Pd, verso una nuova frattura a Cassino: «Fontana non conta niente, mandiamolo via subito»

C’è il rischio di un regolamento dei conti nel Partito Democratico di Cassino. Anzi: nella componente del Pd che finora si è riconosciuta nell’ex sindaco Giuseppe Golini Petrarcone.

Il fronte lungo il quale si potrebbe aprire la nuova frattura è quello messo in evidenza dai voti per il congresso nazionale. E’ la linea di spaccatura sulla quale ci si è contati. Perché non è bastato ad evitare conte il listone dei renziani che ha messo insieme, per la prima volta dopo due anni, gli uomini di Petrarcone e quelli di Francesco Mosillo. Anzi, ha aperto nuove tensioni. Con chi quella riunificazione, seppure momentanea, non la voleva in nessun modo.

A contarsi è stato l’ex presidente del Circolo Pd di Cassino Mauro Lillo, schierato con la mozione del ministro Andrea Orlando. E si è contato pure l’immobiliarista Salvatore Fontana. Che per l’occasione si è scoperto appassionato sostenitore di Michele Emiliano.

I numeri, anticipati dall’analisi fatta la notte scorsa in anteprima da Alessioporcu.it (leggi qui)  dicono che Cassino è la città più renziana d’Italia con l’85,5% dei consensi. Sul carro del vincitore annunciato erano saliti quasi tutti. Il consigliere regionale Marino Fardelli, i due contendenti sui quali il Pd si è spaccato nella scorsa tornata elettorale Mosillo e Petrarcone. I sostenitori dell’uno e dell’altro. Hanno ottenuto così 18 dei 21 delegati da eleggere. A Emiliano (Fontana) è andato l’8,5% e 2 delegati. A Lillo (Orlando) il 6,5% ed un delegato.

Le prime crepe si sono viste in mattinata. Con il commento affidato da Salvatore Fontana alla sua bacheca Facebook. «Onestamente ieri provavo un po’ di vergogna a stare in un partito insieme a certa gentaglia. Che tra l’altro si odia ma è pronta ad accordarsi ed abbracciarsi per qualche posticino. Nel PD ci credo ancora. Nei valori per cui è nato e non nella cacca che lo rappresenta!»

Il carico ulteriore arriva dal commento di Mauro Lillo: «La giornata di ieri e’ stata davvero molto deprimente sotto tutti i punti di vista».

Nessuno dei due digerisce la tregua nel nome di Matteo Renzi. Ma nessuno nelle file di Petrarcone digerisce più i continui mal di pancia di Fontana. «Ma chi ca… è Fontana? Che cosa rappresenta? A malapena riesce a contare sul suo voto se non sbaglia a votare». Commento a caldo girato via whatsapp tra i membri dei tre principali gruppi a cui fanno riferimento le tessere Pd di Cassino.

Negli altri messaggi si mette in evidenza che il 15% messo insieme da Lillo e Fontana e costituito «dalla bellezza di 68 voti». I verbali confermano che Emiliano (Fontana) ha avuto 38 voti e Lillo (Orlando) 30 voti. Invece i gruppi Petrarcone – Fardelli – Luigi Russo si dividono quasi equamente circa duecento tessere a testa.

L’analisi del voto fatta su Whatsapp è chiara. «Ma quale 15%?  I 38 voti di Fontana sono: 6 cani sciolti,  4 o 5 Carlino – Mosillo. I restanti 25 o poco più sono di Fontana e Alessandro D’Ambrosio. La loro vera forza è questa».

Risponde un altro dei partecipanti alla discussione. «Dei trenta di Orlando solo sette sono di Lillo».

La discussione a questo punto si infiamma. «Altro che quindici per cento del partito: se tra tutti e due raggiungono il 4 è grasso che cola».

Si pensa al futuro. «Ora il dilemma è mandarlo a quel paese subito o aspettare il congresso nostro? Quello cittadino intendo».

C’è chi è sicuro della scelta politica che l’immobiliarista farà. «Prima o poi il ritorno all’ovile di Mario Abbruzzese è solo questione di tempo».

E c’è pure chi chiama in causa gli assenti. «Ho sentito Enzo Salera l’altro giorno. Lui dice che avrebbe rotto subito già prima delle provinciali. Visto che tra le tante cause della nostra sconfitta c’è proprio Salvatore Fontana che si presentò da Di Zazzo come sedicente futuro Deus ex Machina dell’amministrazione Petrarcone. Infastidendolo non poco. Tanto da fargli preferire D’Alessandro».

Enzo Salera, contattato, non vuole in alcun modo né confermare né smentire. «Non è questa la sede per un dibattito del genere».

La frattura si sta aprendo.

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