Frara, dal campo alla scrivania il risultato non cambia

Tre promozioni da capitano del Frosinone, ora il primo successo come responsabile del settore giovanile. Il direttore rivela i segreti dell’exploit della Primavera. La prossima stagione l’asticella s’alzerà.

Alessandro Salines

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Con una laurea in Scienze Politiche ed una tesi non casuale sull’organizzazione delle società di calcio professionistiche sembrava essere un predestinato. Ora i risultati sul campo sono una conferma. Alessandro Frara dietro una scrivania sta dimostrando di saper districare bene come quando da capitano ha guidato il Frosinone nei trionfi più belli (3 promozioni in 5 anni, 1 in Serie B e 2 in A) segnando un gol storico nella finale playoff contro il Lecce. Il salto in alto della Primavera porta la sua firma. Come responsabile del settore giovanile e non solo.

Al primo anno nel nuovo ruolo ha conquistato un risultato storico per il club giallazzurro. Un tassello fondamentale nella ripartenza del vivaio canarino rifondato un anno fa sia a livello di uomini che di filosofia. A 5 giorni dal trionfo nella finale col Parma, Frara si racconta sui canali ufficiali della società, accomodato in uno dei palchetti dello stadio “Stirpe”.

Un’intervista mai banale anche perché l’ex capitano non è mai stato banale. “Metodo di lavoro ed organizzazione i nostri segreti”, dice a chiare note.

“Un crescendo rossiniano”

Il Frosinone Primavera

Alessandro Frara si guarda alle spalle e quasi incredulo ripercorre una stagione iniziata in sordina, con mille dubbi, ma finita in gloria. Prima il secondo posto nella regular season e poi la marcia trionfale nei playoff battendo Cremonese, Brescia e Parma.

“Abbiamo cominciato questa avventura il 2 agosto dello scorso anno ma non eravamo partiti per vincere – rivela FraraVolevamo far bene, valorizzare i ragazzi e ci siamo riusciti. Era nostra intenzione farli crescere, permettere loro di fare esperienza e chiaramente farla anche noi”.

E’ stato un crescendo, tutto  molto bello. Ed è una grande soddisfazione personale. Il fatto che abbiamo vinto, ha dato valore aggiunto al lavoro, una gioia incredibile. Nella bacheca dei successi questa vittoria ha un posto particolare. Quando si è calciatori un successo lo si vive in un modo, quando si è nella veste di dirigenti probabilmente si soffre anche di più perché bisogna trasmettere qualcosa agli altri. E per fortuna è andata bene”.

“Una scommessa vincente”

I giovani della Primavera festeggiano la promozione

Frara non nasconde le perplessità avute quando gli è stato proposto l’incarico di responsabile del settore giovanile. Un ruolo importante in un contesto con poche certezze.

“Ho pensato che sarebbe stato un incarico di grande responsabilità, un trampolino di lancio, un’opportunità – ha aggiunto – In precedenza ero legato di più alla prima squadra, all’inizio ero scettico, ma poi ho deciso di accettare con grande entusiasmo. L’ho fatto dall’inizio e continuerò a farlo sempre con grande voglia di mettermi in gioco”.

Ad inizio stagione avevo poche certezze, a parte quella della  professionalità dello staff. Non conoscevo bene il livello del campionato e dei ragazzi. Ci siamo messi in gioco, credendo che col lavoro si potesse puntare ad obiettivi importanti, è stata inculcata nei ragazzi una certa mentalità e alla fine tutto questo ha pagato”.

“La scelta di Gorgone ed un gruppo granitico”

Giorgio Gorgone ed il suo staff

Fondamentale nel percorso vincente della Primavera è stato l’ingaggio del tecnico Giorgio Gorgone. Una felicissima intuizione di Frara che lo ha aveva avuto come secondo allenatore ai tempi di Stellone.

“Con lui ci siamo sempre sentiti, lo chiamavo per chiedergli informazioni su giocatori che allenava –  spiega – Sapevo che avrebbe voluto un giorno provare a vestire il ruolo di primo allenatore. Quando si è presentata l’occasione di poter scegliere un tecnico  mi è venuto in mente lui, l’ho chiamato e mi ha risposto subito sì”.

Tra i meriti di Gorgone è stato quello di costruire un grande gruppo valorizzando al massimo le risorse a disposizione. Senza spese folli. “La sostenibilità è la filosofia attuale della società, nella Primavera c’era già una buona base di ragazzi che abbiamo mantenuto per poi puntellarla con altri elementi di qualità – continua Frara – Abbiamo sicuramente speso poco, puntando sull’organizzazione di gioco e sul metodo di lavoro. Il gruppo all’inizio non era così unito, piano piano strada facendo siamo riusciti a plasmarlo e migliorarlo. Merito soprattutto del mister ”.

“Il futuro? Venderemo cara la pelle”

Alessandro Frara

Frara è già proiettato alla prossima stagione. Il Frosinone sarà impegnato in un campionato altamente competitivo con i club più importanti d’Italia che investono fior di milioni nel settore giovanile.  

“Nella prossima stagione si possono impiegare 5 fuoriquota nati nel 2003, per il resto la Primavera sarà composta dai 2004 e qualche 2005”, puntualizza il direttore. “Una buona parte del gruppo lo terremo perché è un giusto premio per il lavoro svolto e il risultato raggiunto” anticipa.

Poi cercheremo di immettere giocatori di qualità che andranno a sostituire i fuori quota che andranno via ed altri ragazzi ancora. Innesti che dovranno elevare il livello. Parliamo di un campionato diverso dal Primavera 2, l’asticella si alza tantissimo. Ci sono realtà che solo a nominarle fanno paura. Però cercheremo, sempre con le nostre risorse e la nostra mentalità, di vendere cara la pelle e fare ancora un buon lavoro. La prossima settimana inizierò a pianificare la stagione insieme al direttore Angelozzi”.

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