Il professor Rizzello: i cippi dimenticati e la storia da ricostruire (di F. Dumano)

Marcello Rizzello, il prof che ha scritto la storia. Ed in qualche caso aha anche riscritta. alla scoperta di resti, di tracce, localizzando cippi, iscrizioni, templi, santuari distrutti

Fausta Dumano

Scrittrice e insegnante detta "Insognata"

Ricordi in bianco e nero… Il look fa supporre che siamo in una domenica estiva, la presenza di quel palo autorizza a pensare che sia una giornata di festa, quelle feste che riempiono il salotto della piazza di Arpino. L’uomo con occhiali e camicia ha un look sportivo che narra la presenza in piazza di uno studioso: il professor Marcello Rizzello.

Un uomo che la storia l’ha scritta. Nel senso che ha ricostruito cosa avvenne nei secoli, attraverso le fonti del passato. Professore di lettere, viveva al tempo nel quartiere Civita con la moglie, professoressa di Latino e Greco al Tulliano. E tre figli, Alfonso, Sandra e Paola: una stragista di cuori, ma questa è un’altra storia.

Il professor Rizzello è un vulcanico studioso del passato locale, sempre in giro per vie dimenticate, alla scoperta di resti, di tracce, localizzando cippi, iscrizioni, templi, santuari distrutti. Un topo di archivi, sempre alla ricerca di un anello mancante. Chiunque voglia dedicarsi allo studio della storia locale, non solo di Arpino ma della Media Valle del Liri, non può non tenere conto delle sue ricerche.

A volte le sue analisi lo portano a soluzioni diverse da quelli a cui è giunto Eugenio Maria Beranger, un altro grande studioso. A volte le loro ricerche si integrano, si intersecano e così hanno pubblicato insieme i loro scritti.

Digitando il nome del prof in rete si può avere lo spaccato del suo poliedrico impegno nella ricerca… Animatore culturale, ha partecipato alla valorizzazione della nostra terra, ricostruendo anche una mappa archeologica.

Ricordi in bianco e nero, in piazza Municipio in quel salotto, su quella sedia, un uomo che pur non essendo originario di Arpino ha contribuito alla sua valorizzazione. Uno studioso che le nuove generazioni devono conoscere. Un uomo che nel salotto arpinate faceva ”anche parlare”: un anticipatore del papà che andava in vacanza con i figli, mentre la moglie restava ad Arpino per i famosi esami di maturità, che duravano tutto il mese di luglio.

In quegli anni lui sembrava uno di quei papà di cui scriveva Cosmopolitan: l’ uomo moderno”il mammo”.

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