il M5S tre, secondo un meccanismo-accordo che consentirebbe alla coalizione che ha sostenuto il presidente Zingaretti di potere formulare la prima scelta, al centrodestra spetterebbe la seconda e infine ai grillini la terza. Questo avrà come effetto che ognuno dei tre raggruppamenti avrà solo una delle presidenze delle altrettante commissioni che contano. Ovvero Bilancio, Sanità, Urbanistica, Ambiente, Trasporti. Peraltro con maggioranze saranno risicate. Insomma, un rebus dalla cui soluzione è legata la tenuta di una legislatura dall’equilibrio molto precario. E con l’anatra zoppa non potrebbe essere altrimenti. .

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