L’incongnita Cinque Stelle sulle elezioni a Frosinone

da IL MESSAGGERO ED.FROSINONE

Elezioni comunali a Frosinone: a fare la differenza sul risultato finale, saranno anche e soprattutto le forze civiche e non soltanto, al di fuori dei classici schemi partitici, del binomio centrodestra-centrosinistra. La prima grande incognita, in tal senso, è rappresentata dal Movimento Cinque Stelle che, pur non avendo ancora individuato un candidato a sindaco, da due settimane ha già avviato un quartieritour nelle varie contrade della città per incontrare i cittadini, raccogliere idee e spunti su cui confrontarsi per costruire il proprio programma elettorale. Ieri e sabato è stata la volta delle contrade La Pescara e della zona nei pressi della chiesa SS Trinità.

«Sono molte le persone che si avvicinano, scontente della vecchia politica e di come sono state trattate in questi anni» hanno detto ieri gli attivisti del M5S. «I cittadini ci incoraggiano continuano -, i riscontri sono più che positivi. Al contrario di altri, noi non ci rifacciamo a logiche che si fondano sulle scalate personali o sugli accordi nelle segrete stanze per vincere a tutti i costi, e il fatto che una larga fetta di cittadini possa incoraggiarci, senza tener conto della figura di spicco del candidato sindaco, non può che renderci orgogliosi e ancora più determinati». La riserva, in ogni caso, dovrebbe essere sciolta nel corso di questa settimana. «La scelta del candidato andrà di pari passo con l’inaugurazione della nostra sede in Corso della Repubblica» hanno detto gli attivisti.

Il nome più quotato resta sempre quello di Marco Mastronardi, ma ci sono in ballo anche Christian Bellincampi e Aniello Prisco. Ma non solo M5S.

GLI ALTRI
Sarà cruciale, in questa tornata, anche come decideranno di muoversi coloro che oggi rientrano tra gli indecisi, ovvero quelle formazioni politiche che ancora non si sono schierate, come la sinistra radicale (Prc in primis), come Area Popolare di Alfredo Pallone o come la Democrazia Cristiana, che ha dichiarato di voler essere della partita.

Il Prc, in particolare, qualche settimana fa, ha lanciato un appello al centrosinistra, ribadito ieri a Il Messaggero dal segretario Paolo Ceccano, perché si costruisca una coalizione civica di sinistra per sconfiggere il sindaco uscente. «Abbiamo chiesto, così come ha fatto anche la lista civica La Tenda di Paolo Iafrate a tutti i partiti di fare un passo indietro e di metter su una coalizione civica di sinistra a sostegno di un candidato che possa battere Ottaviani».

Ma a rivelarsi decisive potrebbero essere anche le mosse di alcuni singoli, come l’ex sindaco del capoluogo Michele Marini, o il segretario cittadino del Pd Norberto Venturi. Marini, ad esempio, nonostante la riconciliazione personale con Cristofari, non appoggerà il presidente dell’Ordine dei medici nella sua corsa alla fascia tricolore.

Non gli ha mai perdonato infatti di aver sostenuto alle elezioni del 2012 un altro candidato (Marzi) e non lui. Così come non ha mai perdonato al suo partito la scelta di candidare lo stesso Cristofari a sindaco.

«Non sono un mercenario, non sono sulla piazza ha spiegato ieri l’ex sindaco – Semplicemente ho posto al mio partito dei quesiti politici che non sono stati risolti. Ne ho preso atto, ma resto comunque del Pd. Certo, per unire tutto il centrosinistra in questa tornata elettorale bastava un candidato normale che mettesse d’accordo tutte le anime e invece sono state fatte altre scelte. Ne prendo atto ma certo, non farò campagna elettorale per Cristofari. Lo sostenga chi l’ha candidato». Ma lei si candiderà? «No, voglio fare altre cose e non mi candido per ripicca».

 

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