Donna al volante… sempre prudente (a meno che non passi una zanzara)

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Palma Lavecchia di PALMA LAVECCHIA

scrittrice e blogger su ‘Ho partorito due canaglie

 

Donna al volante, pericolo costante!” è una frase insensata e assolutamente destituita di ogni fondamento, quasi certamente coniata da qualche uomo che abbia scambiato la prudenza per incertezza.

E sì, perché anche i dati statistici sono dalla nostra parte e svelano altre interessanti verità: il numero di incidenti causati dall’uomo è nettamente superiore a quelli provocati dalle donne, i danni riportati dai maschietti sono economicamente più esosi e …udite udite!… difficilmente l’uomo si assume le sue responsabilità relativamente agli incidenti da lui provocati.

Ed è proprio questa mancanza di responsabilità che porta, poi, quello stesso maschio a sproloquiare su una asserita poca attitudine della donna al volante. Ma non è affatto così. E vediamo perché.

L’uomo quando impatta lo fa con tutti i crismi. E’ più spericolato, deve dimostrare agli altri ominidi che il suo bolide è più potente e che solo lui è dotato di un’attitudine di pilota mancato di Formula Uno. L’uomo impatta ad alte velocità, durante sorpassi avventati, dopo che ha bevuto al pub con gli amici. La sua natura primitiva lo porta a fare cose che sono letteralmente fuori dalla grazia di Dio! E raramente ad una donna riuscirebbe di fare lo stesso.

Lei, infatti, a differenza del maschietto, resta più facilmente coinvolta in piccoli incidenti, frutto di banali distrazioni, sempre dovute al fatto che, essendo “multitasking”, anche i tempi alla guida vanno assolutamente ottimizzati, ma sempre in virtù di quell’altruismo e quella dedizione ai propri cari che da sempre la caratterizza. Allora, vedi donne che si passano il mascara (perché a casa, fino a un attimo prima di uscire, hanno dovuto preparare le colazioni o rifare i letti), donne che stilano la lista della spesa, donne che danno il biberon al piccoletto seduto sul seggiolino di fianco: in tutto questo, il tamponamento ci può scappare, una distrazione di poco conto che provoca quelle piccole ma fastidiose scorticaturine alla vernice su cui il maschio, poi, costruirà la sua stra-noiosa Odissea.

A me invece, e lo confesso dopo moltissimi anni, c’è stata una cosa che ha rischiato di farmi schiantare contro qualcuno sulla corsia opposta: una zanzara. Che saltellava gioiosa all’interno del parabrezza. E siccome io quando vedo una zanzara perdo ogni barlume di ragione e divento pazza, ecco che in quella circostanza dimenticai di essere alla guida di un’automobile e mi calai nei panni di un ardito cacciatore nel bel mezzo di un safari. Perché noi donne siamo così, di pancia, impulsive, passionali. E purtroppo può succedere che proprio in quel momento ci capiti davanti un ostacolo a cui sia mancato il buon senso di trovarsi altrove. Tutto qua.

E adesso ditemi, ammettetelo: dopo aver letto questo pezzo, da quanta consapevolezza nuova vi sentite infusi? Avete notato o no di quanto romanticismo può essere condita quella che fino a ieri vi era sembrata solo un’odiosissima ammaccatura sul fanale anteriore destro della vostra auto, provocato da vostra moglie, e oggi, invece, appare il frutto della smodata dedizione che lei nutre per voi e che talvolta può succedere che la distolga dalla guida?

Sentite il mio consiglio: la prossima volta in cui vi imbatterete in una donna apparentemente poco sicura di sé, anziché mettervi a spippettare sul clacson, chiedendole a gran voce chi sia quell’animale che le ha dato la patente, ripensate a queste mie parole e all’immensa tenerezza del suo mondo che regna dietro ogni suo gesto, rivolgetele un sorriso, e …cercate di andarvene per la vostra strada senza romperle troppo i cocomeri!

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