Italia Viva perde pezzi. Archidiacono molla tutto

Le richieste di 'purismo' politico del coordinatore del Partito di Renzi cadono nel vuoto. E Italia Viva resta in comparaggio con la civica 'Latina bene Comune' che sostiene Damiano Coletta. E preclude ogni abboccamento con il centrodestra di Claudio Fazzone per le prossime Comunali.

Il principio politico è che un Partito nazionale, seppur giovane, non può essere colonizzato da una coalizione civica. Un gruppo che tra non pochi problemi guida il comune capoluogo di Latina.  È questo ad avere scatenato la bufera all’interno  di Italia Viva. Uno dei due coordinatori locali di Matteo Renzi, l’avvocato Renato Archidiacono, ha deciso di togliere il disturbo.

Lo ha fatto a fronte di quelli che ha definito i “silenzi assordanti” dei vertici del partito nazionale. Come mai? Per le risposte richieste e mai ricevute soprattutto dal presidente nazionale di Iv, il vice presidente della Camera dei deputati Ettore Rosato.

Il caso Mattei, renziana e colettiana

MATTEO RENZI

Archidiacono da mesi cercava di sciogliere un nodo politicamente rilevante in seno alla gestione del Partito a Latina città. La coordinatrice comunale del partito di Matteo Renzi è Celina Mattei. Che però è anche consigliera comunale della maggioranza “Latina bene comune”. Maggioranza che sostiene il sindaco cardiologo Damiano Coletta e, per di più, è presidente della commissione urbanistica a piazza del Popolo.

Archidiacono, uno dei penalisti più noti del  panorama forense della provincia pontina, da  mesi era bersagliato da   una “preoccupazione”. Una faccenda per la quale ha trascorso anche qualche notte insonne. Italia Viva non poteva diventare un “satellite” di Lbc.

La scelta di campo che non c’è stata

IL SINDACO DI LATINA DAMIANO COLETTA

A Latina si vota per le elezioni amministrative esattamente tra un anno. Ed uno dei due coordinatori provinciali del partito di Renzi era interessato a definire la sua posizione politica. Questo soprattutto dopo che lo stesso Pd aveva detto di no all’ipotesi di entrare a far della giunta Coletta e di far parte della futura coalizione elettorale Lbc-Pd.

«Ho personalmente chiesto, il giorno dopo le nomine, la disponibilità all’architetto Mattei a fare una scelta di campo netta. Scelta che non inducesse alcuna perplessità sul posizionamento politico di Italia Viva a Latina»

Un dilemma, tutt’altro che shakesperiano, a cui non è arrivata una risposta. Nonostante la situazione fosse a conoscenza di Matteo Renzi. E con lui dei due presidenti nazionali, Ettore Rosato e la Ministra Teresa Bellanova.

Rosato e Bellanova sordi, adieu

ETTORE ROSATO

«Ho comunicato le mie dimissioni  da coordinatore provinciale di Latina» annuncia allora Archidiacono.

«Avevo accettato con entusiasmo e convinzione questa nuova avventura della mia vita. Lo avevo fatto per cercare di dare un contributo nel radicamento del partito in provincia.. Senza prospettive personali future da inseguire né posizioni da dover difendere».

Poi ha spiegato. «L’unica condizione che ritenevo e ritengo imprescindibile è la serietà dei comportamenti. Perché la politica deve essere e deve mostrarsi una cosa seria. Nonostante ciò ad oggi non ho trovato la giusta sensibilità. Né, con essa, la volontà nel Partito di risolvere questo problema di palese opportunità politica e ne ho tratto le dovute conclusioni».

Italia Viva a livello provinciale è guidata anche da un altro dirigente, Elisa Fiore. Archidiacono non vuole parlare a nome di altri. Cerca di utilizzare ancora la prima persona singolare. «Le idee ed i progetti ambiziosi di Matteo Renzi, di cui resto convinto sostenitore, devono camminare sulle gambe delle persone. E per andare lontano necessitano di persone serie. Se avessi continuato a condividere questa situazione, la prima persona poco seria sarei stata io»

Fazzone candidato sindaco? Vago

Il coordinatore regionale di Forza Italia Claudio Fazzone

Il problema è politico dunque, e Archidiacono, ringraziando amministratori, responsabili dei comitati ed iscritti che gli sono stati vicini, sperava che Italia Viva si staccasse da Lbc. Per avviare un dialogo, a distanza, con il centrodestra.

Dialogo che potesse definire per l’alleanza elettorale che tra 12 mesi cercherà di strappare il comune di Latina al sindaco Coletta. Ed Il senatore e coordinatore di Forza Italia Claudio Fazzone che qualche mese fa ha dato ad Archidiacono disponibilità a candidarsi a sindaco per il centrodestra a Latina?

L’interessato cerca di nascondersi, concludendo con una battuta: «E’ quello che ho sentito pure io».

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