“Carlé… fa caldo!”: impiegati senza condizionatori, manca l’incaricato all’accensione

"Carlé... fa caldo!" Gli impiegati in servizio nell'ala nuova del municipio di Cassino sono senza condizionatori. O meglio: ci sono. E funzionano. Manca però il responsabile della loro accensione. E nell'ala in cui lavora il sindaco? Funzionano.

Carlé… fa caldo!“… Purtroppo, la voce non è della splendida modella che qualche anno fa invitava il focoso Antonio a tenersi a distanza (lui poi le offriva un thé freddo e la passione partiva)

A boccheggiare sono gli impiegati di alcuni degli uffici comunali di Cassino: Anagrafe, Ambiente, Servizi Sociali. Tutti in servizio nella nuova ala del palazzo municipale. Che è rimasta senza condizionatori.

O meglio: gli impianti per rinfrescare gli ambienti ci sono. Funzionano pure. Manca la persona deputata alla loro accensione. Si chiama ‘terzo responsabile’. Una figura prevista dalla infinita burocrazia italica: per la precisione l’articolo 6, comma 1 del DPR 74 emanato nel 2013.

Testualmente è “la persona fisica o giuridica che, essendo in possesso dei requisiti previsti dalle normative vigenti e comunque di idonea capacità tecnica, economica, organizzativa, è delegata dal proprietario ad assumere la responsabilità della conduzione dell’impianto termico“.

In parole semplici: è quello che deve accendere e spegnere le caldaie in inverno, occuparsi dei condizionatori in estate.

E che fine ha fatto? Se durante l’inverno lo stoico personale impiegatizio dell’Anagrafe ed uffici a latere, non è finito assiderato a causa dei rigori della stagione, perché in estate stanno soffrendo il caldo?

Vuoi vedere che li hanno imbottiti di peperoncino per tutto l’inverno così che nessuno sentisse freddo e nemmeno la necessità di accendere la caldaia?

Niente peperoncino.

Pare che in inverno il ‘terzo responsabile’ ci fosse. Poi però per l’estate non ci si sarebbe messi d’accordo: bisognava risparmiare.

Vabbè, malcomune, mezzo gaudio: stiamo tutti al caldo e ci consoliamo…

Invece no. Perché nell’ala vecchia del municipio, quella in cui ha sede il sindaco, pare che i condizionatori funzionino alla perfezione, con un clima fresco che concilia al lavoro.

Per ora, gli impiegati della nuova sede, si sono limitati a lamentarsi, dicendo al sindaco Carlo Maria D’Alessandro:  “Carlé… fa caldo!“.

Ma se nei prossimi giorni dovessero partire alla carica, armati dei bollori che animavano l’Antonio della pubblicità?

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