L’appello di Simone Costanzo. Ma Cuperlo, Orlando ed Emiliano…

Simone Costanzo lancia l'appello alle minoranze interne del Partito Democratico. Chiede l'impegno delle aree Cuperlo, Emiliano e Orlando. Che raccolgono l'invito. ma rispondono...

Simone Costanzo chiama e le minoranze rispondono ma solo in parte.

Il segretario provinciale del Partito Democratico ha lanciato un appello. Lo ha fatto nella sua veste di candidato alle prossime Regionali nella lista Dem. Ha invitato a fare squadra con lui le minoranze interne che fanno riferimento alle posizioni di Gianni Cuperlo, Andrea Orlando e Michele Emiliano

 

L’APPELLO DI SIMONE

«Il PD è un grande Partito in cui coesistono pensieri differenti e pluralità di visioni, espressioni di democrazia e libertà di pensiero, ma quando davanti abbiamo sfide importanti come le elezioni nazionali e regionali del 4 marzo bisogna fare fronte comune».

Simone Costanzo mette così il dito nella piaga delle polemiche e dei malumori seguiti alle candidature per la Camera, il Senato e le Regionali. Tutti i candidati sono di matrice renziana, nessuno è espressione delle altre componenti.

«Mai come in questa tornata la presentazione delle liste delle candidature è stata sofferta e posso ben comprendere l’amarezza. Ma non è questo il momento di lasciarsi a divisioni. Dopo l’amarezza deve subentrare il senso di responsabilità per un Partito che si prepara a una delle sfide più delicate della sua storia».

 

LA MANOVRA DI RECUPERO

La manovra di Simone Costanzo è chiara: recuperare le minoranze del Partito che fanno capo a Cuperlo, Orlando ed Emiliano. E portarle verso di lui, chiedendo il loro appoggio durante le prossime Regionali. «Il lavoro che si deve fare in questo momento è quello dell’inclusione di tutte le componenti con un occhio ai prossimi appuntamenti politici ed amministrativi per quanti si sono ritrovati esclusi o hanno fatto un passo indietro per il senso del dovere verso il Partito».

 

 

TELEGRAMMI DALLE MINORANZE

È pronto a discutere Salvatore Fontana, il componente dell’Assemblea Nazionale Pd che rappresenta l’area Emiliano. «Per me va bene, vediamoci e discutiamo. Capiamo quali sono i programmi. La nostra posizione è netta: nessun appoggio a chi nelle scorse Comunali di Cassino ha contribuito in qualsiasi modo alla sconfitta del centrosinistra. Per questo escludiamo qualsiasi rapporto con Barbara Di Rollo anche se è in ticket con Costanzo».

Non si può fare invece per ciò che resta dell’area Orlando. Il dottor Norberto Venturi non voterà Pd ma si è schierato in una delle civiche che sostengono Nicola Zingaretti. A rispondere è il coordinatore provvisorio della Segreteria provinciale Lucio Fiordalisio. Spiega: «La nostra componente ha deciso di lasciare libertà di voto, in base alle sensibilità di ognuno: non convergeremo in maniera unitaria su un solo nome. Non daremo un’indicazione di questo genere».

L’area Cuperlo in provincia di Frosinone è rappresentata da Alessandra Maggiani. Secondo la quale «quanto accaduto pone un interrogativo sulle regole con le quali si sta in un Partito e sull’agibilitá politica reale che si costruisce nel Partito Democratico. Ed è chiaro che se dobbiamo chiedere il consenso al nostro popolo dobbiamo avere anche gli strumenti per poterlo fare. È un punto di discussione che non possiamo archiviare semplicemente rispondendo ad un appello».

Alessandra Maggiani sposta l’asticella in alto, cambia la prospettiva delle cose. Guarda al futuro ed al Congresso che fotograferà i nuovi equilibri provinciali. «Come ha fatto bene a sottolineare Cuperlo, noi lavoreremo per il Partito Democratico come abbiamo sempre fatto. Ma passato l’agone elettorale, in cui il primo obiettivo è il risultato del Partito Democratico e la riconferma di Nicola Zingaretti alla guida della Regione Lazio, si dovrà discutere e molto su cosa vuole essere il Partito Democratico soprattutto sui nostri territori e su come vuole essere rappresentato“.

 

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