La grande fuga dal centrodestra di Cassino

I Partiti fanno i conti con la difficoltà a trovare candidati da mettere in lista. Il centrodestra riuscirà a schierare 4 liste. In fuga gli 'storici' della Lega. Trasfusione da '2024'. Ok Forza Italia e FdI. Lista Udc da fare. Con Salera anche Di Zazzo e Trotta

Carlo Alberto Guderian

già corrispondente a Mosca e Berlino Est

La grande fuga dal Centrodestra è cominciata. Quattro liste, non di più: la candidata sindaco Paola Carnevale ora deve fare i conti con la rinuncia dei candidati. È emerso durante la riunione di ieri sera all’Edra Palace nella quale organizzare la campagna elettorale. Non si riesce a garantire più di quattro liste. A Carlo Maria D’Alessandro è stato chiesto di coordinare la campagna elettorale e di organizzare una full immersione sui temi amministrativi per la candidata.

Emorragia Lega

La lista della Lega è stata completamente rivoluzionata. Il coordinatore provinciale Carmelo Palombo non si candiderà. Non scenderà in campo nemmeno il coordinatore cittadino Ernesto Di Muccio. Ieri sera c’è stata una riunione degli attivisti storici: presero il Partito in mano quando a Cassino valeva il 4% e si chiamava Noi con Salvini, riuscirono ad eleggere 2 consiglieri comunali. Una parte di loro ha deciso di farsi da parte.

Gli imprenditori Marco Ciamarra e Lello Valente stanno valutando la possibilità di riunire in una lista i dissidenti ed andare a sostenere Giuseppe Golini Petrarcone. Sulla bacheca Facebook del consigliere uscente Claudio Monticchio in serata è apparso un post: «Decidano i vertici nazionali chi è dentro e chi è fuori dalla Lega di Cassino. Troppe figuracce collezionate da alcuni».

A coordinare la lista è rimasto l’ex capogruppo Robertino Marsella. Grazie agli innesti garantiti da Cassino 2024, la lista che doveva supportare il candidato Claudio Lena, si è riusciti a tappare le falle. Nonostante questo, mancano quattro o cinque nomi.

Forza Italia e FdI al completo

La lista di Forza Italia è praticamente al completo. Voci incontrollate dicono che Francesca Calvani non andrà in prestito alla Lega ma rientra nelle file azzurre. Dove troverà Gianrico Langiano.

Manca qualche nome nella lista di Fratelli d’Italia ma è questione di un paio di giorni. Il vice coordinatore provinciale Gabriele Picano sta finendo di esaminare alcuni nomi in sinergia con il coordinatore cittadino Angela Abbatecola. Per la fine della settimana dovrebbe essere chiusa.

Udc in affanno

È sguarnita la lista dell’Udc. C’è appena un quarto dei candidati necessari. Verrà salvata da una trasfusione con i nomi che il presidente nazionale di Confimprese Guido D’Amico stava riunendo per allestire la lista del sindaco. Che a questo punto potrebbe saltare.

Leone in stand by

Una riunione dai toni drammatici quella che ha visto in serata l’ex vicesindaco Benedetto Leone confrontarsi con i suoi fedelissimi. La loro lista civica è quella che ha garantito energie nuove ed estranee ai Partiti.

Nel corso della riunione è emerso che si rischia di cancellare un’intera generazione. Il gruppo è stato nettamente contrario al ritiro di Carlo Maria D’Alessandro. Non andrà a riformare nessuno degli avversari. È del tutto infondata la voce secondo la quale si stava valutando l’ipotesi di schierare un candidato sindaco di bandiera, Carmine Di Mambro.

La linea che sta passando è quella di saltare un giro. Ma la decisione non è ancora definitiva.

Salera abbraccia Di Zazzo e Trotta

All’appello del centrodestra mancherà anche l’ex sindaco Tullio Di Zazzo. Ha annunciato che appoggerà il candidato individuato dalle primarie del centrosinistra: Enzo Salera. Con lui Claudio Trotta. Entrambi si aggiungono all’ex consigliere Giuseppe Sebastianelli.

L’ingegnere Tullio di Zazzo lo ha annunciato sostenendo che “Da un lato si ripropone un centrodestra reduce dal recente fallimento amministrativo, da un lato si ripropone un candidato Sindaco onnipresente e reduce da una sonora sconfitta elettorale“.

Ha spiegato di avere scelto la proposta politica di Enzo Salera perché è «la proposta di un Amministratore di esperienza che fino ad oggi ha portato avanti una linea di sviluppo territoriale, di rigore amministrativo e di controllore attento nell’interesse dell’amministrazione. Oggi più che mai nello scenario di difficoltà in cui versa la città di Cassino è opportuno un nuovo impegno anche da parte di persone di provata esperienza amministrativa».

Il numero delle liste di Salera? Non sarà altissimo. Così come per Petrarcone. L’arrembaggio dei candidati è finito. Per tutti. Ora è il tempo della fuga.


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