Se il “j’accuse” della Gardini ricorda le motivazioni di Ottaviani

Foto: copyright Imagoeconomica, Daniele Scudieri

L’europarlamentare sbatte la porta di Forza Italia e attacca il cerchio magico. Tra poche ore il sindaco di Frosinone lancia Movimento Italia. E intanto, anche in Ciociaria, l’asse Lega-Fratelli d’Italia scricchiola. Fabio Rampelli scatenato in Ciociaria.

Elisabetta Gardini, dopo 25 anni di militanza in Forza Italia, ha lasciato il partito sbattendo la porta. E, nel giorno in cui Nicola Ottaviani presenta a Fiuggi Movimento Italia, le parole della Gardini sembrano corrispondere con le motivazioni del sindaco di Frosinone. Il quale otto mesi fa, sempre nella città termale, in occasione della tre giorni di Antonio Tajani, attaccò la logica del cerchio magico. Da allora il lento e inesorabile allontanamento dagli “azzurri” e l’approdo nella Lega.

Elisabetta Gardini ha detto: “A Berlusconi continuano a raccontare un Partito che non c’è e questo impedisce a Forza Italia di correggere quegli errori che l’hanno portata distante dalla sua base e dai suoi elettori. Chi oggi decide le sorti del Partito semplicemente vuole che le cose continuino così. E la volontà di pochi impone questa agonia senza fine ai più. Un’agonia che il presidente Berlusconi non merita davvero per quello che rappresenta per la storia politica di questo Paese“.

Un’analisi impietosa, ineccepibile, fatta da chi con convinzione è stata all’interno di un sistema individuandone ad una ad una le falle. “Non esiste un luogo di confronto. Buttiamo a mare il lavoro di militanti, giovani, amministratori locali, sindaci, di tutte le persone che potrebbero riallacciare i legami con i nostri territori. Tutto questo ha portato Forza Italia lontano dalla sua missione”.

“Non c’è più coerenza tra la ragione sociale per cui è nata e quello che è diventata. Nel mio lavoro di capo gruppo al Parlamento Europeo ho cercato di tenere la barra dritta, battendomi per una partecipazione convinta e leale, ma cercando sempre una adesione critica e lucida, mai connivente con persone e forze che all’interno dell’Unione tentassero di mortificare la forza e il ruolo del nostro Paese, che dell’Unione è un fondatore. Quella linea di azione non c’è più, sostituita da una accettazione acritica e supina di decisioni prese da altri, in altre capitali europee, spesso senza consultare, e addirittura contro, l’Italia. Non ci sto, e con dispiacere ma con altrettanta convinzione vado via”.

Sono le stesse motivazioni che hanno spinto Nicola Ottaviani a fondare Movimento Italia e ad aderire alla Lega. Intanto però nel centrodestra si intravede anche un altro orizzonte, quello di Fratelli d’Italia. Con Fabio Rampelli attivissimo dalle nostre parti. Dopo l’adesione dell’ex sindaco di Torrice Alessia Savo (ex di Forza Italia e della Lega), si prepara quella di Antonello Iannarilli (ex di Forza Italia). Mentre nel Partito si sta ritagliando un ruolo Alessandro Foglietta, vicinissimo a Rampelli. E sul territorio, guardando anche a quello che sta succedendo a Cassino, l’asse Lega-Fratelli d’Italia non è più così solido.

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