Il capolavoro di Salvini: la grande distrazione di massa

Il leader della Lega fa passare in secondo piano tutti gli argomenti spinosi per il suo partito e allontana perfino l’ipotesi di varare una manovra economica da macello sociale. Intanto tutti pensano alle candidature, anche in provincia di Frosinone. Dove Nicola Ottaviani potrebbe restare escluso.

È riuscito nell’intento principale: sono passati almeno in secondo piano (se non in terzo o in quarto) la vicenda del presunti fondi russi alla Lega.  Nessuno chiede più spiegazioni sul fatto che il figlio ha fatto un giro sulla moto d’acqua della Polizia di Stato. Neppure c’è chi si meraviglia che il sottosegretario Siri continui  a partecipare ai vertici paralleli che Matteo Salvini convoca al Viminale con le parti sociali. Spenti i riflettori perfino sull’immigrazione. Il leader della Lega voleva spostare il tiro e c’è riuscito. (leggi qui «Qualcosa si è rotto»: Salvini accompagna alla porta i 5S. Di Maio: «Abbiamo scelto da tempo»)

Si faranno elezioni anticipate ad ottobre? Forse. Ma se passa ferragosto, chissà. Ieri sera a Sabaudia Salvini ha scherzato sulla circostanza che stava tenendo il comizio sotto la torre costruita da Benito Mussolini (“così mi mettete nei guai”). Poi si è permesso perfino la gaffe della gaffe quando ha ribadito che arriveranno le ruspe ad abbattere la casa abusiva della cosiddetta “zingaraccia”. Peccato che a Sabaudia gli abusi edilizi sulle dune, che hanno deturpato il paesaggio, li abbiano fatti i vip. Ma non fa niente.

L’obiettivo più importante però è un altro, quello per il quale Salvini sta accelerando per tornare alle urne: il Governo non è all’altezza di fare una manovra economica seria che rassicuri l’Europa e blindi i conti del Paese. Evitando di far scattare le clausole di salvaguardia che massacrerebbero le famiglie italiane. Meglio le urne. D’altronde, tra reddito di cittadinanza e Quota 100 i conti dell’Italia per le prossime generazioni saranno complicati da far quadrare.

In realtà tutti si stanno già preparando ad elezioni anticipate. Sul palco con Salvini ieri sera c’erano il senatore Umberto Fusco e l’onorevole Francesco Zicchieri. Entrambi saranno ricandidati. Non ci sarà tempo per cambiare molti assetti, quindi Zicchieri con ogni probabilità sarà ancora in corsa nel collegio nord di Frosinone. Ricandidatura scontata pure per il senatore Gianfranco Rufa e per l’onorevole Francesca Gerardi, mentre capolista nel proporzionale Latina-Frosinone sarà ancora lui: Claudio Durigon.

Sicuramente potrà giocarsi una carta Kristalia Rachele Papaevangeliu, magari non nel collegio di Frosinone. Come del resto pure Gianfranco Rufa. E il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani cosa farà? Soprattutto se Zicchieri non verrà candidato nel collegio di Terracina? A quel punto per l’unico sindaco che il Carroccio esprime in Ciociaria non ci sarebbero più spazi. Considerando pure gli alleati: Massimo Ruspandini (Fratelli d’Italia) difenderà il seggio al Senato e sicuramente Forza Italia (totiani o meno) un’indicazione l’avrà.

Ottaviani resterà nella Lega se ancora una volta dovrà restare al palo? Come successo in Forza Italia? Probabilmente no. Alle politiche conterà il voto di opinione, ma sul territorio il sindaco di Frosinone può incidere non poco.

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