Il diario del giorno – Lunedì 2 X 2017

Tre Esse chiude i rubinetti (ed i conti) ad Ato5. Legge elettorale: tutti contro Scalia. Capoluogo Metropolitano: tutti (a parole) con Giovanni Turriziani. Il sole dell'avvenire su Sora: e De Donatis non va al convegno di Abbruzzese...

TRE ESSE CHIUDE I RUBINETTI AD ATO

La Tre Esse Italia chiude i rubinetti ad Ato5. La società che ha vinto il maxi risarcimento (leggi qui ‘Provincia, una tegola da 5 milioni sospesa sulle teste dei cittadini’) si è stancata di aspettare i soldi della Provincia. Ha avviato la procedura forzosa per l’incasso dei crediti  che gli sono stati riconosciuti dal giudice: 4,4 milioni. Sono i soldi per la gestione della tassa sui Passi Carrabili (la Cosap) che aveva vinto nel 2008. Cesidio Vano su La Provincia rivela che la società ha bloccato oltre sei milioni di euro sul conto corrente postale di Ato5, cioè la società che riunisce tutti i comuni della Provincia di Frosinone serviti da Acea.
La situazione è seria al punto che

Nei giorni scorsi, l’Autorità d’ambito ha proceduto a nominare, in via d’urgenza, un avvocato che tuteli l’Ato nella procedura esecutiva pendente davanti al Tribunale di Frosinone e che vede l’udienza per l’assegnazione fissata a domani 3 ottobre.

 

TUTTI CONTRO SCALIA

Cannoni ad alzo zero contro il senatore Francesco Scalia, che domenica, su Ciociaria Oggi aveva detto che era opportuno introdurre una modifica alla legge elettorale. Prevedere che il capolista sia candidato contemporaneamente anche nel listino collegato: questo per fare in modo che un capolista che ha vinto nel suo collegio ma non entra in Parlamento per via di un conteggio nazionale, possa continuare a giocarsi le carte per l’elezione con il listino, che ha una corsia diversa.

A rispondere è Norberto Venturi. Che a Corrado Trento dice “No a blindature dei candidati, il Pd è il Partito delle opportunità”

Contro il senatore si scaglia anche Luca Frusone del Movimento 5 Stelle che l’accusa di avere “una faccia tosta”. E Massimiliano Massimi

Non siamo la “ guardia pretoriana” di Massimo D’ Alema. Abbiamo un progetto politico chiaro e serio. Francamente poi posso anche capire le critiche che arrivano da un ex democristiano come Francesco Scalia, che peraltro fa diretto riferimento al Giglio Magico di Matteo Renzi e Luca Lotti. Capiscomeno l’ atteggiamento di chi ha una storia nel Pci, nel Pds, perfino nei Ds.

 

 

TUTTI CON TURRIZIANI

Daniela Bianchi (Insieme), Vincenzo Iacovissi (Partito Socialista), Danilo Magliocchetti e Samuel Battaglini (Forza Italia): tutti d’accordo con Giovanni Turriziani e la sua proposta di realizzare un capoluogo con 150mila abitanti (leggi qui) per fare in modo che Frosinone diventi la seconda città del Lazio.

La più convinta è la consigliera regionale Daniela Bianchi

Ho già sostenuto negli anni scorsi la proposta in queste ore rilanciata dal Presidente di Unidustria Frosinone Giovanni Turriziani. Se oggi anche le forze sociali ed economiche spingono verso questo progetto, è arrivato il momento di verificarne la praticabilità e lavorarci seriamente, tutti insieme. Per questo propongo l’apertura immediata di una sessione di lavori e di progettazione in cui chiamare i sindaci, le associazioni di categoria e i vari livelli istituzionali.

 

IL SOLE DELL’AVVENIRE SU SORA

Si colora sempre più del Psi di Gianfranco Schietroma l’amministrazione comunale di Sora. E sempre meno dell’azzurro di Forza Italia e Mario Abbruzzese. L’abolizione dei Partiti imposta dal sindaco Roberto De Donatis nella scorsa tornata elettorale ha portato elementi del Psi e di Fi a governare insieme la città. ma ora il leader socialista Schietroma pare che abbia deciso di rimettere un po’ di ordine. Ed abbia ‘consigliato’ al suo sindaco di non partecipare ad un evento politico organizzato a Sora dal gruppo di Abbruzzese. Perché? La motivazione ufficiale è la presenza del simbolo di Forza Italia. Quella più concreta è che le elezioni si avvicinano. E l’elettore rischia di non raccapezzarsi più nel minestrone politico fatto dagli schieramenti civici.

 

PILOZZI IL MEDIATORE

Dopo avere lavorato a fari spenti su Cassino nel corso della crisi politica che ha spaccato in tre tronconi il Pd, il deputato Nazzareno Pilozzi tenta di tessere la tela anche su Anagni. E di arrivare ad una composizione lampo della crisi che ha investito l’esecutivo di Fausto Bassetta. Nei giorni scorsi è stato segnalato più volte in città. Che tra poco dovrà decidere chi appoggiare alle prossime elezioni politiche e regionali. Anagni… val bene una messa.

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