La cena da Bassetto: Pompeo si, Buschini no

La doppia cena da Bassetto. Leodori, Pompeo, Migliorelli, Di Torrice e Lena trovano la saletta occupata. Le strategie davanti ai fini fini. Buschini all'Egato, Pompeo alle Regionali. Nella saletta invece c'era Ciacciarelli e...

La saletta riservata non era disponibile: già prenotata. Li hanno sistemati comunque nell’ala meno in vista: intorno al tavolo del ristorante Bassetto a Ferentino si sono accomodati il presidente della Regione Lazio Daniele Leodori, il presidente uscente della provincia di Frosinone Antonio Pompeo già in pista per le prossime Regionali di febbraio, il consigliere regionale uscente Rodolfo Lena, il presidente della Società Ambiente Frosinone Lucio Migliorelli, il consigliere d’amministrazione Saf e fidato consigliere di Pompeo Marco Di Torrice.

I fini fini sullo sfondo

Daniele Leodori

Non sono andati per mangiare. Ma per parlare. I mitici fini fini al sugo di pomodoro fresco fatti da Bassetto sono stati solo un elemento dello scenario. Al centro della scena ci sono state le elezioni Regionali, la sfida interna tra le componenti Dem prima ancora di quella al centrodestra. Che ancora tarda a mettere in campo il suo candidato scegliendone uno tra il deputato Ue Nicola Procaccini, coordinatore regionale FdI Paolo Trancassini, la deputata Chiara Colosimo.

A tavola danno per certo che l’accordo con il Movimento 5 Stelle non ci sarà. Le ultime notizie parlano di una donna dal lungo curriculum che Giuseppe Conte stava pesando proprio ieri pomeriggio. “Una civica, professoressa”, “Come si chiama?”, “E chi è?”. Appunto. I commensali confermano che Alessio D’Amato è partito come una locomotivavuole recuperare il gap, sarebbe un’impresa come solo Marrazzo fu capace di fare”.

Al tavolo, non preoccupa tanto il candidato del centrodestra. Contano gli equilibri che le elezioni Regionali determineranno all’interno del Partito.

Pompeo si, Buschini no

Leodori e Buschini

L’area di Daniele Leodori e del Segretario regionale Bruno Astorre ha fatto la sua scommessa su Antonio Pompeo. Il vero obiettivo è quello di ridurre lo strapotere della componente maggioritaria Pensare Democratico di Francesco De Angelis e Sara Battisti. Ormai sono come due Partiti dentro lo stesso Partito.

Le elezioni Provinciali del 18 dicembre sono il primo scontro frontale: Antonio Pompeo ha fatto asse con il sindaco di Cassino Enzo Salera e con gli ex Segretari provinciali Simone Costanzo e Domenico Alfieri. Si conteranno sul nome del sindaco di Arce Gino Germani candidato alla successione di Pompeo sostenuto in blocco da mezzo Consiglio provinciale.

La grande caccia al fortino di Francesco De Angelis è già partita. A tavola fanno notare che “gli è stata già sfilata la competenza sul Pnrr per passare la gestione dei progetti alle Province anziché al Consorzio Industriale del Lazio”.

Viene spezzato l’asse storico che per anni ha formato una squadra elettorale imbattibile: a tavola confermano ciò che era chiaro da giorni con la raccolta delle firme. Il coordinatore della maggioranza Zingaretti ed ex presidente del Consiglio Regionale Mauro Buschini non si ricandiderà alla Regione ma andrà a guidare l’Egato della Provincia di Frosinone. (leggi qui: Rifiuti, Regione al bivio tra riforma e fallimento).

Via libera a Pompeo

Sara Battisti

A tavola dicono che Buschini è la persona giusta avendo fatto l’assessore ai Rifiuti nello Zingaretti 1 senza mai alcun inciampo. Non sarà in campo alla Regionali.

Va bene anche a Sara Battisti. La consigliera quando al Cotonificio ha confermato la sua discesa in campo aveva messo in chiaro: “nessun ticket, con nessuno”. Con lei, dicono che farà squadra il sindaco di Aquino Libero Mazzaroppi come punto di sintesi del gruppo guidato da Marco Delle Cese: l’insieme di sindaci del Cassinate che fa mini area a sé e non ha voluto seguire Enzo Salera sulle Provinciali ma si è attestato intorno alla candidatura del sindaco di Sora Luca Di Stefano. (leggi qui: Si ricandida Sara: una, nessuna, cento donne).

Chi farà tandem con Antonio Pompeo? Al tavolo si ipotizza un nome schierato da Enzo Salera. Che questa volta dovrà contarsi.

Questione di equilibri

Bruno Astorre

Il resto dello scenario è tutto un gioco di equilibri. Al tavolo viene spiegato che un modus vivendi a Roma è stato individuato. Anche lì ci si peserà, si vedrà come stanno le forze che fanno capo a Claudio Mancini e quelle che invece stanno con Bruno Astorre. Ci sarà un’attenzione particolare per chi ha corso alle Politiche ma non ha trovato spazio.

Parlano del ritorno in Aula per l’ex Consigliere Dem Emiliano Minucci (proveniente dalla Regione, passato a Montecitorio e ora non confermato alla Camera) in tandem con il consigliere comunale di Roma Erica Battaglia, che avrebbero l’appoggio della ex senatrice Monica Cirinnà. L’area di Claudio Mancini e del del sindaco Roberto Gualtieri invece punterebbe sul tandem composto dall’ex vice presidente d’Aula Mario Ciarla e dalla consigliera uscente Eleonora Mattia.

I cattolici popolari di Demos avrebbero puntato l’attenzione sull’attuale assessore al Comune di Roma Barbara Funari per lanciarla in Regione dove è uscito il fondatore di Democrazia Solidale Paolo Ciani per transitare alla Camera dei Deputati.

E intanto nella saletta…

Pasquale Ciacciarelli

Ma chi c’era nella saletta riservata che il gruppo Pd avrebbe voluto occupare per cenare in maniera più riservata? C’era il consigliere regionale della Lega Pasquale Ciacciarelli. Quando esce è impossibile che non si vedano: il saluto con Daniele Leodori è molto caloroso “Pasqua’ lascia qualche voto pure a noi, per strada è pieno dei manifesti con la tua faccia

Dentro la sala Ciacciarelli stava incontrando alcuni elettori per le Provinciali. E per le Regionali. Il candidato? “Decide Giorgia Meloni, non lo dovete chiedere a me. Noi, per quello che ci riguarda, abbiamo detto che preferiremmo un politico. Le elezioni di Roma ci hanno detto che non è più tempo dei civici: la gente vuole risposte ed ha capito che deve mandare gente capace di darle

La candidatura di Ciacciarelli non è in discussione. Sa che dovrà fare un risultato alto, molto: punta a reclamare un assessorato in caso di vittoria del centrodestra. E per poterlo fare deve rientrare a Roma con una massa di voti. Ci sta lavorando. Sa che a tentare lo stesso percorso, negli altri collegi con ogni probabilità ci saranno, agguerriti, gli uscenti con in testa il capogruppo Orlando Tripodi, Giuseppe Cangemi, Laura Cartaginese. I nomi nuovi saranno fortissimi: l’ex deputata Sara De Angelis, l’ex campione di judo Felice Mariani mentre deve far sapere se darà della partita Barbara Saltamartini. In campo anche il coordinatore della provincia di Roma Tony Bruognolo.

Anche i commensali di Ciacciarelli hanno mangiato i fini fini. E gli hanno promesso il sostegno. Ma la verifica ci sarà già a dicembre. Con le Provinciali.

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