Bilancio, via alla maratona in Regione: le Province rischiano di rimanere… a piedi

Via alla maratona per l'approvazione Bilancio regionale. I conti per il 2018 e per il triennio. Alcuni emendamenti sono stati concordati. Polemica su altri. Le Province rischiano di rimanere a piedi: un emendamento assegna a Roma tutti i fondi per le circolari. Dai vitalizi 11 milioni per le liste d'attesa in Sanità

Via alla maratona per l’approvazione del Bilancio della Regione Lazio. È il primo test con cui vedere se regge il sistema di equilibri ideato da Nicola Zingaretti. Quello con cui riuscire a governare nonostante sia senza una maggioranza.

 

I tre documenti

I lavori sono stati aperti con le relazioni dell’assessore al Bilancio, Alessandra Sartore. Prima però l’Aula ha osservato un minuto di silenzio in ricordo dell’ex sindaco di Valmontone Angelo Miele, scomparso sabato scorso. Aveva occupato anche lui un seggio in Consiglio regionale.

Presente il presidente Nicola Zingaretti, l’assessore Sartore ha spiegato il contenuto del Documento di economia e finanza regionale 2018-2020, il Bilancio previsionale 2018-2020, la legge di Stabilità 2018.

Tra le dinamiche illustrate dall’assessore al Bilancio: la crescita tendenziale del Pil reale superiore all’1% nel 2017. Alessandra Sartore ha spiegato che la tendenza dovrebbe mantenersi nell’anno in corso, per poi ridursi nel 2019 e tornare a crescere nel 2020.

I consumi, stando all’analisi fatta in Aula, dovrebbero aumentare complessivamente dell’1,5%, gli investimenti fissi lordi dovrebbero manifestare tassi annui di crescita compresi tra il 3,5% e il 4%.

Il Documento di Economia e Finanza fa anche il punto sulle politiche della Strategia Europa 2020. Sostiene che alla fine del 2017, il valore dei bandi per la selezione degli interventi era superiore a 1,6 miliardi di euro, circa il 62,1% della dotazione complessiva. Gli impegni assunti ammontavano a 580 milioni di euro.

 

Disavanzo dimezzato

Nell’esercizio finanziario 2016, la Regione Lazio ha ridotto il disavanzo di quasi il 50%   rispetto all’anno precedente. Si è passati da un risultato di amministrazione lordo di -2,03 miliardi di euro a -1,016 miliardi. Nel 2017: -450 milioni di euro.

Sul fronte della spesa sanitaria regionale, nel 2016 il risultato di esercizio si è attestato a 136,5 milioni. È migliorato di 199 milioni rispetto all’esercizio 2015.

I numeri dicono che tre quarti del Bilancio sono assorbiti dalla spesa sanitaria: l’incidenza complessiva nel 2015 era pari al 75 per cento.

Tra gli altri argomenti trattati dal Defr: le politiche di rientro dal debito; il riordino delle società partecipate regionali e le politiche sul patrimonio immobiliare; il quadro programmatico di finanza pubblica per il triennio 2018-2020.

Viene previsto un processo di razionalizzazione dei beni immobili ad uso istituzionale della Regione. Si prevede innanzi tutto l’accorpamento degli uffici regionali presso uno stesso immobile. Oppure, se non fosse possibile, in più immobili ma nello stesso quadrante urbano.

 

Entrate e spese

Il “Bilancio di previsione 2018-2020” quantifica le entrate e le spese complessive, al netto delle poste tecniche e delle partite di giro, in:

19,6 miliardi di euro per il 2018,

16,4 miliardi per il 2019

16,4 miliardi per l’anno 2020 in termini di competenza.

Al lordo delle poste tecniche e delle partite di giro le cifre sono queste:

36,8 miliardi di euro per il 2018,

31,1 miliardi per il 2019

31,1 miliardi per il 2020 in termini di competenza, nonche’ in euro 31,8 in termini di cassa per il 2018.

Il limite massimo di ricorso al mercato finanziario e’ fissato in 1,35 miliardi di euro per l’anno 2018.

 

Tagli ai vitalizi per la Sanità

Nel corso della sua replica, l’assessore Sartore ha annunciato che diversi emendamenti saranno accolti. Il presidente d’Aula Daniele Leodori ha aggiornato i lavori a domani.

Tra le correzioni che verranno accolte con certezza: 11 milioni di euro di tagli ai vitalizi per abbattere le liste d’attesa in Sanità. In pratica viene reintrodotto il prelievo sulle pensioni più ricche, sotto forma di contributo di solidarietà. Era scaduto lo scorso 31 dicembre. I soldi verranno destinati alla riduzione delle liste d’attesa. Il subemendamento è stato firmato dai componenti dell’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale: significa che c’è l’accordo di tutti i Partiti e pertanto passerà con certezza.

 

Lo scippo al Tpl

Un emendamento firmato da tutti i consiglieri di Forza Italia (sia di Roma che delle province) prevede che la città di Roma possa prendere direttamente dal Ministero le somme destinate al Trasporto Pubblico Locale.

Si tratta di alcuni milioni di euro che fino ad ora erano transitati nelle casse della Regione che poi provvedeva a ripartire tra Roma e le province.

In questa maniera il rischio tangibile è che le province restino a piedi: senza i soldi per poter garantire i bus. Un nuovo colpo soprattutto per i sindaci dei Comuni dove la distanza tra centro e campagne viene colmata solo grazie alla rete di circolari.

La notizia dell’emendamento ha fatto scattare l’allarme nei Consorzi e tra i lavoratori del comparto.

 

 

Il M5S 5 milioni per le buche di Roma

Cinque milioni di euro per migliorare le strade di Roma: lo prevede un emendamento alla legge di Bilancio presentato dai consiglieri regionali del M5S.

A chi gli rimprovera di avere pensato solo alle buche della Capitale, rispondono che hanno presentato anche altri emendamenti che aumentano di circa 2 milioni i fondi destinati agli interventi di manutenzione sulle strade di competenza Astral. Un milione in più per la realizzazione, il completamento o il rifacimento degli impianti di illuminazione pubblica. Viene proposta una correzione da 5 milioni per consentire la costruzione di nuove strade e la ristrutturazione della rete viaria comunale e provinciale. E ancora: contributi ai Comuni per la realizzazione di piste ciclabili (5 milioni di euro) e investimenti nel settore della mobilità volte a favorire lo sviluppo economico del territorio (5 milioni di euro). Il tutto per complessivi 23 milioni di euro di risorse regionali, incluse quelle proposte per Roma Capitale”.

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