Frosinone, c’era una volta il centrosinistra (di C. Trento)

Ecco perché l’esperimento della “piattaforma civica” può scompaginare gli equilibri della coalizione. Intanto i Socialisti chiedono a Daniele Riggi di dimettersi da consigliere comunale dopo l’uscita dal Partito

Corrado Trento

Ciociaria Editoriale Oggi

La posta in palio è tutta nel campo del centrosinistra. Intanto in consiglio comunale, ma poi pure in vista delle elezioni. Per la rappresentanza di un’area politica che a Frosinone città è profondamente cambiata, anche e soprattutto nella percezione e nella rappresentanza della stessa. Perché è evidente che l’esperimento della “piattaforma civica” ribalta la prospettiva.

L’incontro di fine anno al bar Le Terrazze tra Stefano Pizzutelli (Frosinone in Comune), Christian Bellincampi, Marco Mastronardi (Cinque Stelle), Fabiana Scasseddu (Lista Cristofari) e Daniele Riggi (indipendente) getta le basi per un’aggregazione differente, per molti versi alternativa non soltanto al Pd. Ma altresì al centrosinistra come lo abbiamo conosciuto finora.

Daniele Riggi, Stefano Pizzutelli, Marco Mastronardi, Christian Bellincampi e Fabiana Scasseddu © Giornalisti Indipendenti

Centrosinistra del quale fa parte il Psi di Gianfranco Schietroma, Partito dal quale peraltro Riggi è uscito. Proprio il Partito Socialista chiede adesso a Riggi di dimettersi da consigliere comunale. Lo fa con una lettera al diretto interessato, firmata da Gerardina Morelli e Sante Girolami, rispettivamente segretario e presidente del Partito a Frosinone. I quali scrivono: «Ad ogni modo, per come ti abbiamo conosciuto, siamo certi che, conseguentemente, farai seguire a questa decisione le tue dimissioni anche da consigliere comunale di Frosinone. Tali dimissioni sarebbero un atto di correttezza nei confronti della comunità socialista di Frosinone e degli altri candidati della lista “Socialisti e Riformisti”, il cui contributo è stato determinante per la tua elezione».

Chiarissimo il messaggio politico relativo al fatto che per l’elezione al ruolo di consigliere occorrono certamente le preferenze personali ma anche quelle della lista.

Aggiungono poi Morelli e Girolami: «Inoltre, le tue dimissioni da consigliere comunale darebbero un bel segnale di discontinuità rispetto ai tanti trasformisti e voltagabbana che, purtroppo, affollano la politica italiana ad ogni livello».

Rilevano nella lettera Gerardina Morelli e Sante Girolami: «Nel leggere le motivazioni del tuo abbandono della nostra comunità, abbiamo notato come esse contengano una critica generalizzata alla politica del Partito nell’ultimo decennio, periodo di tempo nel quale anche tu hai condiviso scelte, iniziative e percorsi e che ha determinato anche importanti risultati, primo fra tutti proprio l’elezione del più giovane consigliere comunale nell’assise del capoluogo in tuo favore».

Gerardina Morelli con Sante Girolami

Aggiungono: «Inoltre, stupisce che il tuo severo giudizio si estenda anche al nuovo corso socialista avviato nel marzo scorso dal congresso nazionale straordinario e che ha portato all’elezione del nuovo segretario Enzo Maraio e, dal luglio scorso, del nostro Vincenzo Iacovissi in qualità di vicesegretario nazionale, con il preciso mandato di valorizzare al massimo l’identità e l’autonomia della comunità socialista, pur nelle difficoltà politiche del nostro tempo».

Argomentano poi: «Pur rispettando la tua scelta, esprimiamo il rammarico per la tempistica adottata, perché giunge proprio nel momento in cui siamo impegnati in questa delicata operazione di rilancio dell’idea socialista degli anni 2020. A ciò si aggiunge l’ulteriore dispiacere per non aver potuto svolgere, nella nostra sezione, quel confronto che i compagni di Frosinone ti avevano chiesto e al quale hai voluto sottrarti». Insomma, clima teso.

Per quanto riguarda la “piattaforma civica”, sin dalle prossime sedute del consiglio comunale si capirà quali sono le coordinate. Intanto sul piano amministrativo. E poi sul versante delle dinamiche elettorali e politiche.

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