Entella – Frosinone, la sfida tra gemelli diversi… della panchina

[ENTELLA-FROSINONE] Boscaglia e Nesta, a Chiavari la prima sfida tra i gemelli diversi della panchina. Storie e carriere agli antipodi, ma entrambi puntano sul gioco d'attacco

Alessandro Salines
Alessandro Salines

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Quando Alessandro Nesta neanche diciottenne debutta in serie A con la Lazio, Roberto Boscaglia ha 25 anni e mangia polvere come centrocampista nella Promozione siciliana nelle fila del Terranova Gela, club della sua città. Nel 1999 il tecnico giallazzurro alza la Coppa delle Coppe e la Supercoppa europea mentre l’allenatore dell’Entella conclude la sua avventura al Gela ed approda al Licata, ultima tappa da calciatore. Nesta si trasferisce al Milan e tra il 2002 e il 2004 vince la sua prima Champions e il primo scudetto. Boscaglia invece inizia ad allenare al Gela (giovanili e prima squadra). 

Nesta con Kaka ai tempi del Milan

E siamo al famoso 2006. Alessandro Nesta diventa campione del mondo, Roberto Boscaglia guida l’Akragas in Eccellenza, e conquista la Coppa Italia regionale. Nel 2013 il trainer canarino appende gli scarpini al chiodo dopo una stagione al Toronto nella Mls e inizia ad allenare al Miami. Nel frattempo Boscaglia trascina il Trapani in serie B e poi allena il Brescia e il Novara. Il resto è storia recente. Nesta torna in Italia, guida il Perugia fino ai playoff e quest’estate viene scelto dal Frosinone per il rilancio dopo la retrocessione. Boscaglia trionfa in serie C e riporta l’Entella tra i cadetti.

La strana coppia

Due mondi totalmente diversi dunque. Due pianeti che forse mai avrebbero pensato di entrare nella stessa orbita. Ed invece domani alla ripresa del campionato s’incroceranno per la prima volta e per un gioco del destino che solo sport può regalare.

Come ogni gara anche Entella-Frosinone racchiude storie, personaggi e curiosità. E la sfida tra i due tecnici è sicuramente singolare oltre ad essere inedita. Una strana coppia in panchina al “Comunale” di Chiavari. Il tecnico self made man, tanta gavetta ed esperienza, affronterà l’ex stella del calcio mondiale, allenatore emergente e dalle idee chiare. 

Roberto Boscaglia

Boscaglia-Nesta contro in una partita tra le più interessanti della terza giornata insieme a Crotone-Empoli, Pisa-Cremonese e Salernitana-Benevento. L’Entella, capolista a punteggio pieno, vuole confermarsi matricola terribile e rivelazione di quest’avvio di stagione. Dal canto il Frosinone deve dare seguito al successo con l’Ascoli e fare la voce grossa anche in trasferta per cancellare la sconfitta al debutto in casa del Pordenone.

In campo due “giochisti”

Hanno percorso strade differenti, storie e carriere agli antipodi, li dividono otto anni (51 Boscaglia, 43 Nesta), uno è siciliano e l’altro è romano ma qualcosa in comune ce l’hanno. Entrambi amano il gioco d’attacco pur predicando l’equilibrio che non deve mancare mai. Sono insomma “giochisti” e ripetono fino alla noia che la vittoria deve arrivare attraverso il bel gioco.

Si presentano con il medesimo disegno tattico: il 4-3-1-2. Un modulo offensivo con tre giocatori offensivi. In passato comunque Boscaglia ha schierato le sue squadre anche con il 4-2-3-1. La filosofia e i concetti sono più o meno gli stessi.

Alessandro Nesta

La prima regia affidata ai difensori centrali, gioco sulle fasce, pressing, intensità e la fase difensiva che inizia dalle punte. Schemi importanti e cura dei dettagli ma per Boscaglia e Nesta a fare la differenza saranno sempre lo spirito e la convinzione dei giocatori.

La sfida dialettica

Aspettando il responso del campo, la partita tra Roberto Boscaglia e Alessandro Nesta è già iniziata con le rispettive conferenze stampa. Grande rispetto ma voglia di superarsi. “Il Frosinone è una compagine fortissima che punta alla promozione – dice l’allenatore dell’Entella intervistato dal canale Entellatube – E’ ben allenata, gioca bene e annovera elementi importanti. Sarà un match tosto e complicato. Ma l’Entella è una formazione in salute e venderà cara la pelle. Abbiamo entusiasmo e cercheremo di rendere la vita difficile agli avversari. Spero che i tifosi possano darci la spinta giusta come hanno fatto la stagione scorsa“.

Roberto Boscaglia

Nesta teme l’entusiasmo dei liguri. “I rischi sono gli stessi corsi in casa del Pordenone – sostiene l’allenatore intervistato sul sito della società – L’Entella è un avversaria in fiducia. Ha vinto le prime due partite di campionato e si è tolta lo sfizio di battere il Genoa in amichevole. Oltre alla bravura dei giocatori, c’è l’entusiasmo che regala freschezza mentale. Se pareggiamo l’agonismo dell’avversario di turno, abbiamo grandi possibilità di vincere“.