Fatta la Giunta, bisogna fare gli Assessori

Domani alle 17 la presentazione del primo esecutivo guidato dal neo sindaco di Frosinone Riccardo Mastrangeli. Ecco tutti gli assessorati e la presidenza del Consiglio comunale

Marco Barzelli

Veni, vidi, scripsi

La fumata bianca è arrivata nella tarda serata di ieri. A Frosinone tutte le tessere del mosaico sono andate al loro posto. Il sindaco Riccardo Mastrangeli ha messo a punto la sua prima Giunta: la presentazione ufficiale ci sarà domani pomeriggio alle 17 nell’aula consiliare di Palazzo Munari.

Questione di equilibri

Massimiliano Tagliaferri

Tabella dei risultati elettorali in una mano, Manuale Cencelli nell’altra, Riccardo Mastrangeli ha fatto coincidere il tutto attraverso il buon senso. Secondo il quale si parte da chi ha centrato il risultato migliore. In questo caso i numeri più grossi li ha fatti la civica di Nicola Ottaviani: talmente grandi da poter rivendicare la Presidenza del Consiglio Comunale e due assessorati.

A guidare i lavori dell’Aula sarà Massimiliano Tagliaferri. Per ora, per una questione scaramantica, preferisce «non parlare prima dell’ufficialità». Il posto da direttore d’orchestra è suo. In Giunta, invece, vanno Valentina Sementilli (Attività produttive) e Angelo Retrosi (confermato ai Lavori pubblici ed alla Manutenzione).

Fabio Tagliaferri con il neo sindaco Riccardo Mastrangeli

La seconda lista più votata è stata quella dei Fratelli d’Italia. Qui è iniziato il gioco del buon senso: l’accordo elettorale prevedeva che in caso di vittoria Mastrangeli mettesse al suo fianco come vice Fabio Tagliaferri. Ha rinunciato, ottenendo però quella che è la delega più efficace per chi fa politica sul territorio: i Servizi Sociali. Il secondo assessorato per FdI va a Simona Geralico: quello alla Cultura.

A chi andrà allora la carica di vicesindaco? Soprattutto perché è entrata in discussione? Perché non si può ignorare il risultato centrato dalla Lista per Frosinone, storica civica fondata dal compianto Gennarino Scaccia. Ha raccolto una marea di consensi: è la quarta forza nel centrodestra e ha espresso la consigliera più votata: Francesca Chiappini. È per questo che la carica di vicesindaco andrà ad Antonio Scaccia. Con quella anche l’assessorato all’Ambiente: strategico in questa fase in cui il Pnrr passa anche attraverso la creazione di nuove fonti energetiche.

Incastri complessi

Adriano Piacentini (Foto © AG. IchnusaPapers)

Alle spalle della civica di Scaccia è arrivata la Lista Mastrangeli. Esprime il sindaco e pertanto è quella che funge da ammortizzatore: rinuncia agli assessorati consentendo così a tutti gli altri incastri di andare al loro posto. I due più votati sono stati Anselmo Pizzutelli e Maria Antonietta Mirabella; a loro andranno le deleghe dirette del sindaco ma come Consiglieri e non come assessori. La loro rinuncia all’assessorato gli consentirà di avere le prime scelte al momento di assegnare le Presidenze di Commissione.

Un altro che ha rinunciato al patto tra gentiluomini raggiunto prima delle elezioni è stato il presidente del Consiglio uscente Adriano Piacentini. Il sub coordinatore provinciale di Forza Italia aveva ritirato la sua aspirazione a candidarsi come sindaco, chiedendo di poter rimanere alla guida dell’Aula in caso di vittoria. Ha compiuto un nuovo passo indietro lasciando a Max Tagliaferri quello scranno. In cambio ottiene però il super assessorato all’Economia che è stato tenuto per dieci anni da Mastrangeli. A Piacentini andranno, nei fatti, le deleghe a Bilancio, Finanze, Personale ed Affari generali.

Centra l’assessorato Danilo Magliocchetti: storico capogruppo della Lega, in questa tornata non si è candidato al Consiglio ma ha messo a disposizione del Partito la sua esperienza. Ha coordinato la lista portandola a conquistare il diritto ad un posto in giunta. Danilo Magliocchetti guiderà l’assessorato al Centro storico ed all’Università. Scaramantico, preferisce aspettare la forma del decreto di nomina prima di commentare: «Non ho detto una sillaba finora, non dirò una sillaba fino al momento della firma. Non è per scaramanzia ma per rispetto nei confonti del sindaco, del Partito e dei colleghi di Giunta».

Dettagli non di poco conto

L’abbraccio politico tra Alessandra Sardellitti (Azione) e Mastrangeli

La civica Frosinone Capoluogo manderà in Giunta Maria Rosaria Rotondi (assessore alla Polizia locale e Protezione civile); all’avvocato Pasquale Cirillo, già vicesindaco e assessore nell’Ottaviani bis, è stato chiesto di tenere in Aula la sua esperienza, rinunciando per ora all’assessorato. L’ex di Fratelli d’Italia (corrente di Alfredo Pallone) ora è responsabile regionale di Noi di Centro: il nuovo Partito di Clemente Mastella. Ad oggi fuori dal Consiglio comunale il primo dei non eletti Domenico Fagiolo.

Il nono assessorato, alla fine, andrà all’avvocato Alessandra Sardellitti di Azione. In questo modo darà vita alla prima Giunta in cui sono presenti al contempo sia esponenti di Fratelli d’Italia che dell’avverso Partito di Carlo Calenda. All’avvocato Sardellitti, responsabile provinciale della comunicazione di Azione, andrà l’assessorato ad Innovazione e Rapporti con la Comunità europea.

«Mi confronterò con il Partito e con Carlo Calenda per capire come procedere. Se dovessi essere fonte di discussione, non esiterei un solo secondo ad autosospendermi da Azione. Mi dispiacerebbe. Se non riuscirò a portare Azione nella Giunta del Capoluogo – si limita a dire nel mentre Sardellittiporterò il metodo di Azione, che mette la competenza al primo posto, non la Destra o la Sinistra». (Leggi qui Calenda: «Riformisti, netti, coerenti». Non dite a Carletto di Frosinone).

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