Covid-19, il primario avverte: “Nel Lazio crescerà ancora”

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La situazione del giorno. I casi aumentano nel Lazio: ma era previsto. Cresceranno ancora per un paio di settimane. Poi dipenderà tutto dalla quarantena e da quanto verrà rispettata. I 12 nuovi casi ufficializzati in provincia di Frosinone. Verso i domiciliari per chi ha una pena inferiore a 18 mesi

Comincia ad aumentare. Il virus Covid-19 inizia ad espandersi nel Lazio: in una sola gornata sono stati registrati 50 nuovi casi. Ma il picco è ancora lontano: avvertono dal Policlinico di Tor Vergata che ora dobbiamo prepararci ad un incremento progressivo nei prossimi 7 – 10 giorni. Perché i casi che stiamo vedendo oggi sono infezioni contratte nelle due settimane precedenti.

Gli aumenti ci saranno soprattutto nelle località in cui si è riversata l’ondata di persone letteralmente scappate dal Nord appena si è parlato delle prime misure restrittive. Una parte di loro ha portato il virus: ci vogliono una decina di giorni per iniziare a vedere gli effetti.

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La situazione è talmente seria che in tutte le carceri laziali, le direzioni stanno facendo presentare istanza di detenzione domiciliare a chi ha meno di 18 mesi di pena. A Roma una task force della polizia penitenziaria sta gia’ verificando l’idoneità dei domicili indicati. Ad annunciarlo è stato il garante dei detenuti del Lazio.

 “Coloro che ancora non hanno capito la portata di questa pandemia sono dei veri e propri cretini perché mettono a rischio se stessi e le figure più fragili” ha detto oggi la sindaca di Roma, Virginia Raggi.

Il bollettino del giorno

Cinquanta nuovi casi di positività al Coronavirus, ma anche 411 persone che hanno terminato la quarantena senza sviluppare la malattia. Sono i numeri emersi durante la videoconferenza del pomeriggio tra l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato ed i Direttori Generali delle Asl del Lazio.

Al momento sono 191 nella Regione Lazio i casi positivi al COVID-19, oltre i 3 guariti e i 16 clinicamente guariti. Di questi, 67 sono in isolamento domiciliare, 85 sono ricoverati non in terapia intensiva e 20 sono ricoverati in terapia intensiva.

Le province

Inizia il picco in provincia di Frosinone dove oggi la Asl ha ufficializzato 12 nuovi casi, tra cui i due anticipati ieri. In mattinata il sindaco di Ferentino Antonio Pompeo ha ufficializzato il primo caso in città, un altro caso viene da Settefrati ed è relativo ad un uomo di 61 anni trasferito allo Spaziani. Confermato dal sindaco il caso registrato ieri a Sora. In serata il sindaco di Pontecorvo Anselmo Rotondo ha confermato ‘esistenza di un caso in città. Tra le persone portate allo Spaziani per essere sottoposte a tampone c’è l’abate di Casamari.

Diciotto persone hanno terminato la quarantena.

Da domani saranno attivati altri 4 posti di pneumologia a Cassino. –

 Alla Asl di Latina sono stati registrati altri due nuovi casi: uno ad Aprilia che è stato messo in quarantena a casa ed un altro a Formia che è stato ricoverato al Dono Svizzero in buone condizioni generali. Al momento sono 49 i pazienti positivi al Covid 19, 26 di loro sono ricoverati, nel frattempo 7 si sono negativizzati: 5 sono ancora ricoverati e due in osservazione a casa. Tra ieri ed oggi hanno cessato la quarantena 25 persone.

Dal 12 marzo saranno disponibili ulteriori 12 posti di malattie infettive) –

Nella Asl di Viterbo si registra un nuovo caso positivo, 56 le persone che sono uscite dalla sorveglianza domiciliare. Dal 13 marzo saranno disponibili altri 4 posti di Terapia Intensiva e dal 14 marzo saranno disponibili ulteriori 14 posti di Malattie Infettive. Nella Asl di Rieti non sono stati registrati casi positivi.

Roma

Alessio D’Amato

Questa la situazione nelle Asl e negli ospedali di Roma e provincia. Nella Asl Roma 1 ci sono 4 nuovi casi positivi, 83 le persone che sono uscite dalla sorveglianza domiciliare; per fronteggiare l’emergenza da martedì 17 marzo saranno disponibili 8 nuovi posti di pneumologia al San Filippo Neri. Alla Asl Roma 2 sono stati registrati 11 nuovi casi positivi; è morto un paziente di 79 anni che era ricoverato al Sant’Eugenio; sono 49 le persone sono uscite dalla sorveglianza domiciliare; da mercoledì prossimo sarà attivo un nuovo laboratorio per i test del COVID-19.

Nella Asl Roma 3 sono stati registrati 9 nuovi casi positivi, è finita la quarantena per 53 persone che sono così uscite dal programma di sorveglianza domiciliare. Alla Asl Roma 4 ci sono 7 nuovi casi positivi, è deceduta una donna di 82 anni che proveniva dalla RSA di Civitavecchia, poi trasferita allo Spallanzani; qui sono 75 le persone che hanno terminato la quarantena.

All’Asl Roma 5 sono stati registrati 4 nuovi casi positivi, un paziente di Castel Madama è guarito; in 25 sono usciti dalla sorveglianza domiciliare. Migliora la situazione nella Asl Roma 6 dove, dopo giorni, on non si registrano nuovi casi positivi, sono 54 le persone uscite dalla sorveglianza domiciliare.

La linea del fronte

Provette con Coronavirus © Marco Cremonesi / Imagoeconomica

Continua l’opera di potenziamento della sanità nel Lazio. A partire dal 16 marzo saranno attivati 11 posti di terapia intensiva per COVID-19 a Rieti. Nel San Giovanni da oggi sono disponibili altri 4 posti di terapia intensiva. Al Sant’Andrea il 20 marzo entreranno in funzione 20 posti di terapia intensiva.

Al Policlinico Gemelli da lunedi’ mattina saranno attivi 21 posti di terapia intensiva e 28 posti di malattie infettive per il COVID-19. All’Ares 118 domani mattina verrà attivata una seconda centrale per il numero verde dedicato al COVID-19 all’800.118.800.

Nel Policlinico Tor Vergata domani saranno attivati altri 8 posti di terapia intensiva e dal 17 marzo ne saranno attivati ulteriori 16.

Gli scemi del villaggio

Polizia controlli contro il Coronavirus © Livio Anticoli / Imagoeconomica

La sconfitta del virus Covid-19 dipende tutta dalla capacità dei cittadini di resistere in casa. Limitare al massimo i contatti è decisivo. Appelli oggi sono arrivati dai sindaci, dal mondo dello sport e dello spettacolo.

La maggior parte delle persone ha iniziato a capire. Solo a Roma sono stati effettuati oltre 4mila i controlli da parte delle pattuglie dei Gruppi territoriali. Sono state solo tre le anomalie riscontrate che hanno portato alla denuncia di due persone, mentre una terza denuncia è scattata per mancata osservanza dell’obbligo di distanza interpersonale di almeno un metro all’interno di un’attivita’ con servizio a domicilio.

Tre persone sono state denunciate in provincia di Frosinone: andavano in giro nonostante i divieti. Altre due sono state denunciate in provincia di Latina: una di loro è un 50enne di Cassino scoperto a passeggiare sul lungomare di Scauri. Ai carabinieri si è giustificato dicendo “C’era il sole, volevo fare una passeggiata“.

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