Mosillo, il fenomeno ambidestro che si interroga da solo

TOMMASO VILLA per LA PROVINCIA QUOTIDIANO
Francesco Mosillo è un politico ambidestro. Se fosse stato un calciatore, con la capacità di poter usare indistintamente entrambi i piedi, sarebbe stato un fenomeno. Invece è un politico e spesso dimentica di dire alla mano destra quello che ha fatto con la sinistra.

Con la mano destra fa il consigliere comunale a Cassino, con la sinistra il vice presidente del Cosilam a Piedimonte. Qualche mese fa disse che avrebbe optato per il Comune, invece è rimasto pure al Cosilam. Ciò non gli ha impedito, come consigliere comunale, di firmare con la mano destra un ordine del giorno nel quale ha chiesto l’istituzione urgente di una commissione d’inchiesta sul Cosilam, dove è vice presidente e dove governa con la mano sinistra. Quella “ispirata” da Frosinone. Quella con la quale ha spaccato il Pd a Cassino. Quella con la quale ha “regalato” il Municipio a Mario Abbruzzese.

Per la verità l’ordine del giorno e l’istituzione di una commissione d’inchiesta sono cose serie. Molto serie. Riguardano la gestione del depuratore del Cosilam di via Cerro. Lo stesso depuratore che si vorrebbe far gestire ad una società costituita dal Consorzio Industriale di Rieti e dall’Asi di Frosinone, quest’ultimo presieduto da Francesco De Angelis. Altro non vogliamo e non possiamo aggiungere.

Certo è che l’ordine del giorno avrebbero dovuto firmalo solo Grieco, Mignanelli e Di Rollo. Le informazioni, invece che al presidente Zola, avrebbero potuto chiederle direttamente a Mosillo.

Ieri sera, infine, è saltata l’assemblea del Consorzio Industriale che avrebbe dovuto occuparsi anche delle tre rescissioni.
 

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