Tante luci e poche ombre nel primo Frosinone di Nesta

Foto: © Emiliano Grillotti

Tante luci e poche ombre nel primo Frosinone della stagione. Cosa ha funzionato e cosa bisogna correggere. La mano di Nesta si vede. Il mercato completerà presto la rosa

Alessandro Salines
Alessandro Salines

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Se il calcio d’agosto è baro e malandrino, gli applausi dei tremila e passa spettatori sono autentici e fanno bene alla salute. Come la vittoria, i 4 gol e il passaggio al terzo turno di Coppa Italia. Il Frosinone supera il primo esame della stagione. E lo fa con pieno merito, al di là forse di ogni più rosea aspettativa. Un’affermazione che regala fiducia a due settimane dall’esordio in campionato in casa del Pordenone. 

Al netto della scarsa consistenza della Carrarese non era scontato vincere e per lunghi tratti convincere. L’anno scorso ad esempio i canarini, neo promossi in serie A, furono eliminati dal Sud Tirol, formazione di serie C come la Carrarese. Ed anche alcuni risultati maturati (tra tutti il ko del Benevento) nel week end di Coppa confermano che il successo contro avversarie di categoria inferiore non era scritto.

Insomma molte luci e poche ombre nel primo Frosinone, disegnato da Alessandro Nesta con il 4-3-1-2. L’analisi.

LE LUCI

Partiamo dal famoso “approccio” tanto caro agli allenatori. Il Frosinone ha cominciato la partita fortissimo, aggredendo gli avversari e chiudendoli davanti la loro area. La prima occasione con Trotta dopo appena 30″. Al 10′ il gol del vantaggio. E poi una raffica di palle-gol. Un inizio deciso che ha sorpreso pure gli avversari. Non a caso a fine gara il tecnico toscano Silvio Baldini ha parlato di lezione impartita alla sua squadra.  

Foto: © Emiliano Grillotti

La mano di Alessandro Nesta si è vista. Eccome. Pressing alto, gioco corto e veloce, massimo due tocchi. La squadra ha sempre cercato il fraseggio anche davanti la propria area. E poi intraprendenza e coraggio nelle giocate. Molto movimento, pochi punti di riferimento lasciati agli avversari. La qualità di Ciano sulla trequarti e di Maiello a centrocampo. Se queste sono le premesse, il futuro non potrà che essere radioso.

La trasformazione di Paganini in mezzala, iniziata la stagione scorsa, prosegue e i risultati sono incoraggianti. I suoi inserimenti in zona-gol possono diventare letali (domenica ha firmato il raddoppio). Positiva l’interpretazione generale del ruolo anche se dovrà trovare maggiore continuità. Tra l’altro lui e Gori (promosso per adesso capitano) sono stati elogiati dallo stesso Nesta nel post-gara: “Mi sono piaciute le mezzali che hanno giocato con intensità sui terzini avversari costretti a calciare palla lunga“. 

Risposte positive anche dalla difesa alta e aggressiva. Ariaudo e Brighenti al centro non hanno concesso praticamente nulla all’esperto Maccarone che malgrado le 40 primavere resta pur sempre un centravanti temibile. I due terzini Salvi e Beghetto sono stati bravi a contenere e ripartire.        

LE OMBRE

Foto: © Emiliano Grillotti

Poche in verità quelle apparse domenica nella canicola del “Benito Stirpe”. Agli occhi di tutti è balzata la scarsa incisività dell’attacco. Non è un caso se nel tabellino dei marcatori non compare una delle punte, considerando Ciano trequartista. Citro e Trotta hanno partecipato molto alla manovra e il loro contributo non è stato banale. Il primo è stato autore degli assist in occasione delle reti di Ciano e Tribuzzi. 

E’ mancata un po’ di fortuna ma non solo. Sotto porta occorrono più cattiveria e concentrazione per concretizzare la grande mole di gioco. C’è da sottolineare comunque che era assente Dionisi, uno tra i finalizzatori più forti della serie B. 

In un paio di frangenti, poi, il Frosinone si è fatto trovare scoperto nel ribaltamento di fronte. Ed ha corso qualche rischio. E’ mancata la sintonia tra reparti. Bisognerà prendere le contromisure. Ma sono meccanismi che necessitano tempo e non si deve dimenticare che è ancora calcio d’agosto. Ultimo aspetto da rivedere, il calo di ritmo nella ripresa. Dopo la terza rete, il Frosinone ha rallentato ma in questo momento della stagione la stanchezza fa la sua parte.  

IL CALCIOMERCATO

Un Frosinone destinato a migliorare. In arrivo i centrocampisti Haas, Eguelfi e Rohden che dovrebbero arricchire la rosa e regalare più alternative a Nesta in un campionato lungo e sfibrante. E inoltre c’è il discorso-attaccante aperto dopo la cessione di Ciofani.

La società vuole prendere un centravanti di spessore. Tanta la carne a cuocere ma molto probabilmente sarà un’operazione  che si chiuderà a ridosso dell’inizio del campionato o addirittura negli ultimi giorni di mercato (terminerà il 2 settembre). 

DOMENICA IL MONOPOLI

Nel terzo turno il Frosinone sfiderà ancora in casa il Monopoli, altra compagine di serie C che ha eliminato il Cosenza. In caso di ulteriore vittoria i canarini se la vedranno con la vincente di Venezia-Parma.

Sullo sfondo gli ottavi e la Roma. Sognare non costa nulla. Anche questo è calcio d’agosto.