Il manifesto abortito (per ora) di Tommaso Ciccone

Nel quartier generale di Forza Italia si lavora a volantini con temi roboanti: legge Fornero, flussi migratori, flat tax, abolizione delle Province. Ma si vota per l’ente di piazza Gramsci o per la Casa Bianca o Palazzo Chigi? E poi molti argomenti sono stati votati insieme da Pd e Forza Italia.

Il volantino, destinato a trasformarsi in manifesto, è congegnato in questo modo. Foto di Tommaso Ciccone (giacca blu e cravatta rossa) con sopra scritto: lotta all’immigrazione, flat tax, occupazione giovanile. Fondo di colore celeste.

Dall’altra parte foto di Antonio Pompeo (fascia azzurra e fondo giallo), con sopra scritto: flussi migratori, legge Fornero, abolizione Province.

Sotto la scritta: il Pd ha abolito le Province, oggi corre la presidenza.

 

Nel quartier generale di Tommaso Ciccone c’è entusiasmo alle stelle per la “trovata”. Fino a quando sono iniziati a circolare i primi dubbi: Ma stiamo parlando delle elezioni provinciali o della corsa alla presidenza del consiglio o dell’Unione Europea?

E poi la lotta all’immigrazione e la flat tax fanno assomigliare Ciccone a Matteo Salvini, mentre l’occupazione giovanile potrebbe essere associato al decreto dignità di Luigi Di Maio.

Insomma, un grilloleghismo cucito addosso ad un sindaco e ad un dirigente storico di Forza Italia.

 

E poi cosa c’entra Antonio Pompeo con la legge Fornero, peraltro votata anche da Forza Italia? Stesso discorso per l’abolizione delle Province. In quanto ai flussi migratori, non risulta da nessuna parte che la Provincia abbia competenze in materia. Palazzo Iacobucci non è il Viminale. Quindi, particolare non trascurabile, legge Fornero e tante altre cose sono state votate insieme da Forza Italia e Pd.

 

Inoltre, perché fare volantini e manifesti? Mica vota il popolo sovrano? Votano sindaci e consiglieri e quelli sanno benissimo come stanno le cose.

Dopo ore di discussione il manifesto è stato bloccato. Ma non è detto, perché i pasdaran dello scontro totale su argomenti ipergalattici resistono.

Ma di chi è stata l’idea all’interno di Forza Italia? Tante ipotesi, ma nessuna certezza. Perché mentre la vittoria ha molti padri, la sconfitta è orfana.

Qualcuno nel frattempo ha ventilato l’ipotesi di contattatare Giovanni Floris per organizzare una comparsata a DiMartedì.

Il conduttore però ha detto che per il momento la priorità va a Matteo Salvini e Luigi Di Maio.

I quali non concorrono per la presidenza della Provincia….

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