Fardelli fiuta la trappola costruita utilizzando Mignanelli

Il dilemma di Marino Fardelli. La nomina di Massimiliano Mignanelli a vice presidente della Provincia potrebbe essere un trappolone. Con il quale spaccare i voti Dem di Cassino alle prossime provinciali. Ed annullare così il suo peso specifico come Segretario

Una trappola del Pd nella quale far cadere il Pd. Marino Fardelli, ex consigliere regionale e oggi Segretario del Circolo Pd di Cassino ne ha annusato la presenza.

L’odore lo ha fiutato nel giorno in cui il presidente della Provincia di Frosinone Antonio Pompeo (Pd) ha nominato suo vice il consigliere provinciale e comunale di Cassino Massimiliano Mignanelli (indipendente).

Non è un tesserato Dem. E la volta scorsa è stato candidato nella lista Pd come indipendente dopo essere uscito da quella che all’epoca era Alternativa Popolare.

È certo che verrà ricandidato anche nella prossima tornata. Proprio qui sta l’odore di trappola fiutato da Marino Fardelli.

La presenza di Mignanelli rischia di spaccare il voto Provinciale dei sette consiglieri Democrat presenti in Consiglio Comunale a Cassino.

A prescindere da chi si schiererà con Massimiliano Mignanelli e chi a favore del candidato ‘puro Pd‘ resta un dato: che i voti verranno divisi.

Al termine della riunione di Circolo, Sardelli ha confidato ai fedelissimi che per lui la vice presidenza a Mignanelli rientra in un gioco messo a punto da Frosinone affinché a Cassino tutto bruci.

Soprattutto il suo sogno di creare una componente Dem che dal cassinate si allarghi al Sorano e vada ad assumere peso sullo scenario provinciale.

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