Condominio Pd

[dfads params=’groups=105&limit=1&orderby=random&return_javascript=1′]

 

Alla Provincia si sono divisi tra Antonio Pompeo ed Enrico Pittiglio, all’Asi Francesco Scalia non ha fatto votare Francesco De Angelis, ancora prima alla Saf c’era stata la conta tra Mauro Vicano e Cesare Fardelli. A Veroli e ad Isola Liri sono andati ognuno per conto proprio, a Ceccano invece pure.

Al Comune di Frosinone da quattro anni i due ex sindaci Domenico Marzi e Michele Marini non si salutano neppure se sono da soli in venti centimetri quadrati. Alle regionali si prepara la “grande guerra” tra Mauro Buschini, Antonio Pompeo, Sara Battisti e Marino Fardelli. Alle politiche tra gli uscenti (Francesco Scalia, Maria Spilabotte Nazzareno Pilozzi), contro Francesco De Angelis e forse Simone Costanzo nessuno concederà mezzo millimetro all’altro e sarà una battaglia senza esclusione di colpi.

Nella recente campagna elettorale nessuno è salito sui palchi dove c’erano gli… altri e perfino quando sono venuti il sottosegretario alla presidenza del consiglio dei ministri Luca Lotti e il ministro Dario Franceschini c’è stata la rigida separazione tra le componenti.

Il 3 agosto verrà Maria Elena Boschi, ministro delle riforme del Governo Renzi. Parteciperà ad un’iniziativa ‘unitaria’ del Pd ciociaro.

Ieri in sede di direzione provinciale sono letteralmente volati gli stracci e perfino le strategie ovviamente “segrete” sono state rinfacciate come fosse una riunione di condominio descritta nei film di Fantozzi.


Per qualcuno è ‘normale dialettica interna’ ed è ‘comunque meglio questo che un Partito nel quale decide uno solo’. Un dato è certo: nel Partito Democratico l’unità è un puro esercizio dialettico. C’è ancora qualcuno che si chiede per quale motivo al Comune di Frosinone i Socialisti di Gianfranco Schietroma hanno deciso di andare avanti per conto proprio?

error: Attenzione: Contenuto protetto da copyright