E l’opposizione tornò unita. Ma Salera non trema

L'opposizione torna ad unirsi. Lo fa su una richiesta di convocazione del Consiglio Comunale di Cassino. Ma il segnale è più politico che amministrativo. La girandola di nomi per le elezioni del 2024. Ma prima ci sono Politiche, Provinciali e Regionali

Alberto Simone

Il quarto potere logora chi lo ha dato per morto

Seconda prova pratica di dialogo. L’opposizione firma in blocco la richiesta di convocazione del Consiglio Comunale di Cassino. Si compatta su un documento proposto dall’indipendente Franco Evangelista: già capogruppo della Lega, poi iscritto a Fratelli d’Italia, ora al Misto. Il tema della convocazione è l’ampliamento del termovalorizzatore Acea di San Vittore del Lazio ma il risultato che conta è quello politico. E cioè: per la seconda volta in poche settimane il sindaco Enzo Salera si trova a cover affrontare un’opposizione unita.

Opposizione unita

L’opposizione di Cassino

A norma di Regolamento è sufficiente un quinto dell’assise per chiedere la coinvocazione del Consiglio, ovvero 5 consiglieri. Evangelista è riuscito a far convergere sulla richiesta quasi tutta l’opposizione consiliare. Hanno firmato il proponente Franco Evangelista (indipendente); Michelina Bevilacqua (FdI), Benedetto Leone (civico di Centrodestra), Laura Borraccio (Orgoglio Cassinese), Renato De Sanctis (No Acea), Giuseppe Golini Petrarcone (Italia Viva) e Massimiliano Mignanelli (civico). Le uniche eccezioni sono state quelle di Luca Fardelli (civico, ex Pd) e Francesca Calvani (Forza Italia).

Le firme sono in calce ad una relazione in cui ha lasciato le impronte digitali l’ex sindaco di Centrodestra Carlo Maria D’Alessandro. Ironia della sorte: è il sindaco che nessuno più voleva e che fu mandato a casa dalla sua maggioranza; è quello che maggiormente riesce ad unirla adesso che è diventata minoranza.

Quella convocazione è un chiaro segnale di unità politica. Ma anche di logoramento per la maggioranza di centrosinistra. Dove, venuti a conoscenza della richiesta protocollata, hanno ironizzato: “Annullate le ferie, Franco Maria ha chiesto il Consiglio comunale per il mese di agosto“. Franco Maria? Un modo ironico per dire che a chiedere il Consiglio è stato Carlo Maria D’Alessandro con il nome di Franco Evangelista.

Non sta nel poker

Carlo Maria D’Alessandro (Foto: Stefano Carofei / Imagoeconomica)

Che l’ex sindaco agisca dall’esterno del Consiglio comunale è un’evidenza. Come è noto che abbia un canale di dialogo diretto con Franco Evangelista. Allo stesso tempo continua però a schivare i riflettori, guarda dall’esterno quel che accade nel Centrodestra. E mette in chiaro che lui, in ogni caso, non sarà della partita come candidato sindaco nel 2024.

Di nomi, del resto, ne circolano già molti, in queste settimane. Due facevano parte della sua maggioranza: Gianrico Langiano, già consigliere comunale; Benedetto Leone, ex assessore ed attuale consigliere comunale; due erano in campo durante l’era del sindaco Bruno Scittarelli: sono Fabio Marino e Giuseppe Sebastianelli.(Leggi qui: Quattro nomi per il centrodestra).

Su una chat profetizzano che nessuno di loro sarà il candidato del centrodestra. E che stiano partecipando all’autoscontro: tattica nella quale era abilissimo l’ex presidente del Consiglio Regionale Mario Abbruzzese. Consiste nel non scoraggiare nessuno e lasciar correre tutti dando sfogo alle proprie ambizioni elettorali: fino ad arrivare al punto in cui si rendono conto da soli di non riuscire ad aggregare.

Spunta così un quinto nome. È quello del professor Claudio Lena. Il suo nome non è nuovo. Già nel 2019 era stata ipotizzata la sua candidatura come leader dello schieramento, ma alla fine sfumò. Quando si rese conto che lo stavano mettendo nell’autoscontro preferì tirarsi fuori. Adesso il suo nome torna a circolare con insistenza, nei vari cenacoli dei Partiti della coalizione.

In attesa delle Regionali

Perché tenere tutti in corsa? Perché tra poco si voterà: il 25 settembre per le Politiche, poi per le Provinciali ed in inverno per le Regionali. Sarà in campo Pasquale Ciacciarelli e se ci sarà uno spiraglio si giocherà la rivincita per il parlamento Mario Abbruzzese.

Tenere le truppe mobilitate è indispensabile. Per raccogliere il consenso di tutti. Poi si vedrà.

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