Salta l’udienza a Scalia & co. per i fondi in Regione: blackout come per Fiorito

Devono avere un complice. Non c’è dubbio. Un’uomo che nel buio muove i fili, come un burattinaio. Con la sola differenza che lui non muove invisibili spaghi di seta ma fili elettrici. E con quelli impedisce allo Stato di processare gli uomini accusati d’avere abusato del denaro a loro disposizione quando erano in Regione Lazio.

Già una volta l’uomo nell’ombra è riuscito a far saltare il processo d’appello a Franco Fiorito. Anzi: tre volte. Di fila. Appena il batman regionale metteva piede nell’aula d’udienza all’interno del Palazzo di Giustizia di Roma, l’impianto di registrazione smetteva di funzionare.

«Ma come? Fino a poco fa ha registrato tutto!» ha detto un incredulo ex capogruppo regionale del PdL. Strano. Tanto strano. Al punto che i suoi avvocati chiedono al Presidente della sezione se sia possibile registrare con i loro iPhone e poi affidare il file al personale giudiziario. Richiesta accolta.

Ma l’elettricista dei misteri non è un amico di Franco Fiorito. O almeno non solo suo amico. Ha a cuore tutti quelli che sedevano in Regione nel catastrofico anno del crollo di Renata Polverini.

Scandali di cartone, batman che volavano, capigruppo accusati di mangiare in ristoranti con la metà dei coperti per cui pagavano, festoni e ville al mare…

A destra come a sinistra dell’emiciclo regionale.

Ora, arriva il momento di rendere conto di tutto. Di provare le accuse, esibire le carte, mettere in chiaro tutto ciò che prima si intravedeva sotto il polverone mediatico giudiziario.

Oggi toccava agli allora consiglieri regionali del Partito Democratico. Perché, mica c’era solo Franco Fiorito…

Com’è andata l’udienza? Lo riferisce l’agenzia Ansa:

 

(ANSA) – ROMA, 13 LUG – A causa di un blackout elettrico durato oltre un’ora, sono saltate oggi numerose udienze sia in tribunale di Roma, sia nelle aule dei gup. Tra queste quella relativa alla richiesta di rinvio a giudizio di 16 ex consiglieri regionali Pd del Lazio coinvolti in un’inchiesta sulla gestione dei fondi regionali. Tra i personaggi coinvolti l’attuale sindaco di Fiumicino Esterino Montino, Giancarlo Lucherini, Bruno Astorre, Claudio Moscardelli, Francesco Scalia e Daniela Valentini, Marco Di Stefano ed Enzo Foschi. Il gup Alessandra Boffi, vista l’impossibilità di procedere a causa del blackout, ha rinviato l’udienza al 21 settembre prossimo. (ANSA).

 

Come Franco Fiorito, sono accusati, a seconda delle singole posizioni, di reati che vanno dal peculato all’abuso d’ufficio, dalla corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio alla truffa. Tutto nel periodo maledetto dal 2010-2013. Quello concluso con la fine del governo di Centrodestra alla Pisana, il tramonto di Franco Fiorito, la deportazione dei consiglieri Pd tra Camera e Senato perché Nicola Zingaretti non volle tra i piedi nessuno di loro.

Da mesi reclamano un processo nel quale vedere le prove a loro carico. Hanno studiato tutte le carte, sono pronti a ribattere.

Se non fosse per quel misterioso elettricista…

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