Il Frosinone a caccia della vittoria per cancellare le ombre di Perugia

Nel turno infrasettimanale di mercoledì i giallazzurri affrontano allo “Stirpe” il Como con il chiaro intento di riscattare lo scivolone del “Curi” e consolidare la posizione in zona playoff. Boloca e Canotto verso il rientro nell’undici titolare. I lariani, reduci da 3 pareggi, non hanno ancora vinto nel 2022

Alessandro Salines

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Spesso inviso da tecnici e giocatori, stavolta il turno infrasettimanale arriva al momento giusto per il Frosinone. Quasi benedetto. Dopo la netta sconfitta di Perugia, i giallazzurri hanno l’occasione per dimostrare subito di essere incappati solo in una giornata storta. Allo “Stirpe” mercoledì alle 18.30 sfida contro il Como, formazione che naviga nelle acque del centro classifica a quota 28 ed è reduce da 3 pareggi di fila tutti 1-1. Una partita alla portata del Frosinone a patto che svesta l’abito sgualcito indossato al “Renato Curi”. (Leggi qui Il Perugia riporta il Frosinone sulla Terra: al Curi è 3-0).

Serve il Frosinone che ha riacceso l’entusiasmo dei tifosi: coraggioso, garibaldino, aggressivo e sempre sul pezzo. Altrimenti saranno altri guai. La trasferta di Perugia ha dimostrato che se la squadra di Grosso non gioca al massimo può perdere contro chiunque in un campionato nel segno dell’incertezza. “Mi auguro che tornare in campo subito possa essere la miglior medicina – ha detto il tecnico Fabio Grosso – Non mi è piaciuta la prestazione di Perugia, penso che lo sappiano anche i ragazzi. Siamo consapevoli che potevamo fare molto meglio, proveremo a riscattarci già dalla prossima gara che avremo in casa”.

IL FROSINONE SA RIALZARSI

Uno dei tre goal di Perugia

A Perugia è arrivata la terza sconfitta stagionale dopo 4 vittorie consecutive. Nelle precedenti 2 (Cittadella in casa ed a Monza) la truppa di Grosso ha saputo sempre reagire conquistando un risultato positivo: pareggio a Cosenza dopo il ko con i veneti e vittoria nella gara seguente lo scivolone di Monza. D’altronde i giallazzurri non vanno ko in 2 partite di fila da novembre 2020.

Altra curiosità: il Frosinone ha perso solo 2 delle ultime 21 sfide di Serie B con compagini neopromosse (6 vittorie, 13 pareggi); l’ultima sconfitta è arrivata proprio nell’ultimo turno a Perugia ed i ciociari non infilano 2 risultati negativi consecutivi contro queste avversari dal settembre 2019. Dati incoraggianti in vista della partita contro il Como.

Insomma il Frosinone ha dimostrato di essere in grado di metabolizzare presto le sconfitte. Tuttavia ci sono anche numeri che devono far riflettere: la squadra ciociara non ha segnato dopo quasi 3 mesi (20 novembre, 0-0 col Lecce) e soprattutto ha incassato 3 gol in una partita quando nelle precedenti 4 ne aveva subito appena 1 (a Pisa). Due “spie” di una flessione o incidente di percorso?  

VINCERE PER RESTARE IN ALTO

Como-Frosinone

La battuta d’arresto di Perugia non ha inficiato un cammino finora a dir poco positivo. I giallazzurri, pur essendo stati superati dal Monza, restano saldi nei piani nobili della classifica a 37 a braccetto con il Benevento. Sono sesti a ridosso delle primissime posizioni.

Ma è innegabile che bisogna tornare a fare punti perché la classifica è corta e dietro non stanno certamente a guardare. Al di là dell’obiettivo-salvezza dichiarato ad inizio stagione e sempre ribadito, sarebbe un peccato sprecare quanto di buono fatto finora.

La zona playoff va difesa con i denti e le unghie. Ciano e compagni hanno dimostrato infatti di avere tutte le carte in regola per competere ai massimi livelli. 

COMO, 2022 SENZA VITTORIE

La gara di andata

Il Como non vince da 5 giornate. L’ultimo successo l’anno passato: 1-0 a Vicenza l’11 dicembre. Negli ultimi 4 turni ha racimolato 1 sconfitta e 4 pareggi per 1-1, di cui l’ultimo in casa dell’Ascoli. In terra marchigiana gli uomini di Gattuso sono andati sotto di un gol nel primo tempo e poi hanno impattato nella ripresa con Arrigoni, al suo primo gol stagionale ma sarà assente a Frosinone per squalifica.

Il Como ha in comune con i ciociari il record di pareggi: ben 10. Segno di una squadra difficile da superare. I lombardi sono fermi a 28 a + 6 dai playout e a -6 dai playoff.  E’ chiaro che in un torneo così imprevedibile e complicato non si possono dormire sonni tranquilli.

All’andata vinse il Frosinone ma è indubbio che allo “Stirpe” sarà un altro Como che può vantare un buon organico puntellato a gennaio con Ciciretti, Blanco e Nardi. Il tecnico Giacomo Gattuso non  nasconde propositi bellicosi. “Ad Ascoli abbiamo pareggiato avendo una buona reazione nella ripresa – ha detto l’allenatore – Ora ci aspetta una partita ancora più difficile contro il Frosinone che ha ambizioni di andare in serie A ed arriva da una brutta sconfitta a Perugia. Ma noi siamo pronti e determinati: sapremo come comportarci sul campo”. Gattuso ricorda le difficoltà dell’andata.Si tratta di una delle poche formazioni contro cui non siamo riusciti a reagire – aggiunge Gattuso –  Non siamo stati noi e loro hanno fatto una grandissima partita. Conosciamo le caratteristiche del Frosinone, i valori individuali e di gruppo, sappiamo che vorrà riscattarsi dopo lo 0-3 di Perugia. Per noi sarà una sfida complicata ma l’obiettivo non cambia: scendere in campo per fare punti”.

LE SCELTE DI FROSINONE E COMO

Fabio Grosso effettuerà qualche cambio. Ma nessuna rivoluzione nel 4-3-3: le sue rotazioni sono sempre state mirate e limitate. La difesa (Zampano, Gatti, Szyminski e Cotali) dovrebbe essere confermata in blocco. A centrocampo probabile il ritorno di Boloca per regalare maggiore dinamismo ad un reparto apparso a Perugia poco brillante. Con lui Ricci e Garritano (250^ in Serie B, 1 rete ogni 67’ contro il Como). Nel tridente potrebbe ritrovare spazio Canotto (100 in B) con Ciano (150 presenze nel Frosinone tra Serie A e B) e Zerbin. Non è escluso però l’impiego dal 1’ di Cicerelli al posto proprio dell’ex Napoli e di Novakovich per Ciano. Il bomber Charpentier tornerà utile in corsa per acquisire minutaggio.

Il Como dovrebbe presentarsi con un 4-4-2. Kabashi sostituirà a centrocampo lo squalificato Arrigoni mentre il fantasista Ciciretti dovrebbe avere una chance dall’inizio. La Gumina andrà in panchina. Out Varnier, Gori e Chaja. “Con una serie di incontri così ravvicinati è necessario dosare le forze – ha spiegato Gattuso – Chi mi dà garanzie di essere al 100% scenderà in campo. Ma io devo ragionare anche rispetto a domenica, visto che ci attende un incontro ancora più determinante contro il Cosenza”. I calabresi sono infatti quart’ultimi: distanziarli ulteriormente (ora sono a -9) vorrebbe dire ipotecare la certezza della salvezza. Riepilogando, Facchin tra i pali con Vignali, Scaglia, Soliti e Cagnano in difesa. A centrocampo Ciciretti, Bellemo, Kabashi e Parigini. Coppia d’attacco composta da Cerri (2 reti e un assist in 4 sfide con il Frosinone) e Gliozzi

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