Il Giudizio Universale di Frosinone-Brescia 3-0

Il Pagellone di Frosinone-Brescia 3-0. Gli episodi chiave ed i protagonisti in positivo ed in negativo della gara

Alessandro Salines

Lo sport come passione

Il Pagellone di Frosinone-Brescia 3-0. Gli episodi chiave ed i protagonisti in positivo ed in negativo della gara. (leggi qui la cronaca: Il Frosinone impallina le ‘rondinelle’ 3-0)

Il migliore

Caso

Caso esulta dopo il 2-0

Forse è troppo innamorato del pallone ma quando lo ha tra i piedi può fare qualsiasi cosa. Tanta tecnica, fantasia e rapidità.

Si presenta con una bella sortita ed un diagonale che impegna severamente Lezzerini. Agisce da trequarti sinistro facendo soffrire le pene dell’inferno a Karacic. Bravo anche in alcuni ripiegamenti.

Nella ripresa al 13’ mette in ghiaccio il match con una giocata d’alta scuola: stop da manuale a centrocampo sul lancio di Lucioni, “veronica” su Adorni, fuga verso la porta, dribbling su Lezzerini e gol sotto la Nord in visibilio. Chapeau.  

Voto: 6,5

Dal 22’ s.t. Bocic

La stoffa c’è altrimenti non si può avere quell’impatto avuto sul match. Al 40’ costruisce con una bella percussione il terzo gol di Mulattieri.

Voto: 6

Turati

Secondo clean sheet in altrettante gare e qualcosa vorrà dire per il portiere ex Sassuolo. Il Brescia lo impegna davvero poco. Solo qualche uscita, un paio di conclusione centrali e tanta costruzione dal basso.   

Voto: 6

Oyono

Gioca con tranquillità e disciplina. E per un giovane che ha poche gare in Italia nelle gambe è tanto. Grosso è stato bravo a credere nel terzino franco-gaboniano che al di là dei rinforzi che arriveranno diventerà sicuramente un’alternativa valida in una stagione molto pesante. Duella con Moreo o talvolta con Ndoj. L’unica pecca l’ammonizione.

Voto: 6 

Lucioni

Capitan Lucioni

Autentico “ministro della difesa”. Dalle sue parti non si passa: per Ayè e Bianchi vita durissima.

Alterna giocate da difensore di classe (anticipi, uscite palle al piede o cambi di gioco) ad altre da stopper vecchio stampo (tipo palla in tribuna e chi si è visto, si è visto).

Una sicurezza per la difesa. Dopo Gatti, non poteva esserci miglior difensore. Ed è incomprensibile il motivo per il quale il Lecce si sia privato di un giocatore dal rendimento assicurato.

Voto: 7

Szyminski

Il difensore Szyminski

Ordinato e puntuale nelle chiusure anche se onestamente il Brescia in attacco è stato poca cosa.

Accanto a Lucioni ci guadagna, sui calci piazzati non fa mancare la sua presenza nell’area avversaria.

Voto: 6,5

Cotali

Copia ed incolla con il giudizio di Szyminski. Difende al solito con precisione e stavolta non disdegna di attaccare la fascia presidiata da Mangraviti apparso a volte impacciato. Aggressivo come il resto della retroguardia, difende spesso e volentieri alto.

Voto: 6,5

Kone

Strapotere fisico ed atletico a centrocampo. L’ivoriano corre per 4, recupera un’infinità di palloni, scherma gli avversari e riparte con lucidità e buona qualità. Anche stavolta prova la conclusione. Tra i migliori in campo. Destinato a diventare uno dei punti di forza del nuovo Frosinone di Grosso.  

Voto: 7

Dal 35’ s.t. Oliveri

Esordio per il giovane centrocampista prelevato dall’Atalanta. Un quarto d’ora per acquisire minutaggio e rendersi protagonista di un ottimo spunto con tiro alto.

Voto: s.v.  

Boloca

Boloca e Rohden

Non è appariscente ma molto efficace sia in fase d’impostazione che di copertura. Si è adattato molto bene nel centrocampo a 2 dove le sue qualità di cursore stanno venendo fuori.

Prova il tiro senza precisione.

Voto: 6,5 

Rohden

Gioca una prima parte di gara con grinta ed applicazione confermando le buone cose messe in mostra in questo primo scorcio di stagione. Ogni volta che parte con o senza palla dà la sensazione di poter far male.

In apertura di gara strappa e lancia Caso che impegna Lezzerini. Suo il cross per Moro in occasione dell’1-0. Innesca anche un’altra delle azioni più pericolose del Frosinone. Garantisce copertura con esperienza e senso tattico.  

Voto: 6,5

Dal 22’ s.t. Ciervo

Come gli è capitato nelle precedenti partite mostra vivacità e voglia di mettersi in mostra. Nel finale rimedia un’ammonizione molto ingenua.

Voto: 6

Garritano

Il centrocampista Garritano (Foto: Mario Salati / Alessioporcu.it)

Sempre nel vivo della manovra, argento vivo addosso, parte sottopunta anche per schermare il regista avversario van de Looi ma svaria su tutto il fronte offensivo. Pericoloso sui corner che mettono in difficoltà gli avversari. Ha una chance, Lezzerini si supera ma il gioco era fermo.

Voto: 6,5

Dal 30’ s.t. Lulic

Rispetto alla stagione scorsa ha perso posizioni nelle gerarchie però resta un’alternativa di valore. Il suo ingresso in campo regala ulteriore freschezza.

Voto: s.v.

Moro

Moro firma la prima rete del Frosinone

Assente a Modena, Grosso lo schiera titolare e lui ripaga la fiducia con moneta pesante. Dopo 16’ infatti sblocca il risultato con la specialità della casa: un gran colpo di testa che piega le mani aLezzerini.

In precedenza aveva impegnato il portiere bresciano con un destro molto forte. Gol a parte fa reparto da solo, aprendo spazi ed alzando il baricentro della squadra. Adorni e Papetti soffrono i suoi movimenti e la capacità di tenere palla spalle alla porta.

Voto: 7

Dal 30’ s.t. Mulattieri

Mulattieri realizza la terza rete

A Modena aveva giocato una partita sporca ma molto utile alla squadra. Allo “Stirpe” inizia in panchina, entra nell’ultimo quarto d’ora e lascia il segno realizzando il tris.

Un gol da bomber di razza soprattutto per il tempismo dimostrato sull’assist di Bocic.

Voto: 6,5

Grosso

Il tecnico Grosso

Punteggio pieno dopo 2 gare, vetta della classifica (per quello che conta in questo momento), porta inviolata e soprattutto una squadra che gioca un calcio frizzante. Sempre a viso aperto.

C’è tanto di Fabio Grosso in questa bella partenza del Frosinone. Si temeva che i tanti cambi rispetto ad un anno fa ed un organico molto giovane potessero creare problemi. Ed invece il tecnico è riuscito già a trovare la quadra e soprattutto un’anima alla squadra.

Il mercato (Sampirisi, Mazzitelli e forse altre 2 pedine) potrebbero consegnargli a settembre un organico molto più ambizioso.

Voto: 7 

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