Cercasi disperatamente l’anti-Baccarini

A Fiuggi la campagna elettorale tesissima di cinque anni fa sembra destinata a diventare un pallido ricordo. Ad otto mesi dal voto il sindaco Alioska Baccarini non ha ancora un avversario

Massimiliano Pistilli

Informare con umiltà e professionalità

Non è solo una questione Regionale. Non interessa solo Anagni. Distratti dalle recenti elezioni Politiche del 25 settembre scorso e dalle imminenti Regionali, in molti hanno dimenticato che tra otto mesi è chiamata al voto anche Fiuggi. E manca ancora uno sfidante da contrapporre al sindaco uscente Alioska Baccarini.

Le opposizioni presenti in consiglio comunale sono quelle scaturite dai progetti delle civiche Fiuggi Viva e Fiuggi Civica. Il primo mandato quinquennale di Alioska Baccarini sta volgendo al termine senza ostacoli e in una quiete politica che per una città come Fiuggi ha rari precedenti.

La riflessione

Fabrizio Martini

Ad oggi si registra un silenzio assordante. Tra le due opposizioni, appare più attiva quella capeggiata dall’ex sindaco Fabrizio Martini (Fiuggi Civica). Sulla propria pagina Facebook, seppur a cadenza mensile, lancia qualche staffilata alla maggioranza. L’ultima in ordine di tempo è quella del sette settembre scorso in cui l‘ex sindaco non ha mancato di contestare duramente la procedura di privatizzazione di Atf (società Acqua e Terme) punto centrale dell’azione della giunta.

E così la maggioranza guidata da Alioska Baccarini, approfittando di questa lunga pausa di riflessione delle opposizioni, tira dritto senza eccessivi contraccolpi. Anzi mese dopo mese rischia d’avvantaggiarsi di questo immobilismo. Anche in virtù di una serie di cantieri realizzati in città oltre a importanti progetti di sviluppo: condivisibile o meno, la privatizzazione di Atf era nel programma elettorale di Baccarini; chi lo ha votato sapeva che avrebbe lavorato per raggiungere quel risultato.

Quando andrà alle urne potrà dire di averlo raggiunto e di avere mantenuto le promesse.

Il precedente

Martina Innocenzi

Sonnacchiosa e lenta, la campagna elettorale del 2023 stenta a cominciare. Invece la campagna elettorale del 2018 fu entusiasmante e infinita. La caduta dell’ex sindaco Fabrizio Martini nella Primavera 2017 che era stato rieletto con il 70% dei voti arroventò il clima. Per la sua caduta votarono insieme la sfiducia in sette: Baccarini e altri due dall’opposizione ed il Pd con quattro consiglieri che era in maggioranza.

Quella decisione portò all’arrivo del Commissario prefettizio Tarricone. Ma furono mesi incandescenti. Dopo quella unione per le dimissioni i firmatari della sfiducia si divisero. Per giocarsi ognuno le proprie chance.

Baccarini scelse la propria strada con la lista “Fiuggi Insieme” mentre il Pd si presentò con la civica “Fiuggi Viva” candidando Martina Innocenzi. Fu un duello intensissimo vinto al fotofinish da Baccarini con il 40,70% contro il 39,21% di Martina Innocenzi con i due sfidanti che sbaragliarono la concorrenza: l’ex sindaco Martini con la Fiuggi Civica si fermò al 18%; lontanissimo, poco più dell’1% arrivò Antonio Scascitelli con la sua lista “Noi Per Fiuggi“.

Oggi ancora tutto tace. L’impressione è che quella campagna elettorale sarà un ricordo. Intanto Baccarini dallo scranno più altro del Comune si affaccia su Piazza Trento e Trieste. E al momento rientra sereno e tranquillo nella stanza. Perché di possibili avversari neanche l’ombra. E le settimane passano…..

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